Lo strano ruolo del Kuwait: ma perché Frattini è andato nel posto più odiato dagli arabi?


Roma 15 settembre (La Velina Azzurra) - Fermi tutti. Che c'entra il Kuwait? Perché Frattini è andato proprio in quel dimenticato fazzoletto di deserto, che era il posto peggiore per perorare la causa delle due ragazze rapite a Baghdad? Improvvisamente sul sequestro delle due Simone è calata una brutta puzza di bruciato. Le spiegazioni fornite dal tam tam degli specialisti di sicurezza nei giornali non convincono, anzi appaiono devianti.



Attesa in Parlamento

per l'audizione

di Frattini-Bond



Roma 15 settembre (La Velina Azzurra) - Le Commissioni esteri attendono con ansia di sentire nel pomeriggio di oggi (mercoledì) al Senato i risultati del breve e viaggio di Frattini-Bond in Medio Oriente: tappe di poche ore nei tre Paesi più "americani" del mondo arabo, pullulanti di spie ma vuoti di influenza politica sulle bande armate irachene.



Il ritorno delle spie

ovvero:

quando il gioco si fa duro

eccetera



Roma 15 settembre (La Velina Azzurra) - Il ministro Franco Frattini nelle vesti di James Bond rientra perfettamente nel nuovo clima che, nell'emergenza terrorismo, ha restituito agli 007 le loro classiche e sacrosante funzioni.

La torta degli aiuti umanitari



Le Ong e l'Iraq:

fuggire ma non fuggire

questo è il problema



Roma 15 settembre (La Velina Azzurra) - Il sequestro delle due ragazze italiane in Iraq ha inflitto un duro colpo alla cooperazione internazionale in quel Paese. La fuga delle Ong dall'Iraq, prima annunciata, poi smentita, poi consumata alla chetichella, si è conclusa ieri con la partenza per Damasco dell'ultimo volontario italiano, l'infermiere di Movimondo Giancarlo R.

La Velina Azzurra N. 37 del 15.9.2004

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