E' utile dire che si tratta sicuramente di un gesto ingiustificabile, inumano e che non intendo per nessun motivo difendere chi lo ha compiuto. E' la barbarie più assoluta!!!
Detto questo, visto che non mi convince troppo la tesi dei fondamentalisti che casualmente colpiscono un tranquillo paesello della Russia volevo riportare solo alcune notizie che ho trovato rovistando nel web...
innanzitutto:
L'Ossezia è un unico territorio diviso in due distinte regioni
appartenenti a due diversi Stati: l’Ossezia del Nord rientra
nella Federazione russa, mentre quella del Sud fa parte della
Repubblica di Georgia.
LA REGIONE - L'Ossezia del Nord è una repubblica presidenziale autonoma. Poco più di 600 mila abitanti, con una prevalenza di osseti, cristiani ortodossi di ceppo europeo e una minoranza di musulmani, fa parte della Federazione russa; estesa per 8000 chilometri quadrati (poco meno delle Marche) sul versante settentrionale del Caucaso, è attraversata dal fiume Terek. Il capoluogo è Vladikavkaz, altri centri importanti sono Mozdok, Beslan (la città dove si trova la scuola nella quale hanno fatto irruzione i terroristi e cerchiata nella mappa a fianco) e Alagir.
I CONFLITTI - L'Ossezia meridionale, regione autonoma della Georgia, popolata in gran parte da osseti, vuole unirsi alla Ossezia Settentrionale e a questo scopo si è proclamata «sovrana». Il nuovo governo georgiano presieduto Mikhail Saakashvili è comunque fermamente intenzionato a riportare la regione ribelle sotto la sovranità di Tbilisi e non sta lesinando gli sforzi per raggiungere questo obbiettivo. La strategia di Tbilisi è un misto di minacce di azioni militari, lotta al contrabbando, accenni al ritiro, strette di mano: più che altro, la decisiva leadership del presidente georgiano sembra la carta in più di Tbilisi per arrivare a una soluzione positiva.
INGUSCEZIA - In passato forte tensioni ci sono state tra Ossezia settentrionale e Inguscezia, la piccola repubblica autonoma creata nel 1992 dal popolo inguscio, da sempre vicino a quello dei ceceni. Gli ingusci costituiscono infatti con i ceceni una etnia caucasica a sé stante, i veinakh. Dopo la Seconda Guerra Mondiale l'Inguscezia ha dovuto cedere all'Ossezia del Nord una parte consistente del suo territorio. Oggi nelle due repubbliche vige lo stato di emergenza dopo che tra il '92 e il '95 scontri tra opposte fazioni hanno provocato centinaia di morti.
L'ULTIMO ATTENTATO - Nell'agosto 2003 un'autobomba esplode nei pressi di un ospedale militare Mozdok, al confine con la Cecenia. Cinquanta persone restano uccise.
da http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...a_scheda.shtml




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