On. Luca Romagnoli (MEP-NI, MS Fiamma Tricolore, 15 settembre 2004, ore 10.00)
Intervento all'ordine del giorno sulla situazione in Iraq (1 minuto)
Egregi colleghi, Signor Presidente, finiamola con le ipocrisie. In Iraq constatiamo il perpetuarsi dell'affermazione degli interessi geopolitici degli USA.
La storia del secondo dopoguerra è punteggiata da interventi unilaterali delle grandi potenze ed in particolare degli Stati Uniti. All'aggressività dei "vincitori di Yalta", un'Europa a loro soggiogata ad occidente e all'ex URSS ad oriente, non ha voluto e potuto mai opporsi; altrettanto inefficace è stato il ruolo dell’ONU, le cui risoluzioni, "indigeste" alle grandi potenze, sono state sistematicamente ignorate o eluse.
Ricordiamone alcuni dei più recenti e indicativi esempi, dei quali motori sono stati tanto amministrazioni americane di destra quanto di sinistra: nel 1998 l'attacco missilistico in Sudan e Afghanistan, nello stesso anno la grand'offensiva aerea contro l’Iraq e poi ancora la Jugoslavia e quindi l'invasione di Panama e poi di nuovo l'Iraq nel 1991.
Un presidente ad interim, Al Yawar, ha annullato la sua visita al Parlamento Europeo; un presidente voluto o eletto da chi?
Non sia spacciato per rappresentante del popolo iracheno, perchè questo offende le nostre intelligenze e di quanti qui rappresentiamo.
É invece bene che una delle espressioni emblematiche degli interessi statunitensi e/o lobbystici di quel Paese non sia venuto a figurare chi non rappresenta, evitando così l'imbarazzo all'istituzione, che qui invece con luci ed ombre, rappresenta i popoli d'Europa.
Uscire dal conflitto in Iraq. Togliere ogni alibi di democraticità ad un'occupazione che lungi dal garantire sicurezza, pace e giustizia al popolo iracheno, produce lutti, vergogne, costa enormemente alle finanze pubbliche, danneggia gli interessi e amplifica i risentimenti, mettendo a rischio la sicurezza, la pace e la prosperità, dei popoli d'Europa.
Questi dovrebbero essere gli obiettivi del Consiglio, della Commissione, dei governi e delle istituzioni dell'Unione Europea.




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