Devolution in gabbia/ Berlusconi si schiera con Ciampi, accontenta Fini e isola la Lega: per la polizia locale solo compiti amministrativi
Affari Italiani 22 settembre 2004
"Ma sì, ha assolutamente ragione Ciampi. Non si possono moltiplicare i corpi di polizia, ce ne sono già abbastanza. La Lega su questo non può insistere, se ne deve fare una ragione...”. Con queste parole Silvio Berlusconi ha scelto di schierarsi con il Quirinale sul delicato tema della ‘polizia locale’. La posizione del Cavaliere accontenta anche An, che con l’emendamento presentato al disegno di legge sulle riforme del Governo precisava che le competenze attribuite alle Regioni in materia di polizia si riferiscono ”esclusivamente alla polizia amministrativa”. Del resto, è già previsto dalla Costituzione vigente. L’interesse nazionale tanto caro a Gianfranco Fini è salvo e la Lega si trova per l’ennesima volta sola. Con il suo 'mezzo federalismo'.
Mentre il ministro Calderoli si era limitato a mostrarsi “non contrario” alla creazione di corpi di polizia regionale, è Mario Borghezio a chiarire le prossime mosse agli elettori del Carroccio. “Se non avremo la possibilità di contare su una polizia regionale reclutata e utilizzata in sede territoriale, siamo ben pronti a dar vita a squadre di azione padane su base volontaria”. L’eurodeputato della Lega Nord mostra così il suo disappunto davanti alla scelta del Governo e dei “nove” di ridurre i compiti dell’attuale polizia municipale e provinciale a mera amministrazione.
In realtà, la Lega trova l’appoggio virtuale di 60mila lavoratori italiani, snervati dall’incapacità del Governo di trovare un’interpretazione giuridica e univoca al termine “polizia locale”. I vigili urbani già da diversi anni svolgono molteplici attività, tra cui quella di polizia giudiziaria (con indagini nel campo annonario, edilizio, ambientale, della droga, della prostituzione e del maltrattamento ai minori). Tutto ciò è da considerarsi “amministrativo”? La decisione del Governo significa che i vigili torneranno solo a far multe?
Un annoso problema che viene ora al pettine e che non ha come soluzione quella prospettata dall’onorevole Maurizio Saia, Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera e deputato di An. Al convegno nazionale della polizia locale a Riccione (meno di una settimana fa) Saia aveva prospettato un momento di gloria per la polizia locale. Rinnovi contrattuali, armamenti adatti alle esigenze e, dulcis in fondo, la polizia locale doveva avere la prospettiva di “entrare a far parte dei corpi militari”. Quasi le stesse parole di Fini, no?
Non solo, in An ci sono posizioni diametralmente opposte. Lo sa bene il perplesso Roberto Formigoni (Fi), che da sempre è uno dei più accesi sostenitori della polizia regionale. E mentre il sogno del forzista di avere una polizia tutta sua sfuma, a Milano ci si chiede in quale schedario verranno inseriti i cani del gruppo cinofilo antidroga dei vigili urbani.




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