Vorrei iniziare questa discussione sul libero mercato. Come ormai vediamo tutt'oggi i benefici prodotti e promessi dal libero scambio, dopo la caduta del muro di Berlino , sono clamorosamente falliti.. Nessuna distribuzione di risorse e nessun equo scambio di merci si è mai realizzato.
Vari economisti, tra i quali Serge Latouche, sostiengono che il libero scambio è una truffa: i potenti, le imprese transnazionali fanno funzionare la concorrenza per i fornitori e per gli operai, costretti ad accettare la dequalificazione del proprio salario, pena la perdita dei posti di lavoro (ex Siemens). Per quanto riguarda il controllo della produzione la logica dei potenti è il monopolio, come avviene nel caso del petrolio, dove a decidere sono solo 7 grandi compagnie. Per loro vale la legge della protezione, per i paesi sottosviluppati, coloro che vanno ralmente protetti, sono vittime del libero scambio che gli viene imposto. Ciò significa che a questi Paesi vengono imposti dall'alto produzioni dettate dal Fmi e dalla banca mondiale.
Io credo che da questo punto deve nascere la costatazione che è la prima volta dal dopo guerra che i giovani sono più precari dei loro padri, questo è il frutto e il fallimento del neoliberismo e del sistema economico capitalista.
Tutto questo si aggiunge alla guerra, prodotto e figlio dell'economia in crisi, come la storia insegna.




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