Riporto un articolo del tempo.
A parte le notizie interne ad AN che non interessano a nessuno avete notato che il giornalista non menziona la Fiamma tra i movimenti a destra di AN?
Svista o considerazione pari a zero in prospettiva futura?
Fini torna a via della Scrofa La Russa resta coordinatore
FINI torna a via della Scrofa e La Russa resta coordinatore. Il lungo vertice (6 ore) di ieri all’Hotel Minerva di Roma fra Gianfranco Fini, il coordinatore del partito Ignazio La Russa e tutti i ministri e i leader di via della Scrofa apre una nuova fase di vita interna ad Alleanza Nazionale, rispetto alla quale lo stesso La Russa esprime «soddisfazione».
La Russa rimane al suo posto di coordinatore rafforzato da un lato dal ritrovato impegno di Fini in prima persona nel partito e dall'altro dal coinvolgimento diretto di tutto lo stato maggiore di An nell'elaborazione di scelte strategiche e proposte sulle principali questioni che stanno davanti a maggioranza e governo: la finanziaria e le riforme oltre a lavoro interno al Partito in vista delle regionali. I temi, cioè, dei due gruppi di lavoro insediati ieri che vedono la collegialità di scelte e responsabilità in ogni settore.
In tema economico, in particolare, si allarga il pool: non sarà più solo il ministro Alemanno, affiancato ora dal collega Gasparri e dal vicepresidente della Camera Publio Fiori.
An dunque va avanti unita su legge finanziaria e riforme istituzionali. «Alleanza Nazionale affronterà unitariamente le importanti questioni collegate alla legge finanziaria e alle riforme istituzionali, con la forte volontà di contribuire all'affermazione della Cdl nelle prossime elezioni regionali». È quanto emerge al termine della riunione. «A tal fine - si legge ancora - sono stati costituiti due gruppi di lavoro per garantire il massimo coinvolgimento delle categorie produttive e della società civile nel varo della legge finanziaria e per garantire il massimo coinvolgimento delle autonomie locali nella riforma della Costituzione». Sul federalismo infatti lavoreranno il presidente della Regione Lazio, Storace e i capigruppo di Camera e Senato, Anedda e Nania. Inoltre sul fronte degli incarichi, «Alleanza Nazionale ha espresso l'auspicio che la coalizione definisca quanto prima le candidature e i programmi per le elezioni di primavera». Insomma, alcuni incarichi futuri all’interno del partito dipendono anche dal rimpasto. Il riassetto di An è necessario anche perché la al di fuori del partito c’è sempre la destra più oltranzista ora rappresentata non solo dalla Mussolini e dal suo neonato partito ma anche da Rauti che ha deciso di correre per il centrodestra con il Mis.




