BRUXELLES, TEST SU SOSTANZE CHIMICHE IN EUROPA:
CONSEGNATE AL PARLAMENTO UE 500.000 FIRME,
RACCOLTE DA ASSOCIAZIONI ANIMALISTE EUROPEE,
PER CHIEDERE MAGGIORI FINANZIAMENTI
AI TEST ALTERNATIVI ALL’USO DI ANIMALI.
IMPORTANTE ADESIONE DEI PARLAMENTARI ITALIANI PRESENTI
TRA I QUALI IL NOSTRO SEGRETARIO NAZIONALE
Questa mattina gli attivisti della ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments), Coalizione Europea contro la vivisezione, “affiancati” da 200 sagome a grandezza naturale di conigli da laboratorio posizionati sulla scalinata del Parlamento, hanno consegnato al Parlamento Europeo le 500.000 firme raccolte dalle associazioni animaliste in tutta Europa per incrementare lo stanziamento di fondi per lo sviluppo di test alternativi agli animali. Il coordinatore della Coalizione europea, nonché vice presidente della LAV, Adolfo Sansolini, ha consegnato le firme direttamente al presidente della Commissione Ambiente Karl-Heinz Florenz.
Numerosi parlamentari europei eletti in Italia hanno aderito alla manifestazione recandosi sulla scalinata del Parlamento: Giusto Catania (PRC), Monica Frassoni (Verdi), Umberto Guidoni (PdCI), Roberto Musacchio (PRC), Francesco Musotto (FI), Pasqualina Napoletano (DS), Gianni Pittella (DS), Marco Rizzo (PdCI), Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore). E’intervenuto anche Guido Sacconi (DS) relatore in Parlamento sulle proposte della Commissione UE per la Revisione della gestione delle sostanze chimiche (REACH - Registration, Evaluation and Authorisation of CHemicals), il programma di registrazione e controllo delle sostanze chimiche, che prevede ancora un largo uso di test su animali. Ad essi si sono uniti lo stesso presidente della Commissione Ambiente Florenz ed il presidente della Commissione Petizioni Libicki, manifestando il loro vivo supporto all'iniziativa
“La presenza di un alto numero di parlamentari europei ha contribuito a rafforzare l’importanza della richiesta per l’aumento dei fondi per lo sviluppo di test alternativi agli animali – sostiene Adolfo Sansolini, coordinatore della Coalizione europea contro la vivisezione e vice presidente della LAV– e rappresenta la volontà dei cittadini europei di porre fine allo scandalo della sperimentazione sugli animali”.
L’iniziativa assume un’ulteriore importanza perché svoltasi in coincidenza con l’inizio delle discussioni del Parlamento sulla politica delle sostanze chimiche (REACH), e con la pubblicazione dei calendari della Commissione per la sostituzione dei test su animali per i prodotti cosmetici, richiesta in base al settimo emendamento alla direttiva cosmetici.
“Il massacro di milioni di animali per testare le 30.000 sostanze chimiche previste dal programma REACH non servirà a salvaguardare l'ambiente ed i suoi abitanti - dichiara Roberta Bartocci, responsabile LAV settore Vivisezione - E' ora che il governo europeo manifesti un chiaro cenno nella volontà di sviluppare e diffondere gli avanzati ed affidabili metodi alternativi ai test su animali, attraverso un adeguato stanziamento di fondi”.
8.9.2004
Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586 www.infolav.org




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