User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,382
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Segnalazione tv: fiction su Don Bosco

    22 e 23 settembre in onda su Rai Uno

    Recensione tratta da http://www.cittanuova.it

    Don Bosco
    Mario Dal Bello



    Raiuno, ore 21. 22- 23 settembre. C'era il rischio dell'ennesimo prete santino televisivo.
    Quello che fa audience con storie eroiche e fatti prodigiosi. Mescolandoci un po' di storia e qualche incursione sull'attualità.
    Il Don Bosco, diretto con equilibrio da Lodovico Gasparini per una produzione internazionale (Lux Vide, Raifiction, Blue Star Movies, Lux Vide GmbH) è invece un lavoro ben fatto. Una sceneggiatura agile e stringata presenta una vicenda umana e spirituale con la naturalezza delle cose che nascono lentamente, aiutate dalle circostanze: sofferenze e gioie di un'impresa che, all'epoca (ma ancora oggi) mantiene una carica rivoluzionaria. Perché il prete piemontese ha un'arte tutta sua nel conquistare i giovani, gli vuol bene, fa loro scoprire la gioia di vivere, gli dà un posto nella società, con lo studio, il lavoro.
    Ma cresce pure insieme a loro, che ne condividono le battaglie, le incomprensioni dell'ambiente politico e anche ecclesiastico contemporaneo.
    Pure, alla fine don Bosco la spunta, con il suo messaggio di ragione, religione, amorevolezza.
    La fiction si apre con il prete in gravi condizioni, dopo una dura lettera papale e nel contesto del suo contrasto con l'arcivescovo di Torino. Si ritorna al passato, ai primi passi da ragazzo, al suo naturale talento artistico e pratico, alle occasioni che lo mettono in contatto con la gioventù abbandonata e disperata, ai margini della società. Don Bosco accoglie ragazzi, ma il suo Oratorio trova l'opposizione costante del vicario di città, il marchese Clementi.
    Pure, benefattori generosi spingono il prete a continuare ad accogliere decine di ragazzi: fra loro Michele Rua, suo primo successore, Domenico Savio, un puro di cuore - tratteggiato con delicatezza - e delinquentelli come Bruno, che dopo il carcere trova l'amicizia di don Bosco e lo sostiene con il suo temperamento focoso.
    Nel difficile periodo risorgimentale, il prete non molla il suo impegno: frequenta ogni ambiente, purché dia sostegno al suo lavoro, supera con la preghiera i momenti di sconforto. Alla fine, dopo che si sarà riconciliato con il suo vescovo, arriverà la conferma papale per la continuità della sua opera.
    Quel che ne esce è un uomo con le sue sicurezze e i suoi dubbi, le angosce, le debolezze e gli slanci, una fede formidabile ed una enorme carica umana e spirituale che lo rende un personaggio vivo e attuale.
    Merito della regia scrupolosa è di aver fatto sì che i personaggi venissero disegnati da tratti sintetici ed efficaci. Il protagonista, Flavio Insinna, delinea un don Bosco non solo credibile fisicamente ma nell'animo e nel carattere forte e sereno: forse i migliori momenti sono quelli in cui dà espressione al dolore.
    Convincenti Lina Sastri nel ruolo della madre Margherita, James Greene (l'amico don Cafasso), Charles Dance (marchese Clementi), Paolo Calabresi in un don Gastaldi compreso del proprio ruolo, e - oltre i circa 800 ragazzi dai 12 ai 18 anni (molti delle scuole inglesi di Roma) - giovani attori: Fabrizio Bucci, che disegna un Bruno forte ma tenero, e Andrea Bosca, in un Enrico timido e insicuro. Buona la scelta dei costumi e l'ambientazione storica, per una fiction che, nella pur inevitabile sinteticità, riesce alla fine a lanciare uno stimolo ad operare nella propria epoca per il bene.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,382
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    Intervista: Flavio Insinna, da Don Matteo a Don Bosco

    Flavio Insinna è "Don Bosco" in una fiction di Raiuno. "Per essere all'altezza del ruolo ho pregato il santo".

    "La domenica sera prima di iniziare le riprese sono andato nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani, vicino alla Stazione Termini a Roma. A pregare? Sì, anche. Soprattutto a chiedere aiuto a Don Bosco. E ho pensato: se lui è riuscito, senza avere neanche una lira, a costruire questa basilica e a fare quello che ha fatto, forse riuscirò anch'io a interpretare in maniera dignitosa questo importante personaggio che mi è stato assegnato". Flavio Insinna, il simpatico capitano Anceschi di "Don Matteo", è impegnato in questi giorni a Roma nelle riprese di "Don Bosco", il film di Raiuno in due puntate coprodotto da Rai Fiction con la Lux Vide, Blue Star Movies e Lux Vide GmbH. Don Giovanni Bosco nasce nel 1815 da una famiglia contadina molto povera a Becchi di Castelnuovo d'Asti. Sacerdote dal 1841, muore il 31 gennaio del 1888. Il primo aprile del 1934 è dichiarato Santo. La sua vita è stata tutta dedicata all'educazione dei giovani, soprattutto i poveri, gli sbandati, gli orfani, i disadattati. Li sfamava, dava loro un tetto, li educava e li riportava ad una dignità umana. Nel 1846 ha fondato, a Valdocco, il primo oratorio da cui nacque il complesso della congregazione dei salesiani. In un secolo travagliato da lotte politiche, tensioni religiose, progresso tecnologico e rivoluzioni culturali, Don Bosco con la sua fede, la sua dignità e una attività instancabile è riuscito a trasmettere un messaggio di ragione, religione e autorevolezza. La regia della fiction è di Lodovico Gasparini. Nel cast con molti nomi internazionali appaiono Alessandra Martines, nei panni della Marchesa Barolo e Lina Sastri, in quelli di Margherita Bosco, la mamma del santo. Per Flavio Insinna quello di Don Bosco è il primo ruolo da protagonista assoluto e non nasconde timore ed emozione.

    Flavio Insinna, paura?
    La paura mia non è tanto quella di affrontare delle difficoltà d' interpretazione, anche se ce ne sono parecchie, ma quella di non essere credibile, di non riuscire a trasmettere la grandezza di questo uomo. Ci sono due tipi di attori: quelli che amano se stessi e quelli che amano soprattutto il proprio lavoro. Ci sono quelli che si guardano sempre allo specchio e che ti chiedono: come sto, i capelli sono a posto? Io mi chiedo sempre: come dico questa battuta? L' ho detta bene? Vengo dal teatro, sono contento di fare televisione ma mi sento sempre un artigiano. Il falegname lavora con il legno, io con la parola.

    Chi è per lei Don Bosco?
    Victor Hugo lo defini' un uomo da leggenda. Ed è cosi'. Realizzò una cosa bellissima dedicando la sua vita ai ragazzi, insegnando loro che nella vita è importante amare ed essere amati. È importante sentirsi amati perchè se non abbiamo da dare non avremo. Don Bosco ha immesso nel mondo un domino di amore e se ti senti investito dal suo messaggio non potrai farne a meno. E, in questo momento, quello dell' amore non è un messaggio da poco.

    Non è la prima volta che indossa la tonaca. Lei ha già avuto un ruolo in "Padre Pio" di Carlo Carlei e "Maria Goretti" dove era il padre spirituale di Maria.
    Confesso, sono reo. La tonaca e il saio sono il mio costume abituale. Scherzi a parte interpretare dei personaggio cosi' importanti sono sfide con te stesso di diverso livello. È un pretesto per fare qualche conto con se stesso di fronte alle proprie mediocrità e, dal momento che non sono cretino, capisco che non arriverò mai all' altezza delle loro vite che sono straordinarie, ma capisco che ogni tanto anch' io devo fare un tagliando. Facciamo la revisione alla lavatrice, alla macchina, al telefonino, ogni tanto dobbiamo farlo anche a noi stessi. Interpretare queste vite serve a capirci meglio.

    Come mai, secondo lei, la televisione propone cosi' spesso vite di santi?
    Credo che tutto nasca dal desiderio di speranza, di tornare ad bisogno di qualcosa che vada al di là del quotidiano e che superi il senso di disperazione che ci circonda.

    Lei è credente, praticante?
    Sì. La fede non è una pietra statica, è qualcosa in continuo movimento va qui e va là. Deve permetterti di aprirti e consentirti di parlare ed ascoltare.

    Come è stato il suo incontro con il registra Lodovico Gasparini?
    Straordinario. È un uomo buono, onesto. Se sarò credibile nella mia interpretazione lo dovrò unicamente a lui. A volte non mi sento all'altezza del ruolo che mi è stato affidato e gli dico: "Qui ci vorrebbe uno pratico". E lui mi risponde: "Ci sei tu".

    Lei ha cominciato a recitare nella scuola di Alessandro Fersen, poi in quella di Gigi Proietti ...
    La scuola di Fersen non l' ho finita. Nell' 88 alcuni studenti della Fersen, me compreso, vissero una piccola tragedia. Ci iscrivemmo alla scuola di Proietti che apriva proprio a due passi di li' senza dire niente a nessuno, terrorizzati che qualcuno ci scoprisse. È stata un'ottima scelta, un' esperienza indimenticabile che mi ha cambiato la vita. Proietti a quel tempo recitava al Sistina, dopo lo spettacolo veniva a fare le lezioni, si sedeva in platea e ci diceva: "Famme vedè che sai fà " . Se penso a quante illusioni creano i programmi televisivi che in otto mesi diplomano un attore… noi abbiamo fatto anni e anni di studio e di gavetta.

    Nella sua vita già ricca di lavori importanti è stato il capitano Anceschi in "Don Matteo" a cambiare tutto?
    Sono sei anni che ci lavoriamo, siamo una grande famiglia affiatata. Speriamo di fare anche la quinta serie.

    Sappiamo tutto della sua vita professionale, i suoi impegni cinematografici con Enrico Oldoini ("Motivi di famiglia"), con Davide Ferrario ("Guardami"), teatrali con Antonio Calenda, Gigi Proietti, Piero Maccarinelli e televisivi con Enrico Oldoini ("Dio vede e provvede" e "Il diavolo e l'acqua santa") ma nulla della sua vita privata. È sposato, ha figli?
    Ho 39 anni, sono nato a Roma e sono scapolo.

    Lei è single? Allora andrà a ruba…
    Preferisco scapolo. Essere single mi sembra una scelta, un partito. Vorrei sposarmi, ci sono andato vicino due o tre volte ma, sul finale, qualche malcapitata si è ripresa in curva.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,382
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  4. #4
    FIAT VOLUNTAS TUA
    Data Registrazione
    11 Mar 2002
    Località
    Sacro Romano Impero
    Messaggi
    3,748
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ricordo il san Francesco di qualche semestre fa, il Giovanni XXIII di un anno fa, il san Pio da Pietrelcina di parecchi anni fa, e temo ora sia per San Giovanni Bosco che per Santa Rita da Cascia, interpretata da quella lì....... quella cosa lì........
    "

  5. #5
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by cm814
    Ricordo il san Francesco di qualche semestre fa, il Giovanni XXIII di un anno fa, il san Pio da Pietrelcina di parecchi anni fa, e temo ora sia per San Giovanni Bosco che per Santa Rita da Cascia, interpretata da quella lì....... quella cosa lì........
    Dagli spezzoni visti, mi pare che la vita di S. Rita sia stata molto liberamente reinterpretata senza fondarsi sulle fonti storiche certe e sicure. Comunque si vedrà.
    Per quanto riguarda don Bosco, preciso che io sono un grande estimatore del grande Santo torinese (due miei tesisti sono appunto giovani salesiani ...). Tuttavia, la migliore ricostruzione storica della figura mi pare quella compiuta, nel 1988, dal regista Leandro Castellani, con Ben Gazzarra nei panni di don Bosco, Piera Degli Esposti, Patsy Kensit, Philippe Leroy (nei panni di Leone XIII). Comunque anche qui staremo a vedere

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,382
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questa sera in onda alle 21 su Raiuno.

  7. #7
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho visto il film ... alquanto deludente dal punto di vista artistico

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,382
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per essere una fiction, e quindi una piccola produzione, niente male. La ricostruzione della vita del santo è abbastanza fedele, e le esigenze dello spettacolo non hanno stravolto il personaggio di don Bosco o ancora peggio la sua vita. Ottime le interpretazioni di Insinna nei panni di don Bosco e di Lina Sastri nei panni di Mamma Margherita. Doverosa la presenza di Don Calosso, per altro ben interpretato, il primo sacerdote che aiutò il giovane Giovannino Bosco. L'unica perplessità riguarda la figura di Don Cafasso, troppo scialba per un gigante della santità. Da notare che le musiche del film sono dell'ottimo maestro Mons. Marco Frisina. Questa sera la seconda parte sempre alle 21 su Raiuno.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 Oct 2003
    Località
    La tradizione non è il passato. La tradizione ha a che vedere con il passato né più né meno di quanto ha a che vedere col presente o col futuro. Si situa al di là del tempo.
    Messaggi
    820
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'ho trovato abbastanza deludente e troppo 'pacifista'.
    Che differenza con il Don Bosco che tuonava contro le prepotrnze del governo Risorgimentale!
    Pro aris rege!

  10. #10
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Personalmente trovo la versione alquanto scadente dal punto di vista artistico. A parte alcune imprecisioni storiche, l'immagine che se ne trae dalla fiction del grande Santo è quella di un arruffa popoli; manca del tutto l'aspetto della sua spiritualità, della sua fede in Dio. Insomma, si poteva dare di don Bosco un'immagine meno ... "sociale" e "politically correct" (cioè ... buonista, mielosa ...) e più religiosa; un'immagine più vicina alla verità storica di un don Bosco che possedeva una fede ed una fiducia illimitate in Dio ("fede e fiducia. In Dio. Sempre"). L'attore, poi, chiamato ad impersonare il Santo piemontese, nonostante i suoi sforzi, non riesce a riprodurne il carisma. A mio sommesso avviso, la versione, risalente al 1988, con Ben Gazzarra, si segnala ancora come la migliore in assoluto su don Bosco.
    Forse un pochetto si salvano le musiche di Mons. Frisina. Ma è l'unico aspetto positivo in quadro deludente, sciatto e povero di contenuti autenticamente religiosi.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. don bosco
    Di volsco nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 01-02-19, 03:50
  2. Caro don Bosco
    Di Colombo da Priverno nel forum Cattolici
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-02-19, 03:48
  3. A Don Bosco
    Di Colombo da Priverno nel forum Cattolici
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 01-02-19, 03:31
  4. Don Bosco..piemontese
    Di luigina nel forum Padania!
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 27-09-04, 22:15
  5. Don Bosco calabbrese...
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 24-09-04, 11:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226