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Discussione: libero mercato?

  1. #1
    Per l'unità dei comunisti.
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    Predefinito libero mercato?

    Vorrei iniziare questa discussione sul libero mercato. Come ormai vediamo tutt'oggi i benefici prodotti e promessi dal libero scambio, dopo la caduta del muro di Berlino , sono clamorosamente falliti.. Nessuna distribuzione di risorse e nessun equo scambio di merci si è mai realizzato.
    Vari economisti, tra i quali Serge Latouche, sostiengono che il libero scambio è una truffa: i potenti, le imprese transnazionali fanno funzionare la concorrenza per i fornitori e per gli operai, costretti ad accettare la dequalificazione del proprio salario, pena la perdita dei posti di lavoro (ex Siemens). Per quanto riguarda il controllo della produzione la logica dei potenti è il monopolio, come avviene nel caso del petrolio, dove a decidere sono solo 7 grandi compagnie. Per loro vale la legge della protezione, per i paesi sottosviluppati, coloro che vanno ralmente protetti, sono vittime del libero scambio che gli viene imposto. Ciò significa che a questi Paesi vengono imposti dall'alto produzioni dettate dal Fmi e dalla banca mondiale.
    Io credo che da questo punto deve nascere la costatazione che è la prima volta dal dopo guerra che i giovani sono più precari dei loro padri, questo è il frutto e il fallimento del neoliberismo e del sistema economico capitalista.
    Tutto questo si aggiunge alla guerra, prodotto e figlio dell'economia in crisi, come la storia insegna.
    Emanuele

  2. #2
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    Predefinito Re: libero mercato?

    In Origine Postato da LeleRm
    Vorrei iniziare questa discussione sul libero mercato. Come ormai vediamo tutt'oggi i benefici prodotti e promessi dal libero scambio, dopo la caduta del muro di Berlino , sono clamorosamente falliti.. Nessuna distribuzione di risorse e nessun equo scambio di merci si è mai realizzato.
    Vari economisti, tra i quali Serge Latouche, sostiengono che il libero scambio è una truffa: i potenti, le imprese transnazionali fanno funzionare la concorrenza per i fornitori e per gli operai, costretti ad accettare la dequalificazione del proprio salario, pena la perdita dei posti di lavoro (ex Siemens). Per quanto riguarda il controllo della produzione la logica dei potenti è il monopolio, come avviene nel caso del petrolio, dove a decidere sono solo 7 grandi compagnie. Per loro vale la legge della protezione, per i paesi sottosviluppati, coloro che vanno ralmente protetti, sono vittime del libero scambio che gli viene imposto. Ciò significa che a questi Paesi vengono imposti dall'alto produzioni dettate dal Fmi e dalla banca mondiale.
    Io credo che da questo punto deve nascere la costatazione che è la prima volta dal dopo guerra che i giovani sono più precari dei loro padri, questo è il frutto e il fallimento del neoliberismo e del sistema economico capitalista.
    Tutto questo si aggiunge alla guerra, prodotto e figlio dell'economia in crisi, come la storia insegna.
    concordo in pieno,anche in paesi famosi per il libero mercato si vive in regime di monomolio/LIBERISMO che credo sia,se ben usato lo strumento migliore di competizione:peccato che solitamente sia usato in maniera distorta ed avvantaggi solo una piccola parte della società.se prendiamo,per es.l'esempio della Svizzera abbiamo un buon esempio di realizzazione di questo modello

  3. #3
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    Predefinito

    Lele, sara' la 5 volta che pu' o meno ritorni sullo stesso argomento, e questa sara' la 5 volta che ti ribatto con dei dati e fatti che non sono smentibili dato che sono reali, vorrei che per lo meno questa volta tu mi dia una risposta.

    Secondo l' ONU il livello di poverta' nelle ultime decade e' rimasto piu' o meno costante in rapporto alla popoalzione modniale, nel mentre pero' la popolazione mondiale e' aumentata considerevolmente quindi cosa indica cio'?

    Che la cresicta economica mondiale ha assorbito la maggiore popolazione mondiale.

    Vi sono aree del pianeta dove la poverta' e' diminuita, altre dove e' rimasta costante ed altre dove e' aumentata.
    Ora.. dov'e' che e' DIMINUITA la poverta'?

    La poverta' e' diminuita sopratutto in Asia, e specificatamente in quei paesi che hanno adottato gli scambi commerciali, la globalizzaione ecc...

    Dov'e' rimasta costante o i aumentata? Principalmente in africa, ch enon v'e' nessun tipo di economia se non retaggi socialisti e quasi-feudali

    Quale paese ha maggiormente diminuito la sua poverta'?

    La Cina.

    Dov'e' la Cina ha dimuito la poverta'?
    Nelle aree ad economia speciale, povvero capitalismo e commercio, le aree dell'interno sono ancora da terzo mondo.

    Considerato poi, che secondo la WB unicamente il 28% dei paesi del mondo hanno un economia di mercato, questo indica che questo 28% mantiene con i suoi interscambi il restante 72%, nel senso che riescono ad assorbire fino ad ora l'aumento della popolazione.

    Questi sono fatti, non opinioni.

  4. #4
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    In Origine Postato da fuego
    Noi siamo più ricchi dei nostri padri.
    Non viviamo in una società liberale.
    Non abboiano mai conosciuto il liberismo.
    Ma un mercato parzialmente libero ci ha permesso di stare abbastanza bene.
    Sicuramente meglio dei paesi che non hanno conosciuto alcuna libertà di mercato.
    Il liberismo è contrario ai monopoli, alla protezione delle categorie professionali, alla potezione dei produttori di beni e servizi, alla protezione delle burocrazie.
    Impedisce la conservazione di posizioni di potere e di privilegi.
    E' per il libero incontro di domanda e offerta di lavoro ( se non servi o non sei produttivo non hai diritto a lavorare e a guadagnare; il lavoro serve per produrre, non per pagare gli stipendi).
    Tutto questo non lo abbiamo in Italia, ma comunque abbiamo avuto molto di più delle economie comuniste, socialiste e fasciste-corporative.
    Sono cose banali, troppo evidenti per poter essere accettate da persone che pensano che dietro tutto vi sia una manipolazione.
    E cosi troppo semplice che non puo' essere vero.. secondo loro.

  5. #5
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    In Origine Postato da Amati75
    Lele, sara' la 5 volta che pu' o meno ritorni sullo stesso argomento, e questa sara' la 5 volta che ti ribatto con dei dati e fatti che non sono smentibili dato che sono reali, vorrei che per lo meno questa volta tu mi dia una risposta.

    Secondo l' ONU il livello di poverta' nelle ultime decade e' rimasto piu' o meno costante in rapporto alla popoalzione modniale, nel mentre pero' la popolazione mondiale e' aumentata considerevolmente quindi cosa indica cio'?

    Che la cresicta economica mondiale ha assorbito la maggiore popolazione mondiale.

    Vi sono aree del pianeta dove la poverta' e' diminuita, altre dove e' rimasta costante ed altre dove e' aumentata.
    Ora.. dov'e' che e' DIMINUITA la poverta'?

    La poverta' e' diminuita sopratutto in Asia, e specificatamente in quei paesi che hanno adottato gli scambi commerciali, la globalizzaione ecc...

    Dov'e' rimasta costante o i aumentata? Principalmente in africa, ch enon v'e' nessun tipo di economia se non retaggi socialisti e quasi-feudali

    Quale paese ha maggiormente diminuito la sua poverta'?

    La Cina.

    Dov'e' la Cina ha dimuito la poverta'?
    Nelle aree ad economia speciale, povvero capitalismo e commercio, le aree dell'interno sono ancora da terzo mondo.

    Considerato poi, che secondo la WB unicamente il 28% dei paesi del mondo hanno un economia di mercato, questo indica che questo 28% mantiene con i suoi interscambi il restante 72%, nel senso che riescono ad assorbire fino ad ora l'aumento della popolazione.

    Questi sono fatti, non opinioni.
    Io ti ripeto allora, ma dove vivi? Nel mondo reale la sicurezza del lavoro non esiste più, la precarietà ha causato nell'ultimo anno 16.000 posti di lavoro in meno. Invece di citare la Cina cita l'Argentina, il Paese che più alla lettera ha applicato le ricette imposte del liberismo internazionale, già per questo ogni persona onesta può più dirsi liberista.
    Certo, noi non siamo l'Argentina e questo politiche provocano "solo" attacchi alla scuola e alla sanità pubblica e l'ossessivo assalto alle pensioni. In ogni Paese povero porta invece la fame.
    Su una cosa hai ragione, cioè che i ricchi diventano sempre più ricchi, 558 persone al mondo possiedevano nel 2000 1 miliardo di dollari. Qualcosa non funziona a dovere, o sbaglio?
    Nel cuore del sistema negli U.S.A su 70 milioni di bambini 14 vive in povertà. Democrazia negli U.S.A? su 253 milioni vota il 14 per cento, Bush governa il mondo con l'8,6%.
    Se non vivessi nel mondo delle fiabe ti accorgessi che anche della nostra cittadella capitalista (U.S.A, Europa, Giappone) cresce la disperazione sociale, mentre l'attacco allo stato sociale mette in discussione conquiste ormai assodate, come il diritto all'assistenza sanitaria. Secondo gli ultimi dati istat gli italiani sotto il livello di povertà sono ormai 7 milioni, il 13% della popolazione. Nel 2002 l'industria ha messo fuori dal lavoro 32 500 lavoratori, il peggio doveva ancora venire con la fiat.
    I processi privatizzatori della tua globalizzazione spingono ad un licenziamento/ cassa integrazione in massa, semplicemente per far schizzare in alto i titoli in borsa senza alcuna giustificazione produttiva (clamoroso il caso della telecom di Colnaninno che mise in cassa integrazione 1500 lavoratori, registrando un utile di 1450 miliardi!)
    Diminuisconono le tasse, il costo del lavoro, aumentano i profitti come diminuisconono i posti di lavoro a tempo indeterminato.
    Ma ci deve essere ancora un ulteriore trasferimento di risorse dai salari verso il capitale.
    Se avete un minimo di senso critico, capirete che il togliere la pensione risponde ad un disegno che commenta con onestà lo stesso sole 24 ore, costringere i lavoratori dipendenti a contribuire con il proprio salario alla pensione privata.
    Sanità pubblica? Renderla di 2 piano così da costringere all'assistenza privata.
    Emanuele

  6. #6
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    Predefinito

    Il punto di tutto ciò è come i mass media del capitale riescano a non diffondere l'idea che fosse cosa giusta se le pensione fossero affidatre ai privati.
    Vengono nascosti dai clamorosi: il sistema sanitario americano non è solo una vergogna morale, ma è anche una catastrofe dal punto di vista dell'efficenza economica. Essi spendono per la sanità privata il 15% del loro immenso pil ma la situazione è molto inferiore alla media.
    I fondi pensione privati, si trasformano in materia prima per le speculazioni del capitale finanziario.
    Tutta questa campagna contro le pensioni non parla ovviamente degli eccessi scandalosi delle pensioni privilegiate.
    Ecco cosa provoca la beneamata globalizzazione dello sfruttamento capitalistico:
    Emigrazione di popoli, bambole barbie prodotti da nuovi schiavi filippini, fiat a buon mercato prodotti da lavoratori in nero brasiliani. Per non parlare della correlazione che c'è tra devastazioni ambientali e questo modello di (sviluppo?) La Terra non può essere considerata come un serbatoio illimitato, limitata è l'acqua, il cibo.
    Il sottosviluppo è l'altra faccia dello sviluppo capitalistico, che per sopravvivere è costretto ad attaccare anche il nostro occidente.
    Questa è la realtà, la sua esistenza non può essere negata neanche dal potere capitalistico e dal suo apparato ideologico.
    I stessi documenti prodotti dai principali organi del mondo, come l'onu, la banca centrale, l'unesco, raccolti, potrebbero rappresentare il più formidabile atto d'accusa nei confronti del sistema sociale vigente. Neanche il più accanito comunista potrebbe accusarlo meglio.
    Il fatto non può essere negato neanche a chi è addetto alla propaganda di tutto ciò.
    La conseguenza è il ricercare nuove strade, lo chiede la stessa sopravvivenza dell'umanità.
    La fine della storia non esiste.
    Emanuele

  7. #7
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    In Origine Postato da LeleRm
    Io ti ripeto allora, ma dove vivi? Nel mondo reale la sicurezza del lavoro non esiste più, la precarietà ha causato nell'ultimo anno 16.000 posti di lavoro in meno. Invece di citare la Cina cita l'Argentina, il Paese che più alla lettera ha applicato le ricette imposte del liberismo internazionale, già per questo ogni persona onesta può più dirsi liberista.
    Certo, noi non siamo l'Argentina e questo politiche provocano "solo" attacchi alla scuola e alla sanità pubblica e l'ossessivo assalto alle pensioni. In ogni Paese povero porta invece la fame.
    Su una cosa hai ragione, cioè che i ricchi diventano sempre più ricchi, 558 persone al mondo possiedevano nel 2000 1 miliardo di dollari. Qualcosa non funziona a dovere, o sbaglio?
    Nel cuore del sistema negli U.S.A su 70 milioni di bambini 14 vive in povertà. Democrazia negli U.S.A? su 253 milioni vota il 14 per cento, Bush governa il mondo con l'8,6%.
    Se non vivessi nel mondo delle fiabe ti accorgessi che anche della nostra cittadella capitalista (U.S.A, Europa, Giappone) cresce la disperazione sociale, mentre l'attacco allo stato sociale mette in discussione conquiste ormai assodate, come il diritto all'assistenza sanitaria. Secondo gli ultimi dati istat gli italiani sotto il livello di povertà sono ormai 7 milioni, il 13% della popolazione. Nel 2002 l'industria ha messo fuori dal lavoro 32 500 lavoratori, il peggio doveva ancora venire con la fiat.
    I processi privatizzatori della tua globalizzazione spingono ad un licenziamento/ cassa integrazione in massa, semplicemente per far schizzare in alto i titoli in borsa senza alcuna giustificazione produttiva (clamoroso il caso della telecom di Colnaninno che mise in cassa integrazione 1500 lavoratori, registrando un utile di 1450 miliardi!)
    Diminuisconono le tasse, il costo del lavoro, aumentano i profitti come diminuisconono i posti di lavoro a tempo indeterminato.
    Ma ci deve essere ancora un ulteriore trasferimento di risorse dai salari verso il capitale.
    Se avete un minimo di senso critico, capirete che il togliere la pensione risponde ad un disegno che commenta con onestà lo stesso sole 24 ore, costringere i lavoratori dipendenti a contribuire con il proprio salario alla pensione privata.
    Sanità pubblica? Renderla di 2 piano così da costringere all'assistenza privata.

    [/B][/QUOTE]Io ti ripeto allora, ma dove vivi? Nel mondo reale la sicurezza del lavoro non esiste più, la precarietà ha causato nell'ultimo anno 16.000 posti di lavoro in meno. Invece di citare la Cina cita l'Argentina, il Paese che più alla lettera ha applicato le ricette imposte del liberismo internazionale, già per questo ogni persona onesta può più dirsi liberista. [/B][/QUOTE]

    Prima di tutto grazie finalmente per dare una risposta.
    Secondo.. vivo sulla terra, tu non lo so.
    Terzo se citi l’ Argentina mi sa che non conosci bene la situazione di quel paese e come mai arrivo alla crisi.. se credi che si tratta del Liberismo sei completamente fuori rotta.. e Dal tempo di Peron che l’ Argentina ha iniziato il suo declino, considerando poi che unicamente un 4% della popolazione pagava le imposte, ovvero la base impositiva del Governo era del 4%... ed un paese che no ha entrate, aggiungici corruzione ed inefficienze dei governi locali… va in bancarotta.
    Mi sembra ovvio e palese.
    16 mia posti in meno dove.. nella grande Industria, non nei servizi, quelli hanno guadagnato,e l’Italia non si basa sulla grande industria, che cmq e’ un nostro problema dato che avremmo bisogno di piu’ di questo tipo di Industria, ma storicamente non l’abbiamo mai avuta.


    [/B][/QUOTE]
    Certo, noi non siamo l'Argentina e questo politiche provocano "solo" attacchi alla scuola e alla sanità pubblica e l'ossessivo assalto alle pensioni. In ogni Paese povero porta invece la fame.
    Su una cosa hai ragione, cioè che i ricchi diventano sempre più ricchi, 558 persone al mondo possiedevano nel 2000 1 miliardo di dollari. Qualcosa non funziona a dovere, o sbaglio?
    Nel cuore del sistema negli U.S.A su 70 milioni di bambini 14 vive in povertà. Democrazia negli U.S.A? su 253 milioni vota il 14 per cento, Bush governa il mondo con l'8,6%. [/B][/QUOTE]



    I tuoi dati sono alquanto sballati, scusa senza offesa.
    558 nel 2000 semmai possedevano un Trilione (mille miliardi) non 1 Miliardo, per essere precisi.
    Con questo in teoria si rafforza il tuo punto, ma cosi non e’.. qualcosa funziona lo stesso dato che dove si adotta un economia di mercato la tua tesi svanisce contro il muro freddo, cinico ma reale dei dati.
    I bambini poveri in USA sono nel 2003, 12 milioni o il 34.5% dei poveri in totale , uno dei livelli piu’ bassi dal 1959 in avanti, ed anche in termini di “numeri” moltoi distante dai 17 milioni del 1959, ovvero anche questo dimostra che quello che dici non descrive la realta’.
    Anche i tuoi dati sulle votazioni sono sballati.
    In USA la popolazione che e’ in eta’ di voto e’ di 205,815,000 milioni, ma non tutti questi possono votare, in questi sono considerati anche immigrati regolari (non aventi diritto di voto) e popolazione carceraria (non avente diritto di voto), quindi il dato reale e’ minore di questo.
    Di questi si sono registrati per votare 156 milioni (in aumento nelle ultime elezioni), di questi hanno votato nel 2000 106 milioni.
    Bush ha ottenuto 50.5 milioni di voti, ovvero se prendiamo il totale della popolazione USA (290 milioni), anche quelli minorenni.. che non possono votare anche se vogliono, ha preso il 17.41%, ovvero anche in questo caso, ovvero considerando anche la totalita’ di quelli che anche volendo non possono votare siamo gia’ al doppio del valore da te indicato (fonte: www.fec.gov )
    Prendendo i voti che ha ottenuto sul totale della poplazione in eta’ di voto (comprendente persone che non possono votare per altre ragioni che non siano l’eta’), ha preso il 24.63%..

    Da dove cavolo hai tirato fuori l’ 8.6%
    Poi e’ logicamente sballato anche il dato del 14%, nel 2000 ha votato il 51.3% di coloro in eta’ per votare.
    Mi potresti indicare da dove li hai presi questi dati errati?




    [/B][/QUOTE]
    Se non vivessi nel mondo delle fiabe ti accorgessi che anche della nostra cittadella capitalista (U.S.A, Europa, Giappone) cresce la disperazione sociale, mentre l'attacco allo stato sociale mette in discussione conquiste ormai assodate, come il diritto all'assistenza sanitaria. Secondo gli ultimi dati istat gli italiani sotto il livello di povertà sono ormai 7 milioni, il 13% della popolazione. Nel 2002 l'industria ha messo fuori dal lavoro 32 500 lavoratori, il peggio doveva ancora venire con la fiat. [/B][/QUOTE]


    Se tu non vivessi nel mondo delle fiabe, vedresti svariate cose tipo:

    Cresce la disperazione Sociale? Ovvio siamo in un periodo di recessione e stagnazione, ovvio che dopo anni di crescita economica s’e’ v’e’ una recessione vi sia anche un peggioramento della situazione, che storicamente parlando e’ sempre stato passeggero, ovvero se guardi i livelli di poverta’ nel mondo Occidentale e capitalistico hanno un trend positivo, ovvero anche con gl’alti e bassi la povertà tende a diminuire.. questi sono fatti.
    Inoltre se analizzi piu’ in profondità, vedrai che e’ proprio nella “socializzante” Europa dove vi sono maggiori problemi di povertà e disoccupazione, questo non ti dice nulla?
    Tu indichi i dati per la grande Industria, settore nel quale l’Italia non ha mai brillato per competitività, situazione poi aggravatasi con l’arrivo di nuove tecnologie e mancanza di investimenti appropriati.
    I dati li si devono vedere tutti, non solo quelli che piacciono.
    La FIAT e’ una vita che non riesce a competere, deve darsi una svegli, i contribuenti Italiani sono stanchi di dargli soldi.. come per l’ Alitalia, in 15 anni ha perso 2.8 Miliardi di Euro… pagati dai contribuenti Italiani.. sai quanti programmi sociali si potevano mettere in atto con 2.8Milairdi di euro?.



    [/B][/QUOTE]
    I processi privatizzatori della tua globalizzazione spingono ad un licenziamento/ cassa integrazione in massa, semplicemente per far schizzare in alto i titoli in borsa senza alcuna giustificazione produttiva (clamoroso il caso della telecom di Colnaninno che mise in cassa integrazione 1500 lavoratori, registrando un utile di 1450 miliardi!)
    Diminuisconono le tasse, il costo del lavoro, aumentano i profitti come diminuisconono i posti di lavoro a tempo indeterminato.
    Ma ci deve essere ancora un ulteriore trasferimento di risorse dai salari verso il capitale.
    Se avete un minimo di senso critico, capirete che il togliere la pensione risponde ad un disegno che commenta con onestà lo stesso sole 24 ore, costringere i lavoratori dipendenti a contribuire con il proprio salario alla pensione privata.
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    La mia globalizzazione e’ quella che smentisce le tue posizioni, difatti non mi stai commentando nulla dei dati ONU che indicano chiaramente che la povertà, dove la Globalizzazione e’ messa in atto, e’ diminuita, invece e’ aumentata in quei paesi chiusi, protezionistici e Africani che non hanno nessun tipo di economia.
    Questi sono i DATI e FATTI, non retorica.

    La Telecom ha licenziato 1500 lavoratori? Ovvio prima essendo statale ne assumeva piu’ del dovuto, pero la disoccupazione in Italia e’ la 8.5%, uno dei pochi dati positivi che abbiamo, ovvero in un economia sana, un azienda puo’ anche fallire o licenziare, dato che vi sono altre che assumo, difatti dove funziona come dovrebbe la disoccupazione e’ molto minore, questo e’ dimostrato anche da un recente studio della CGIA di Mestre.. che non e’certo un associazione vicina alla dx…
    LA pensione pubblica e’ un lusso che il paese non puo mantenersi nella sua totalita’, se ocsi fosse nona avemmo un debito pubblico in un valore del 105% del PIL.
    Inoltre se invece di toglierti i soldi dallo stipendio te li lasciano in tasca e ut decidi dove e come metterli per il tuo futuro non lo trovi meglio?
    Io ho piu’ fiducia nell’individuo che in uno stato che ha un debito piu’ elevato di quello che produce.

  8. #8
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    In definitiva è vero che i salari si riducono e che i posti di lavoro si fanno piu precari , ma questo perchè è cambiata la mentalità. In teoria la precarizzazione dei posti di lavoro deve essere compensata da un aumento di stipendio. A Londra nelle investment bank devi produrre un certo risultato di anno in anno ; se lo fai , ti chiamano su dal direttore responsabile e stai sicuro che il tuo conto in banca sarà ottimo. Se no , ti dice gentilmente che ti chiama il taxi e un avvocato per le pratiche e da domani la tua roba non è piu in ufficio. Noi siamo da sempre abituati a fare un pò piu i parassiti , per cui volere un posto fisso e ben retributio ( vedi postali , bancari - e lo dico io che SONO con contratto dei bancari ) senza fare nulla di particolarmente gravoso.
    Secondo me la flessiblità è positiva per diminuire la disoccupazione cronica , ma bisogna anche tutelare di più i nuovi contratti , tutto qua.

    La storia delle pensioni rubate invece è sbagliata. E' pura matematica : la previdenza deve essere integrativa per via del calo demografico che non consente piu di versare contributi adeguati al tenore di vita del vecchio reddito per chi va in pensione. Ovvio che ci sarà una generazione di mezzo che soffirà di piu ; quello che era sbagliato era il metodo di partenza che si basava sulla solidarietà tra generazioni , funziona solo fino a che la gente fa figli ma a quanto pare le donne che ragionano in modo serio stanno scomparendo , in Italia , per cui i figli li fanno solo i popoli tradizionalisti immigrati.

    Inoltre , non si licenzia personale per fare aumentare il prezzo di mercato di un titolo ; si licenzia solo perchè non serve piu. Un lavoro non è un patto di fedeltà ma uno scambio di servizio contro soldi , bisogna capire questo . Al mondo di sicuro non c'è nemmeno il matrimonio , non c'è piu nulla e non lo è neanche il lavoro. Il prezzo del titolo di un'azienda che opera tagli grossi aumenterà stabilmente solo se i tagli serviranno davvero , ma se l'azienda non è sana nei fondamentali , il prezzo nel medio termine scenderà.

    ciao

  9. #9
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    Il punto di tutto ciò è come i mass media del capitale riescano a non diffondere l'idea che fosse cosa giusta se le pensione fossero affidatre ai privati.
    Vengono nascosti dai clamorosi: il sistema sanitario americano non è solo una vergogna morale, ma è anche una catastrofe dal punto di vista dell'efficenza economica. Essi spendono per la sanità privata il 15% del loro immenso pil ma la situazione è molto inferiore alla media.
    I fondi pensione privati, si trasformano in materia prima per le speculazioni del capitale finanziario.
    Tutta questa campagna contro le pensioni non parla ovviamente degli eccessi scandalosi delle pensioni privilegiate.
    Ecco cosa provoca la beneamata globalizzazione dello sfruttamento capitalistico:
    Emigrazione di popoli, bambole barbie prodotti da nuovi schiavi filippini, fiat a buon mercato prodotti da lavoratori in nero brasiliani. Per non parlare della correlazione che c'è tra devastazioni ambientali e questo modello di (sviluppo?) La Terra non può essere considerata come un serbatoio illimitato, limitata è l'acqua, il cibo.
    Il sottosviluppo è l'altra faccia dello sviluppo capitalistico, che per sopravvivere è costretto ad attaccare anche il nostro occidente.
    Questa è la realtà, la sua esistenza non può essere negata neanche dal potere capitalistico e dal suo apparato ideologico.
    I stessi documenti prodotti dai principali organi del mondo, come l'onu, la banca centrale, l'unesco, raccolti, potrebbero rappresentare il più formidabile atto d'accusa nei confronti del sistema sociale vigente. Neanche il più accanito comunista potrebbe accusarlo meglio.
    Il fatto non può essere negato neanche a chi è addetto alla propaganda di tutto ciò.
    La conseguenza è il ricercare nuove strade, lo chiede la stessa sopravvivenza dell'umanità.
    La fine della storia non esiste.
    E' realmente simpatico che citi L'ONU, per poi ignorare completamente quello che dice sulla poverta' ad esempio.... mi piacerebbe capire perche'.

  10. #10
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    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75

    Che la cresicta economica mondiale ha assorbito la maggiore popolazione mondiale.
    Falso.

    Il resto non lo leggo neanche, tanto il livello è quello

 

 
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