Allora, le novità dell'autunno sono queste: le tasse non si tagliano più, vabbeh, erano come quelli che ti vendono gli occhiali ai raggi x per vedere sotto il vestito delle donne, si sa che è uno scherzo.
In cambio pero' il governo ci metterà direttamente più soldi in tasca proteggendo il nostro potere d'acquisto che salirà del 2,2% grazie a Silvio. Quest'autunno partono gli spot e indovinate chi farà il testimonial? SILVIO IN PERSONA.
Libero 18.9.04
LA STRATEGIA - IL PREMIER AL RADUNO NAZIONALE DELLE BANDE MUSICALI: «IL GOVERNO DURERÀ FINO A FINE LEGISLATURA»
«più soldi in tasca» nuovo spot di Silvio
Il governo pensa a una campagna tv in autunno contro il caro-consumi. Forse Berlusconi come testimonial
Di Mario Prignano
ROMA- Una banda musicale, la sua compattezza, la capacità di suonare all'unisono senza sbagliare un colpo- E senza sbagliare un colpo incantare a tal punto l'uditorio che, finito il concerto, quello chiede subito il bis. La nuova metafora che ieri Berlusconi ha coniato per definire la sua personale concezione del governo è questa qui: banda musicale. Lo spunto gli è arrivato dalla prima giornata nazionale di musica popolare, inaugurata sotto una pioggia torrenziale davanti ad una sessantina tra bande e gruppi folkoristici provenienti da tutt'Italia. «Se riuscissimo a fare anche noi quello che riuscite a fare voi nelle vostre bande musicali e cori procederemmo tutti quanti insieme meglio, più efficacemente e più in fretta verso un risultato di bene comune», è stato il messaggio più diretto agli alleati assenti che ai presenti nella grande spianata alle porte di Roma in cui sorge il santuario del Divino Amore (dove il premier ha poi incontrato il rettore e le novizie, recitando con loro un'Ave Maria).
Qualche fischio all'inizio dell'intervento proveniente, pare, dai bandisti di Brisighella, in Romagna, ha rischiato di rovinare la festa, ma non ha scomposto il Cavaliere: «La differenza tra chi è liberale e chi no, è proprio questa: chi è liberale non immaginerebbe mai di opporsi a chi cordialità e pacatamente sta esprimendo le proprie idee». Due idee soprattutto: che, dopo decenni di instabilità, 1' attuale governo arriverà a fine legislatura, e che da qui ad ora si impegnerà affinchè «i sogni di ognuno diventino realtà», Magari iniziando dai sogni che toccano più da vicino il portafogli: «Pensate che il debito pubblico che abbiamo ereditato è pari al 106 per cento del prodotto interno lordo, cioè di quello che tutti noi produciamo con sacrificio in un anno. Questo significa che sulle spalle di ognuno di voi, compresi i bambini che stanno nascendo ora gravano circa 20 mila euro... ». Si è fermato qui, il Cavaliere, ma se avesse continuato forse avrebbe ricordato i danni diretti e indiretti che l'ingresso del'euro ha prodotto sui bilanci familiari, il carovita e, con esso, la campagna che il governo sta mettendo in piedi per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie. Perché ormai è chiaro che se c'è un tema che a Palazzo Chigi considerano prioritario è questo: mettere le famiglie in condizione di sp endere di più, ridare loro fiducia. Un argomento delicatissimo che può decidere la vittoria o la sconfitta del centrodestra non solo alle regionali del prossimo anno ma anche, e soprattutto, alle politiche del 2006. Dipende da come il direttore di banda Berlusconi saprà interpretare la partitura, e dall'armonia che sapranno dimostrare al ritardo gli alleati-orchestrali.
Perché in effetti qualcosa si sta muovendo. Già l'opinione che Berlusconi ha di Domenico Siniscalco è più che buona, ma, se nelle prossime settimane crescerà ulteriormente, molto dipenderà da un'idea partorita, pare, nei piani alti del ministero dell'Economia e che il premier, da intenditore qual è, può solo apprezzare. L'idea rientra nella categoria degli spot informativi della presidenza del Consiglio. La sostanza è quella di farne uno dedicato ai temi economici che toccano più da vicino la vita quotidiana degli italiani: per esempio quelli esposti nella conferenza stampa di due giorni fa con la quale, elmetto in testa, l'esecutivo ha avviato la più massiccia offensiva contro il carovita che si ricordi dall'ingresso dell'euro. Dalla passione con cui il premier ha introdotto il tema si è potuto chiaramente intendere che l'argomento non sarà abbandonato così presto. Non solo perché le misure che sono state messe o saranno messe in campo dispiegheranno i loro effetti non prima di otto-dodici mesi. Se le conseguenze saranno quelle sperate ovvero il 2,2 per cento in piu del potere d acquisto per famiglia, pari ad un punto percentuale di Pil la Casa delle libertà potrà perfino permettersi di passare in secondo piano il tema dei temi, quello del taglio delle tasse, che pure rimane al centro della riforma fiscale ma sulla cui realizzazione permangono complicazioni politiche e tecniche. Una bella campagna fatta di spot televisivi e radiofonici, con annessi spazi sulla carta stampata, farebbe da apripista e megafono per un'iniziativa che a tutti gli effetti riveste carattere istituzionale. Data l'idea, per ora soltanto abbozzata in colloqui del tutto informali e ristrettissimi, di iniziare a progettare qualcosa.
Il primo problema da affrontare è quello, niente affatto secondario, per cui il governo può organizzare solo campagne informative mirate a far conoscere una legge appena approvata. Difficile che la battaglia per restituire nelle tasche dei cittadini i soldi portaci via dal carovita confluisca in una legge ad hoc. Qualcosa potrebbe entrare nella Finanziaria, ma come pubblicizzarlo? Secondo il parere di un ascoltato consigliere economico del premier, uno slogan efficace potrebbe essere "Più soldi in tasca". Un aspetto che ancora non è stato affrontato è quello del testimonial. Va da sè che l'ideale sarebbe Silvio Berlusconi in persona, una soluzione che però si presterebbe a troppe critiche, specie alla vigiha di una campagna elettorale lunga ventiquattro mesi. Ma il discorso è appena all'inizio, e nessuno può dire, al momento, dove porterà.




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