Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Marcia su Londra per la Sharia

    Fallimenti multiculti

    I musulmani che vogliono la Sharia si preparano alla "marcia su Londra"



    I musulmani che vogliono la Sharia si preparano alla "marcia su Londra" | l'Occidentale

    In Italia si discute dell’ora di religione islamica nelle scuole, mentre in Gran Bretagna – modello multiculturale cui pare siamo destinati ad approdare nei prossimi anni – scoppia, proprio nelle scuole, la polemica sulle festività religiose da inserire in calendario.

    Due municipi londinesi, Waltham Forest e Newham, hanno deciso di chiudere le scuole per la ricorrenza islamica del Eid-Ul-Fitr (che segna la fine del ramadan), quella indù del Diwali (detta festa delle luci, che si celebra il 17 ottobre) e quella sikh del compleanno di Guru Narak (13 novembre), il santone indiano fondatore del sikhismo.

    Inevitabile la protesta dei cittadini di religione ebraica, secondo l’ultimo censimento più numerosi dei sikh, pronti a rivendicare anche le proprie festività religiose.

    Coloro che sollevano qualche perplessità circa l’iniziativa di modificare il calendario scolastico hanno fatto presente che a Waltham Forest, per esempio, i residenti musulmani rappresentano solo il 16% della popolazione, mentre gli indù non raggiungono l’1,8%, e che la stragrande maggioranza (per ora) dei cittadini di quel municipio ritiene di dover mantenere le festività che appartengono ancora alla propria tradizione religiosa. A costoro viene fatto presente che l’integrazione non è un problema quantitativo ma una questione culturale.

    In tale contesto si inserisce l’annunciata marcia a Londra, il prossimo 31 ottobre, per introdurre la sharia nel sistema giudiziario britannico.

    L’iniziativa, organizzata dal gruppo musulmano Islam4UK guidato da Anjem Choudary, si svolgerà in tre tappe: il parlamento di Westminister, Downing Street e, infine, Trafalgar Square. Altre simili marce seguiranno nel resto del Regno Unito.

    Islam4UK invita tutti «dalla Regina ai ministri e parlamentari, dall’aristocrazia alle persone normali, in Gran Bretagna, ad abbracciare l’islam come una nuova “way of life”».

    Singolare il programma “politico” del movimento, secondo cui la nazione britannica non ha bisogno di un cambio di leadership, necessita solo di una conversione collettiva all’islam. Regina compresa.

    Anjem Choudary è tutt’altro che un farneticante fanatico.

    Non propugna un fondamentalismo violento (altrimenti rischierebbe l’arresto anche nel tollerantissimo Regno Unito), non invoca un cambiamento politico. Si batte per una rivoluzione culturale, con una certa dose di realismo. E’, infatti, consapevole che difficilmente a lui toccherà in sorte di vivere in una Gran Bretagna islamica, ma è pressoché certo che i figli dei suoi figli avranno questa fortuna. Non fosse altro che per una questione di tasso demografico. Chi può immaginare cosa sarà dell’antica Albione tra una decina di lustri? Choudary ha compreso perfettamente che non è con la jihad del mitico Saladino che si conquista l’Occidente, ma con l’arma invincibile del consenso, attraverso i prodigiosi meccanismi del sistema democratico. In una società moribonda che, tra contraccezione, aborto ed eutanasia, vive con assoluta disinvoltura la propria parabola demografica discendente, l’avanzata delle prolifiche famiglie musulmane non può che avere il sopravvento. In prospettiva, è solo questione di tempo.

    Stando ai dati ufficiali dell’Office for National Statistics, la popolazione musulmana in Gran Bretagna è cresciuta, in quattro anni, di 500.000 persone, passando da 1.870.000 del 2004 ai 2.400.000 del 2008. Sempre secondo l’O.N.S. la presenza musulmana nel Regno Unito è aumentata ad un un ritmo dieci volte superiore rispetto al resto della società, mentre nello stesso periodo il numero dei “cristiani” si è ridotto di 2.000.000 di individui.

    David Coleman, docente di demografia alla Oxford University, parla di implicazioni «very substantial» e precisa che «una popolazione in crescita tende ad esprimere una voce sempre più forte in termini politici, quanto meno perché viviamo in una democrazia dove gruppi religiosi e radicali detengono un forte controllo del consenso e, quindi, dei voti. Ciò implica necessariamente che le relative opinioni ed istanze debbano essere tenute in particolare attenzione».

    E’ vero che l’Office for National Statistics indica in circa 42,6 milioni l’attuale numero dei cristiani britannici, ma è altrettanto vero il dato secondo cui mentre i cristiani rappresentano l’assoluta maggioranza nella fascia di popolazione degli ultrasettantenni, i musulmani detengono un’altrettanta assoluta maggioranza nella fascia d’età che va dai 4 anni in giù.

    Anche Ceri Peach, docente di geografia sociale alla Manchester University, sostiene che la rapida crescita della comunità islamica pone gravi «challenges for society», e che nei prossimi anni la Gran Bretagna dovrà affrontare una «pretty complex situation». Lo stesso professor Peach ha spiegato che l’intero sistema economico, fiscale, sanitario, pensionistico britannico sarà sostenuto, in futuro, con il contributo essenziale di quella fetta della popolazione musulmana oggi al di sotto dei 4 anni. E Muhammad Abdul Bari, segretario generale del Muslim Council of Britain, ha già previsto che il numero delle moschee in Gran Bretagna, attualmente di 1.600, è destinato ad aumentare in maniera esponenziale, seguendo l’andamento della crescita demografica della comunità islamica.

    In Italia, intanto, soloni e fondazioni culturali pontificano di integrazione.

    Italianieuropei di D’Alema e Farefuturo di Fini ci spiegano quanto sia ineludibile il futuro multietnico cui siamo inesorabilmente destinati.

    E per gli ingenui che, perplessi e preoccupati, paventano i rischi del modello britannico, le prestigiose fondazioni hanno una sola risposta: «E’ il multiculturalismo bellezza!».

    26 Ottobre 2009
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia



    carlomartello

  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    Forse non c'è bisogno di marce, lì calano le braghe da soli gli autorazzisti di professione...


    Cade l'obbligo che prevede abiti scuri e camicia bianca

    Cambridge apre al le studentesse musulmane: «Sì al burqa per la laurea»

    La decisione dopo il caso di una ragazza del Burnley College del Lancashire a cui era stato vietato il burqa

    Cambridge apre al le studentesse musulmane: «Sì al burqa per la laurea» - Corriere della Sera

    MILANO - Aria nuova a Cambridge: le studentesse musulmane potranno indossare il burqa durante le cerimonie di laurea. Per tradizione, infatti, gli studenti sono obbligati a seguire un rigido codice di abbigliamento che prevede abiti scuri e camicia bianca e, come si legge sul sito web dell’università, in caso di mancata osservanza delle regole, l’ateneo potrebbe addirittura impedire al «ribelle» di laurearsi. Un giro di vite che si era reso necessario dopo le numerose lamentele relative all’abbigliamento eccessivamente casual sfoggiato da molti studenti in parecchie occasioni ufficiali. Già nel 2005 un gruppo di ragazzi scozzesi aveva sfidato il regolamento di Cambridge, chiedendo di poter indossare il kilt al posto dell’abito scuro e, alla fine, l’Università è stata costretta a capitolare, inserendo kilt, sari e kimono nell’elenco degli abiti permessi, stante il loro status di «costumi tradizionali». Non solo. Anche gli abiti religiosi, come appunto il burqa, e le uniformi militari hanno ricevuto il «via libera», come ha confermato al Daily Mail un portavoce di Cambridge. «Se uno studente ha un motivo culturale o religioso che lo obbliga ad indossare un particolare abito durante le cerimonie ufficiali, noi dobbiamo rispettarlo, anche se per il momento nessuno ci ha ancora chiesto di indossare il burqa».

    «DECISIONE SAGGIA» - Insomma, si sarebbe trattata di una decisione preventiva, visto che, secondo la «Cambridge Islamic Society», sarebbero circa 600 gli studenti musulmani che frequentano il prestigioso ateneo inglese. Una decisione che Ahsan Mohammed, presidente del «Newmarket Mosque Committee», ha definito «molto saggia» sul tabloid Sun. Solo una settimana fa aveva destato scalpore la notizia che ad una studentessa del Burnley College del Lancashire era stato chiesto di togliersi il burqa durante le lezioni per motivi di sicurezza: secondo il preside John Smith, il contatto «faccia a faccia» con gli insegnanti è fondamentale, ma il burqa indossato dalla diciottenne Shawana Bilges impediva tale contatto, perché lasciava liberi solo gli occhi e le mani della ragazza.

    Simona Marchetti

    31 ottobre 2009
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,721
     Likes dati
    8,551
     Like avuti
    7,142
    Mentioned
    56 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    anche se per il momento nessuno ci ha ancora chiesto di indossare il burqa».
    Ecco. Basta questo a spiegare il masochismo di tanta gente. Possibile che il mondo occidnetale sia pieno di cretini? :gratgrat:
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    Londra, annullato per timore di scontri il corteo pro-sharia

    Londra, annullato per timore di scontri il corteo pro-sharia| mondo| Il SecoloXIX

    E’ stato annullato oggi a Londra un corteo per sostenere l’introduzione della sharia in Gran Bretagna, mentre dei disordini sono stati registrati a Leeds, nel nord dell’Inghilterra, tra militanti di estrema destra anti-islamici e attivisti anti-razzisti, secondo quanto riferisce la polizia. «La polizia di Londra è stata informata che la manifestazione prevista nel centro di Londra è stata annullata», ha annunciato un portavoce della polizia. Anjem Choudary, leader della setta musulmana radicale “Al Muhajiroun”, ha spiegato che questa dimostrazione, in programma tra il Parlamento britannico e Trafalgar Square, è stata annullata per ragioni di sicurezza. Il corteo è stato promosso dall’organizzazione di estremisti islamici «Islam for the Uk», che chiede l’introduzione della «legge islamica» in Gran Bretagna. Sono seguiti molti appelli a contro-manifestare, in particolare tra i gruppi di musulmani moderati. Al canto di «God Save the Queen» circa 300 militanti della Lega di Difesa inglese, un’organizzazione di estrema destra che lotta contro l’islamizzazione nella società, si sono riuniti a Leeds per protestare contro il movimento di Choudary e le «organizzazioni estremiste che promuovono il terrorismo o che cercano di opprimere gli altri tramite la politica o la religione». Ci sono state tensioni e scontri tra il gruppo di estrema destra e una parte di 400 attivisti chiamati a contro-manifestare da Unite Against Fascism contro il razzismo. Gli agenti hanno arrestato tre persone.

    31 ottobre 2009
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  6. #6
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    37,223
     Likes dati
    1,324
     Like avuti
    11,205
    Mentioned
    352 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    quant'è che manca alle prossime elezioni in UK?

    Cameron non sarà un fenomeno,ma si spera che almeno ponga fine a questa farsa della sharia al porridge...

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    David Cameron è formalmente iscritto all'UAF, la milizia che assalisce regolarmente chiunque protesti contro i mussulmani estremisti (Stop Islamization Of Europe, English Defense League, etc).

    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 02-11-09 alle 03:37

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    IL CASO/ Perché il sindaco di Londra ci vorrebbe un po’ tutti islamici?

    mercoledì 23 settembre 2009
    Lisistrata : In Gran Bretagna anche i conservatori sono succubi dell'elettorato islamico


    Boris Johnson, l’eccentrico sindaco londinese dal ciuffo paglierino, non smette mai di stupire. Fino al limite dell’imbarazzo. Con la sua ultima boutade il biondo Lord Mayor, che si proclama conservative, ha voluto superare a sinistra l’anima liberal e politicamente corretta della intellighenzia britannica.

    Johnson, infatti, ha invitato tutti i cittadini londinesi a partecipare, per un giorno, al digiuno del ramadan e a recarsi, dopo il tramonto, in moschea. Tutto questo per imparare a comprendere i propri vicini musulmani.

    La giustificazione dell’invito è che, oramai, secondo Johnson, i seguaci dell’Islam sono “at the heart of every aspect of society”. Ha infatti ricordato che «ufficiali di polizia, medici, scienziati, e insegnanti musulmani sono ormai parte essenziale e insostituibile del tessuto sociale londinese».

    Da qui la necessità di sviluppare ogni forma di “understanding and learning of the Muslim neighbour”, anche partecipando al ramadan e recandosi in moschea.

    Ciascun londinese, indipendentemente dal proprio background culturale e religioso, può trarre - secondo Johnson - edificanti e istruttive lezioni dallo spirito e dal significato del ramadan.

    Johnson è uscito di senno? No, semplicemente ha pronunciato questo singolare discorso nella moschea di Tower Hamlet, il municipio ove risiede la maggior parte della popolazione musulmana. Era semplicemente a caccia di consenso politico e di futuri voti.

    L’episodio, però, la dice lunga su come il popolo britannico abbia ormai smarrito del tutto la propria identità culturale, se per un cinico calcolo politico si arriva ai livelli cui è giunto Boris Johnson, soi-disant conservatore.

    Ovviamente, il sindaco di Londra respinge con sdegno al mittente le accuse di spudorato opportunismo, e giura che il suo è un sincero e convinto interesse a una prospettiva di integrazione della comunità, all’insegna della concordia e dell’armonia.

    Esiste, in realtà, un modo molto semplice per verificare la sincerità delle affermazioni del sindaco londinese. Basterebbe che egli invitasse i cittadini musulmani, per un giorno, a partecipare al digiuno quaresimale dei cristiani e a una novena in chiesa. O meglio ancora, sarebbe sufficiente invitare i membri del London Muslim Center a partecipare, anche solo per un giorno, al digiuno ebraico dello Yom Kippur, recandosi poi in una sinagoga per pregare.

    Se facesse un simile discorso Johnson non solo perderebbe gli ambiti voti islamici, ma metterebbe anche a serio rischio la propria incolumità fisica. E non ci pare che il fulvo Boris, per quanto eccentrico, abbia la vocazione del martire per la causa dell’integrazione.
    (Gianfranco Amato)

    Il Sussidiario.net: IL CASO/ Perché il sindaco di Londra ci vorrebbe un po? tutti islamici? | Pagina 1


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 02-11-09 alle 04:00

  9. #9
    Final Yuga ◒ ◐ ◑ ◓
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    occidente putrescente
    Messaggi
    4,662
     Likes dati
    28
     Like avuti
    133
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Ecco. Basta questo a spiegare il masochismo di tanta gente. Possibile che il mondo occidnetale sia pieno di cretini? :gratgrat:
    sarebbe un errore credere che questa categoria di occidentali agisca in seguito a semplice idiozia mentale; l'attuale società in via di consolidamento è il risultato di un lucido calcolo di matrice progressista, portato avanti con l'avvallo silenzioso di molti, troppi ignavi.
    «Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
    Paolo Sizzi

  10. #10
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Marcia su Londra per la Sharia

    Rimango francamente sbigottito da Johnson. E resto sempre più perplesso su Cameron.
    Ma non si rendono conto di quanto sta accadendo?
    Non percepiscono il pericolo, non già fuori dalle porte, ma ormai dentro casa?
    E' inconcepibile accettare la sharia e il burqa!
    Sono davvero esterrefatto. :gratgrat:

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'occidente e la Sharia islamica
    Di youssef nel forum Politica Estera
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 15-02-13, 00:08
  2. Sharia e Privatizzazioni
    Di Canaglia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 10-12-11, 20:10
  3. Londra, anche i non musulmani ora si affidano alla sharia
    Di Cuordy nel forum Laici e Laicità
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 27-07-09, 16:14
  4. Cimitero di Highgate: Vampiri a Londra (Londra - Inghilterra)
    Di oggettivista nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-01-09, 17:51
  5. Sharia in Italia?
    Di syntesy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 170
    Ultimo Messaggio: 06-02-07, 01:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito