In origine postato da Lorenzo
Fantasticando per fantsticare, dovremmo considerare le forze europea validamente amalgamate e coordinate in un unica forza, che sarebbe comunque inferiore a quella statunitense. Tuttavia la prima linea di difesa sarebbe quella della Guyana e soprattutto della Martinica, dove si trovano basi navali, ma soprattutto aeree e missilistiche(S-3). Al di là degli IRBM armati con testate nucleari, sarebbe roba di pochi minuti per le forze USA sbarazzarsene. Escludendo la Gran Bretagna, la linea di confronto sarebbe la costa atlantica continentale, vale a dire Francia, Spagna e Portogallo, nonché la Norvegia a Nord, linea molto estesa, ma la flotta a stelle e strisce potrebbe coprire tale territorio per preparare un eventuale sbarco. Prescindere dall'utilizzo di armi nucleari in questa fase sarebbe molto difficile, ma analizzando le sole problematiche convenzionali, se Francia, Italia, Spagna e Norvegia unisserro le loro marine, contando l'appoggio dei velivoli da terra, potrebbe agilmente contrastare la flotta USA. Due sarebbero i problemi fondamentali: 1)la maggiore facilità di azione da parte degli aerei imbarcati sulle(numerose) portaerei americane, rispetto ai velivoli che devono alzarsi da terra 2)la sproporzione nella flotta sommergibile. Tuttavia il numero di velivoli utilizzabile sarebbe nettamente superiore(includendo anche le forze di Svezia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Danimarca, ecc.) e le forze europee sfrutterebbero il vantaggio clausewitziano della difensiva.
Adesso chi vince ed in che misura questa battaglia in Atlantico?
Datemi una risposta e provo a continuare il gioco
Miles Insulae