Gaza/ Vittime civili, strage di donne e bambini palestinesi
Secondo l'Onu 25% delle oltre 560 vittime sarebbero innocenti
APCOM
Roma, 6 gen. (Apcom) - Sono almeno 560 i palestinesi morti dall'inizio dell'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza, lo scorso 27 dicembre. Molte le vittime civili: secondo una stima dell'Onu sarebbero almeno il 25%. Tra essi numerose donne e molti bambini. Secondo l'emittente araba al Jazeera, "bambini e donne" sono il 60% delle oltre 50 vittime di ieri a Gaza.
L'emittente qatariota continua a trasmettere anche oggi le immagini delle vittime innocenti della guerra tra Israele e Hamas nella Striscia, soprattutto le immagini dei corpicini dei bimbi palestinesi insanguinati. L'inviato di al Jazeera all'ospedale di Shaafa, principale struttura medica della Striscia, ha riferito che "tra le 40 persone morte ieri, 16 erano bambini e 7 donne". Una circostanza che, a detta del giornalista confermerebbe la tesi "di bombardamenti israeliani casuali e non mirati". Questa mattina, intanto, almeno 18 civili sono già rimasti uccisi dai bombardamenti israeliani nella Striscia. Al momento non è chiaro se tra essi vi siano anche bambini e donne. Una bambina israeliana di tre mesi, invece, è rimasta ferita dall'esplosione di un razzo palestinese caduto a Gedera, a circa 30 chilometri da Tel Aviv.
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Gaza/ Alto Commissario Onu per rifugiati chiede apertura corridoio umanitario
Guterres: Subito fornitura assistenza umanitaria a rifugiati
postato 17 ore fa da APCOM
Ginevra, 5 gen. (Apcom) - Guterres ha lanciato un appello affinché nel conflitto in corso a Gaza vengano rispettati rigorosamente i principi umanitari, fra i quali il diritto universale di chi fugge dalla guerra a cercare rifugio in altri stati.
Sebbene non ci siano stati vasti movimenti di popolazione da Gaza a causa del blocco, Guterres ha richiamato gli stati confinanti alla loro responsabilità di garantire accesso in sicurezza ai civili in fuga dalla violenza.
"Coloro che sono costretti a fuggire dalla Striscia di Gaza devono poterlo fare e trovare salvezza e sicurezza in altri stati in base al diritto internazionale". Guterres ha inoltre aggiunto "Rivolgo un appello affinché le frontiere e le vie di accesso coinvolte vengano lasciate aperte così da consentire ai palestinesi di Gaza di mettersi in salvo in tutta sicurezza".
Guterres ha anche espresso il massimo sostegno e solidarietà all'Organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi nel Medio Oriente (Unrwa), agenzia gemella dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), la quale ha il mandato di assistere i rifugiati palestinesi e si sta impegnando al massimo per svolgere la propria missione nello scenario umanitario di Gaza in costante deterioramento.
"E'assolutamente imperativo che venga facilitata l'immediata fornitura di assistenza umanitaria alle vittime civili di questo conflitto, anche permettendo l'accesso da Egitto e Israele", ha sottolineato l'Alto Commissario. "Chiediamo alla comunità internazionale e a tutti gli attori umanitari di sostenere gli sforzi dell'Unrwa per aiutare le vittime innocenti".
L'Unhcr ha fornito alla Società della Mezzaluna Rossa egiziana aiuti di emergenza nel caso in cui i Palestinesi in fuga siano ammessi in territorio egiziano. L'Alto Commissariato è pronto a dispiegare un team ed equipaggiamento umanitario in quest'area sulla base delle necessità.
Guterres ha quindi espresso seria preoccupazione per il numero di vittime civili coinvolte nel conflitto. "Le pesanti perdite civili, fra le quali molti bambini, rappresentano un dato straziante", ha detto Guterres. "Come agenzia umanitaria che deve fare i conti con le conseguenze di violenze e persecuzioni in tutto il mondo, l'Unhcr esprime profondo turbamento e tristezza per la sofferenza e la perdita di vite umane a cui stiamo assistendo. Mi unisco all'appello del Segretario Generale Ban Ki-moon per il cessate immediato di ogni forma di violenza".
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