La Chiesa cattolica in Russia non segue alcuna strategia di proselitismo
Parla il portavoce del gruppo di lavoro ortodosso-cattolico
MOSCA, mercoledì, 8 settembre 2004 (ZENIT.org).
Lo scorso febbraio è stato creato un “gruppo di lavoro” durante la visita al Patriarcato di Mosca del Cardinale Walter Kasper per discutere sui casi concreti di proselitismo in Russia. Com’e’ andato il primo incontro di questa Commissione?
Kowalewskj: Su richiesta del Patriarcato di Mosca abbiamo esaminato alcuni casi che potrebbero essere interpretati come fatti di proselitismo. Su analisi di questi casi stiamo cercando di elaborare un codice di comportamento per le due Chiese. La Chiesa russo-ortodossa già riconosce che nè da parte del Vaticano nè da parte dei vescovi cattolici russi esiste alcuna strategia di proselitismo. E’ quello che il Metropolita Kirill di Smolensk ha dichiarato durante la sua visita in Polonia in Aprile.
(nota mia) L'intervista finisce nel modo più infame e vile possibile, con affermazioni che denotano la perdita totale della fede.
Kowalewskj: Sarebbe assurdo, anzi paranoico pensare che noi Cattolici qui potessimo convertire la Russia al cattolicesimo. Non esiste nessuna strategia nel convertire la Russia. Anche se volessimo, non saremmo mai capace di fare un lavoro del genere.
Forse costoro dimenticano che per Dio nulla è impossibile...
Bellarmino




