Mentre il piano industriale di Alitalia sta per ricevere la benedizione, quella definitiva, dal Cda di via della Magliana, Lufthansa torna a parlare del suo interesse per la compagnia di bandiera italiana. Ormai conclusi gli accordi con le rappresentanze sindacali delle varie categorie, la strada sembra spianata verso il piano di rilancio e quindi verso il prestito-ponte, che dovrebbe garantire un'iniezione di 400 milioni di euro.
A tornare a parlare dell'interesse dei tedeschi per la società guidata da Giancarlo Cimoli è il "Corriere della Sera", che ha interpellato il numero uno di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber. Che, a dire il vero, risponde che "prima dobbiamo vedere che cosa succede... e poi si vedrà" alla domanda se alitalia sia un partner attraente.
Quel che è certo è che Lufthansa non chiude la porta all'ipotesi di un'alleanza con la compagnia itailana. D'altra parte lo stesso Mayrheber ha più volte insistito sul fatto che "le fusioni costituiscono una strada" per accelerare il consolidamente atteso nel mercato. Davanti alle batoste che hanno colpito il mercato aereo negli ultimi anni, l'unione può essere in sostanza, secondo il presidente di Lufthansa, una difesa in più e un motivo in più di forza.
Intanto Lufthansa si presenta con un piano di risparmio dei costi da 1,2 miliari di euro. E precisa che "se compreremo, l'accordo dever portare un vero plusvalore per i nostri clienti, il nostro bilancio e i nostri azinoisti". Occhi apertissimi sulle vicende Alitalia, dunque, e anche una certa soddisfazione dopo che si è visto chiaramente come Alitalia abbia imboccato la via dei tagli e della flessibilità.
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ho rubato il post di mati su a.net
che dire..se LH ci crede vuol dire che un'AZ sana ha buone possibilità...





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