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  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Agghiacciante! Gli squadroni della morte di John Negroponte.

    Fonte: Indymedia

    Squadroni della MORTE. Biglietto da visita di NEGROponte.

    Inaugurata la nuova strategia di eliminazione dei "nemici interni"
    all'occupazione coloniale.
    NON rivedremo piu' vive Simona-Simona-Ra'ad-Mahanaz, come non rivedremo
    piu' vivi Georges-Christian, come non abbiamo piu' rivisto vivo Enzo.

    NELLA nuova gestione del vicere' NEGROponte, si e' passati alla fase
    della guerra SPORCHISSIMA, quella in cui si ELIMINANO i "nemici interni
    all'occidente", mettendo in difficolta', per arruolarli, i "disertori
    della guerra globale al terrorismo".

    "DISERTORI" che vanno dagli stati, ai partiti politici, ai movimenti.

    NON sono piu' ammesse posizioni diverse da quelle dei fautori armati
    della "democrazia-da-esportazione".

    DEI risultati cominciano ad ottenerli, sicuramente sul fronte interno
    italiano.

    L'ARRUOLAMENTO strisciante dell' "opposizione" la quale apprezza il
    governo colonialista che per bocca di Berlusconi afferma "...amici del
    governo iracheno, liberate dalle vostre galere coloro che detenete
    INGIUSTAMENTE.....".

    VORREI anche vedere che gli consigliassimo di tenerle dentro INNOCENTI
    (chiosa la Rossanda sul Manifesto del 12 settembre).

    PERO' l' "opposizione" apprezza questa "coraggiosa" presa di posizione
    di Berlusconi.

    SI comincia a dividere il movimento della pace, tra posizioni
    ultrapoliticistiche e posizioni piu' fedeli agli obiettivi di fondo del
    movimento stesso.

    LE motivazioni di chi da credito ad un governo occupante, promotore di
    una guerra di occupazione, sono assurde e contorte.

    SE i rapitori sono AMICI del governo fantoccio, oppure e' lo stesso
    governo FANTOCCIO iracheno, l'unita' dell' "opposizione" con il governo
    italiano che sostiene i FANTOCCI, e': folle, fuorviante, da stato
    confusionale. (Anche Ramon Mantovani, responsabile esteri di
    Rifondazione, sostiene "...Penso, ripeto penso perche' non ho prove ne'
    vedo come potrei averne, che questi sequestri nascano all' interno del
    campo delle forze occupanti ed irachene favorevoli all'occupazione. ."
    Cose osservate anche da Paolo Cento dei Verdi)

    RAMON non pensare troppo, altrimenti metti in rilievo la schizofrenia
    del tuo segretario, non puoi chiedere alla corda di salvare l'
    impiccato.

    SE invece i rapitori fossero della galassia di Al Qaeda, se ne fanno un
    baffo dell' embrione di "unita nazionale italiana", anzi la leggono come
    una conferma che non vi puo' essere distinzione tra governi e
    "opposizioni" dei paesi occupanti.

    RIDICOLI ed inutili sono tutti gli articoli che dibattono sulle mosse
    degli 007 italiani, o su quelle delle boniver varie, o che si
    interrogano sul fatto che i rapitori "non" hanno lasciato traccia della
    loro operazione.

    SE e' come io ne sono convinto, l'inizio della fase della guerra
    SPORCHISSIMA, figurati se la polizia (ex miliziani dei partiti del
    governo FANTOCCIO) "trova" tracce dell' operazione dei loro COLLEGHI,
    tanto piu' se tutto dipende dal vicere' NEGROponte. O SI crede alla
    bufala del "passaggio dei poteri"?

    E' UNA constatazione amarissima, ma i dati che si conoscono, basta
    volerli vedere, sull'ultimo sequestro, ed una valutazione a partire
    dall' esecuzione extragiudiziaria di BALDONI, non portano che a questa
    conclusione: dagli squadroni della morte non si sfugge in vita.

    L'UNICA risposta decente che possiamo dare e' quella di moltiplicare le
    iniziative di pace, per il ritiro delle forze di occupazione, una
    posizione netta e irrinunciabile, in NETTO contrasto con qualsiasi
    furbizia politicista di "unita' nazionale", o di "unita' anche con il
    diavolo pur di.", le quali "furbizie" si risolvono con lo strisciante
    arruolamento nelle truppe della "democrazia-da-esportazione".

    SAPENDO che il ritiro delle truppe italiane (e delle altre) sara'
    determinato solo dallo sviluppo e dalla vittoria della resistenza
    irachena. (Aspettarsi che lo faccia questa "opposizione" e' solo un
    sogno di mezza estate. Perche' verranno le decisioni "collegiali", con
    visto ONU, si scopriranno nuovi fronti, la bomba iraniana, i cattivi
    siriani, ecc, le vie della "democrazia-da-esportazione" sono infinite.)

    # # # # #

    CHI È JOHN NEGROPONTE, AMBASCIATORE USA IN IRAQ

    Il diplomatico di carriera John Negroponte è stato nominato
    Ambasciatore degli Stati Uniti in Iraq. La Commissione per le Relazioni
    Estere del Senato, martedì 27 aprile 2004, ha messo in programma una
    improvvisa seduta per questa nomina e la dirigenza del Senato ha
    previsto il voto a sezione completa per martedì 29 aprile. Sarà a capo
    dell'Ambasciata Statunitense, ammesso che la "sovranità limitata"
    termini il 30 giugno.
    Le note personali di Negroponte lo rendono singolarmente inadatto ad un
    incarico così delicato.
    Negroponte è stato funzionario politico all'ambasciata americana in
    Vietnam dal 1964 al 1968, al culmine della guerra, nel momento in cui si
    verificarono esecuzioni extragiudiziali e gravissime violazioni dei
    diritti umani, tra cui i massacri perpetrati dalla tristemente famosa
    Tiger Force della 101° Divisione Aviotrasportata dell'Esercito.

    Negroponte è stato ambasciatore in Honduras dal 1981 al 1985, periodo in
    cui decuplicò il personale, ospitando uno dei più massicci dispiegamenti
    di forza della CIA in America Latina.
    All'epoca, mentì al Congresso sulle informazioni in suo possesso
    riguardo alla famigerata squadra della morte del 316° Battaglione e
    gestì aiuti illegali ai Contras che combattevano il governo del
    Nicaragua, in aperta violazione delle direttive del Congresso.

    Negroponte è stato ambasciatore in Messico dal 1989 al 1993, conducendo
    il North America Free Trade Agreement (NAFTA) alla sua approvazione.
    Il NAFTA ha provocato la perdita della terra e dei mezzi di sussistenza
    per un milione di messicani ed ha minato i diritti sindacali ed
    ambientali in Messico, Canada e Stati Uniti.

    Negroponte ha prestato servizio come ambasciatore presso le Nazioni
    Unite dal settembre 2001, durante la preparazione dell'invasione
    dell'Iraq, ha mentito alle Nazioni Unite sulle giustificazioni della
    guerra ed ha esercitato pressioni decisive sul Messico e sul Cile che si
    erano inizialmente opposti alla guerra.

    L'assenza di credenziali democratiche di Negroponte e il suo curriculum
    di approvazione - o, quanto meno, di una sua solida capacità di 'non
    vedere' gravissime violazioni dei diritti umani -, hanno favorito la sua
    nomina all'ONU del 2001. All'epoca, la Commissione per le Relazioni
    Estere del Senato aveva approvato la nomina in una seduta rapidissima il
    12 settembre, in fretta e furia durante il caos che era seguito alla
    tragedia del giorno precedente.

    A illuminare meglio il quadro della personalità di Negroponte, viene
    riportato un personale contributo, scritto nel luglio 2001, da Suor
    Laetitia Bordes, s.h.:

    Nuovi dettagli in una storia di malvagità

    "John D. Negroponte, nominato dal Presidente Bush come prossimo
    Ambasciatore alle Nazioni Unite"?! Mi si drizzano le orecchie. Alzo il
    volume della radio e mi metto ad ascoltare con maggior attenzione. Sì,
    avevo ascoltato proprio giusto.
    Bush stava nominando Negroponte, l'uomo che aveva portato la CIA ad
    appoggiare l'apertura della campagna delle azioni degli squadroni della
    morte Honduregni, mentre era ambasciatore in Honduras dal 1981 al 1985.
    I miei ricordi tornano al maggio 1982, quando mi trovai faccia a faccia
    con Negroponte nel suo ufficio all'Ambasciata USA a Tegucigalpa. Io mi
    ero recata in Honduras al seguito di una commissione di inchiesta.
    Volevamo avere delle risposte. Trentadue donne erano fuggite dalle
    squadre della morte di El Salvador per cercare rifugio in Honduras, dopo
    l'assassinio dell'Arcivescovo Oscar Romero nel 1980. Una di queste era
    stata la segretaria di Romero. Qualche mese dopo il loro arrivo, queste
    donne erano state prelevate a forza dai loro appartamenti a Tegucigalpa,
    caricate in un furgone e erano scomparse. La nostra delegazione si
    trovava in Honduras per trovare la verità su quello che era successo a
    queste donne.

    John Negroponte aveva ascoltato la nostra esposizione dei fatti. Vi
    erano stati testimoni oculari alle catture e questo l'avevamo ben letto
    nella documentazione che le precedenti delegazioni avevano raccolto.
    Negroponte aveva negato assolutamente di essere a conoscenza dei luoghi
    dove potevano essere state portate queste donne. Aveva insistito sul
    fatto che l'Ambasciata USA non interferiva negli affari del governo
    Honduregno e che per noi sarebbe stato più vantaggioso discutere di
    questa questione con i governanti dell'Honduras. Però i fatti
    sicuramente dimostravano il contrario. Durante l'amministrazione
    Negroponte, gli aiuti militari USA all'Honduras erano passati da $4
    milioni di dollari a $77.4 milioni; gli USA avevano promosso una guerra
    segreta contro il Nicaragua, ne avevano minato i porti e avevano
    addestrato l'esercito dell'Honduras per appoggiare i Contras.

    John Negroponte aveva lavorato a stretto contatto con il Generale
    Alvarez, Comandante in Capo delle Forze Armate in Honduras, per
    realizzare l'addestramento dei militari Honduregni nella guerra
    psicologica, nelle azioni di sabotaggio, e in ogni tipo di violazioni
    dei diritti umani, inclusa la tortura e il rapimento. Militari
    dell'Honduras e del Salvador venivano inviati alla Scuola delle Americhe
    per ricevere l'addestramento per movimenti anti-sommossa diretti contro
    la gente della loro stessa nazione. La CIA aveva creato lo scellerato
    Battaglione di Intelligence Honduregno 3-16, che si era reso
    responsabile dell'assassinio di molti Sandinisti. Il Generale Luis
    Alonso Discua Elvir, un insegnante della Scuola delle Americhe, era
    stato uno dei fondatori e dei comandanti del Battaglione 3-16.
    Nel 1982, gli USA avevano negoziato il libero accesso allo spazio aereo
    dell'Honduras e avevano insediato un centro di addestramento militare
    regionale per le forze dell'America Centrale, con lo scopo principale di
    fornire addestramento alle forze dell'esercito del Salvador.
    Nel 1994, la Commissione dell'Honduras sui Diritti Umani sottolineava la
    tortura e la scomparsa almeno di 184 oppositori politici. Inoltre la
    Commissione accusava John Negroponte di numerose violazioni di diritti
    umani.

    Ora, ritorniamo nel suo studio in quel giorno del 1982; John Negroponte
    ci aveva assicurato di non avere idea di cosa fosse successo alle donne,
    di cui noi eravamo alla ricerca.
    Ho dovuto aspettare 13 anni per saperlo! In un'intervista al Baltimore
    Sun nel 1996, Jack Binns, il predecessore di Negroponte come
    ambasciatore in Honduras, dichiarava che un gruppo di Salvadoregni,
    molti dei quali erano donne, era stato ricercato, catturato il 22 aprile
    1981, e selvaggiamente torturato dalla DNI, la Polizia Segreta
    dell'Honduras, prima di essere caricato su elicotteri dell'esercito del
    Salvador.
    Dopo essere partite dall'aeroporto di Tegucigalpa, le vittime erano
    state scagliate fuori dagli elicotteri, nel vuoto.
    Inoltre Binns affermava al Baltimore Sun che le autorità Nord Americane
    erano ben a conoscenza di quello che era accaduto e che questo
    costituiva una gravissima violazione dei diritti umani. Ma questo veniva
    considerato parte della politica di Ronald Reagan contro i movimenti
    insurrezionali.

    Ora nel 2001, appaiono nuovi elementi ad agitare le acque di questa
    vicenda.
    Poiché il Presidente Bush ha reso pubblica la sua intenzione di nominare
    John Negroponte, si parla di altre persone che improvvisamente sono
    state fatte "sparire".
    In un articolo pubblicato nel Los Angeles Times il 25 marzo, Maggie
    Farley e Norman Kempster riferivano dell'improvvisa deportazione dagli
    Stati Uniti di parecchi ex membri delle squadre della morte. Questi
    uomini potevano produrre testimonianze distruttive contro Negroponte
    nelle prossime udienze del Senato. Uno di questi deportati di recente
    era proprio quel Generale Luis Alonso Discua, fondatore del Battaglione
    3-16. In febbraio, Washington aveva revocato il visto al Discua, che era
    Ambasciatore Supplente all'ONU. Da allora, Discua aveva iniziato a
    rendere pubblici particolari relativi all'appoggio USA al Battaglione
    3-16.

    Considerando la storia di John Negroponte in America Centrale, è una
    cosa completamente orrenda pensare che lui possa essere scelto per
    rappresentare il nostro paese alle Nazioni Unite, un'organizzazione che
    si fonda sull'assicurazione dei diritti umani di tutti i popoli che
    dovrebbero ricevere il più alto rispetto.
    Quanti dei nostri Senatori, mi chiedo, lasciando da parte l'opinione
    pubblica USA, sanno veramente chi è John Negroponte ?

    da: "Action Center"
    documento fatto circolare da: A.N.S.W.E.R. Coalition (Act Now to Stop
    War & End Racism)

  2. #2
    Ospite

    Predefinito

    L'esperienza di Negroponte visto il biglietto da visita creato ad arte dai nemici sinistri pare indiscussa, ottima scelta.

  3. #3
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    Salam al Kubaisi aveva ricevuto una visita delle due volontarie
    il giorno prima del rapimento: "Non si sentivano sicure"
    "Le due Simone avevano paura" Lo rileva un consigliere Ulema
    Secondo l'uomo il rapimento sarebbe opera di uomini
    dei servizi segreti, per mettere all'angolo chi aiuta l'Iraq


    (articolo)

  4. #4
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da MrBojangles
    Salam al Kubaisi aveva ricevuto una visita delle due volontarie
    il giorno prima del rapimento: "Non si sentivano sicure"
    "Le due Simone avevano paura" Lo rileva un consigliere Ulema
    Secondo l'uomo il rapimento sarebbe opera di uomini
    dei servizi segreti, per mettere all'angolo chi aiuta l'Iraq


    (articolo)
    I Dalema iracheni non sono credibili.

  5. #5
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    In Origine Postato da Manuel
    I Dalema iracheni non sono credibili.
    E chi è credibile; Frattini?
    "Bello quest'affresco!"

    (l'affrescone)

  6. #6
    Totila
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    Predefinito

    Ehm...Come ha fatto Frattini ad avere notizie "importanti" dai kuwaitiani? Sono forse in contatto con la guerriglia irachena o forse sono in contatto con i servizi di Allawi e Negroponte?

  7. #7
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    In Origine Postato da Manuel
    L'esperienza di Negroponte visto il biglietto da visita creato ad arte dai nemici sinistri pare indiscussa, ottima scelta.
    ma perchè non ti butti tu dall'elicottero? Cosi fai un favore all'umanità intera.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  8. #8
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    In Origine Postato da Totila
    Ehm...Come ha fatto Frattini ad avere notizie "importanti" dai kuwaitiani? Sono forse in contatto con la guerriglia irachena o forse sono in contatto con i servizi di Allawi e Negroponte?
    E' il "metodo Banana".
    Di qualsiasi cosa che si aspettano tu dica, e ti crederanno.
    Ha mica vinto le elezioni "a caso".

    Poi, che fossero balle, e tutto un altro discorso...

  9. #9
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da MrBojangles
    E' il "metodo Banana".
    Di qualsiasi cosa che si aspettano tu dica, e ti crederanno.
    Ha mica vinto le elezioni "a caso".

    Poi, che fossero balle, e tutto un altro discorso...
    Momento:anch' io votando Lega sono un bananas; ma ragiono con la mia testa e non con quella di Pera. Quindi mi chiedo che c'entrano i kuwaitiani con le due Simone.
    Mi piacerebbe avere una risposta dai bananas-bananas.

  10. #10
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    In Origine Postato da Totila
    Momento:anch' io votando Lega sono un bananas; ma ragiono con la mia testa e non con quella di Pera. Quindi mi chiedo che c'entrano i kuwaitiani con le due Simone.
    Mi piacerebbe avere una risposta dai bananas-bananas.
    Caro bananas,
    Il Kuwait c'entra; c'entra 'na cifra.
    Te pare che il (cosidetto) ministro Frattini (quello che ha prestato il nome e la faccia all'omonima legge PPIC [Presa Per Il Culo], non dimentichiamocelo) si farebbe impiombare il culo (appunto) andando a Bagdad?
    Vuoi mettere con gli shopping center di Kuwait City?
    Se è stato capace di comprare un Rolex "patacca" a Pechino (era lui o Marzano? Cambia poco, comunque) vuoi che non se ne torni con qualche altra meraviglia?

    Come ebbe modo di dire il Banana in altre circostanze:
    "Dare moneta, vedere cammello"

    (Negroponte permettendo)

 

 
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