Il bambino esce.E' la prima nascita.Dal liquido amniotico, passa al mondo.E' il primo trauma.Dopo due giorni, inizia a riconoscere le proprie manine.E' la fase dell'oggettivizzazione del se.La presa di possesso e di consapevolezza del proprio corpicino, come persona oggetivante/oggettivata.La mamma resta il referente esterno primario.Finito l'allattamento, il bimbo lascia il seno.Il distacco, causerà il secondo trauma, angoscia/tensione, che si attuerà durante la vita nella ricerca di una donna, di una compagna, che non sarà altro che la ricerca di una nuova madre.
Il bambino si relaziona con il mondo, con la gelosia verso il padre, amante della madre.E' il complesso di edipo che fà capolino.
Il bambino diviene edipo e superata la fase adolescenziale, si relaziona con il mondo non più come bimbo ma come soggetto attivo di conoscenza del mondo.
Il bambino diventa UOMO.
Ecco che c'è il ritorno al centro dell'essere, essere che si relaziona con il divenire del mondo [essere/divenire/essere] perchè la vita stessa è mutamento, divenire.
Nulla muore.
Anche una stella, quando termina la sua vita da supernova non muore ma si trasforma in buconero.Un'altra forma di vita.
Dalla mia permanenza su POL
mi si è sempre rinfacciato, a volte con poco garbo, di cambiare opinione.
Si, io cambio opinione.
Quello di ieri non esiste più.
Come potrei essere lo stesso di un secondo fà?
Tutto cambia, tutto muta.
L'essere impertubabile ed immortale che risiede nel centro del cuore, dimora sua secretissima, fisso come motore immobile osserva e scruta il divenire del mondo.
E come l'attore greco, che indossa la sacra maschera in tragedia, che cela la PERSONA, che dopo la tragedia si SVELA.la maschera viene riposta.LA VERITA' RIFULGE.
Così l'uomo conosce il mondo e conosce se stesso.
Ma nel rimirare se stesso, contempla il suo Creatore, e conoscendo se stesso, conosce DIO.
Scorre la freccia del tempo presso gli uomini.
E Dio, che contempla lo scorrere nella sua eternità.
E siccome l'uomo è immagine e somiglianza di DIO, l'uomo ascende e trascende l'universo, per ricollegarsi a suo PATER.
Scrutando il PATER (che dimora nel nostro cuore) l'uomo contempla il MISTERO.
Ed attorno al Mistero c'è il SILENZIO della pace suprema.
Così l'uomo vive la sua esperienza terrena.
Relazionandosi con gli altri e con se stesso, prende coscienza della sua origine Divina.
Ad majora
geom.antonio
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