L'Opinione delle Libertà, 14.9.2004
Una bambina italiana di 5 anni è in fin di vita dopo
esser rimasta ferita il 9 settembre a Giakarta nell’attentato
del fondamentalismo islamico che ha causato
nove morti (tra cui la madre della bambina, una indonesiana
sposata con un italiano) e 182 feriti. Se fosse
stata una bambina ferita dagli americani o dagli
israeliani le telecamere sarebbero corse a cercarla.
invece è una italiana colpita alla testa e allo stomaco
dagli islamici, e un trafiletto è sufficiente. La notizia
ha guadagnato un minimo di risalto solo quando è
intervenuto il pettegolezzo: “Forse la bambina non è
figlia dell’italiano, ma di un australiano, si farà test
del Dna”. Magnifico, se per caso non muore e torna a
Verona, almeno i giornalisti si saranno preoccupati di
farle sapere che è una bastardina. L’unica speranza
per la bambina, a questo punto, è che la stampa continui
a pensare che le uniche vittime innocenti del terrorisamo
islamico sono “le due Simona”, e si dimentichino
definitivamente della piccola. (v.fior.)


Rispondi Citando
