Il Corriere di oggi mart. 14-9-2004 riporta le Riforme prospettate da Putin ai Governatori delle Provincie e Presidenti delle Repubbliche Autonome (la Russia è un Paese a federalismo “variabile” – vedi nota sotto) – in chiave autocratica

Sono due , fondamentalmente :

A) riforma in senso proporzionale – per dare più potere ai Partiti nella selezione dei candidati da sottoporre alle elezioni : si passa dal 50% al 100 % dei deputati della Duma eletto col sistema proporzionale . In questo modo figure significative , carismatiche a livello locale (cioè a livello di Collegio Uninominale) perché personalmente conosciute dalla gente - ma non altrettanto conosciute in un ambito territorialmente più ampio (cioè a livello di Circoscrizione Pluri-nominale) , ebbene non avranno alcuna possibilità di venire elette : vince sempre la volontà dell’Organizzazione-partito (fra l’altro il concetto di selezione infra-partito col metodo delle “primarie” è totalmente sconosciuto in Russia)

B) riforma nel senso della democrazia delegata in luogo della democrazia diretta : i Capi dei locali Esecutivi (cioè i Governatori di Provincia e i Presidenti delle Repubbliche Autonome) non saranno più scelti dal corpo elettorale ma eletti dalle locali Assemblee (cioè i Consigli delle Provincie e i Parlamenti delle Repubbliche Autonome)

Che dire ? In una ipotetica traslazione in ambito italiano a me sembra il trionfo del craxismo (nonché del bertinottismo , del mastellismo e del bossismo ….)

Nota : Federalismo variabile significa che le Comunità costiturenti le cd. “First-order-divisions” hanno una diversa “dignità” . La dignità appunto di Provincia (in realtà in Russia ci sono Gli Oblast , i Circoli , e due Città metropolitane , Mosca e Pietroburgo , che formano appunto il primo livello della suddivisione amministrativa e che possiamo x semplicità tradurre col termine Provincia) e , dicevo , di Repubblica Autonoma

saluti