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  • Partito Socialista Europeo

    0 0%
  • Liberali Uniti

    3 33.33%
  • Sinistra Repubblicana

    1 11.11%
  • Partito della Restaurazione d'Europa

    2 22.22%
Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
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    Predefinito Elezioni nella Repubblica Federale Europea

    Nel 135 d.C l'imperatore Adriano costruì il Vallo Romano ai confini con la Russia permettendo così il mantenimento dell'Impero Romano ben più della nostra Timeline e impedendo le incursioni barbariche dalle steppe asiatiche.



    Ed è resistito in parte fino al Novecento; ha annesso tutta Europa ad eccezione della Britannia, Turchia e Russia; ha colonizzato il Canada ed altri possedimenti.
    Gli USA come li conosciamo noi si sono sviluppati in Australia e nell'intera Oceania.
    La Cina è spezzettata in tanti stati, repubbliche o monarchie in perenne conflitto fra loro; l'Africa è in maggioranza in mano dell'Impero Europeo come l'Antartide.

    Ed ecco cosa succede dopo la fine della Prima Guerra Mondiale...




    1918-1919: il 18 gennaio 1919 si apre la Conferenza di Pace a Shanghai, sotto la presidenza del ministro imperiale della guerra Georges Clemenceau, che si ostina a chiedere l'umiliazione della Cina Zheng attraverso il pagamento di pesantissime riparazioni di guerra. Il delegato inglese Lloyd George, quello australiano Wilson e il cancelliere imperiale Giovanni Giolitti consigliano maggiore prudenza, ma tutti vogliono una fetta della torta. La Cina del Nord deve abbandonare tutte le conquiste ed accettare che gli Hui ridiventino indipendenti (repubblica Hui, capitale Lanzhou); la regione carbonifera dello Shaanxi è occupata per 15 anni dall'Inghilterra e dall'impero, che possono sfruttarla a loro piacimento. Shanghai e Sichuan ridiventano indipendenti. La Manciuria diventa una repubblica e riceve un trattamento più mite, essendosi sfilata verso la fine del conflitto. Clemenceau pretende una riparazione di 265 miliardi di dollari, da pagarsi in 42 anni: una cifra esorbitante, che produce in Cina un'inflazione paurosa: viene stampata una banconota da 1000 miliardi di Yuan. Ma quella che subisce le mutilazioni peggiori è la Turchia, che deve cedere tutti i territori del Vicino Oriente: la Siria è occupata dall'Egitto, la Palestina dall'impero d'occidente e la Mesopotamia (Iraq, "terra bassa") dall'Inghilterra; l'Higiaz e i luoghi santi musulmani passano all'Arabia Wahhabita, che dal suo monarca Abd al'Aziz Ibn Saud prende il nome di Arabia Saudita. La Tracia è anessa alla prefettura di Grecia, tranne la città di Costantinopoli, ed anche l'Anatolia subisce occupazione da parte di truppe inglesi e imperiali. Il crollo dell'impero zarista e l'assenza della Russia bolscevica dai trattati di pace favoriscono lo smembramento della grande potenza. Purtroppo il trattato di pace lascia molti problemi irrisolti: il revanchismo cinese a causa della crisi economica e dell'infelice politica del massone Clemenceau, il desiderio pechinese di far rivedere i trattati di pace giudicati ingiusti, la decisione di addossare tutti i debiti di guerra alla Cina del Nord che si rivela dannoso per la rinascita economica del Paese di Mezzo, l'impossibilità di attuare il disarmo generale sognato da Wilson, il rivelarsi effimero della vittoria delle nazioni democratiche per l'immaturità politica dei nuovi stati che presto favorirà l'ascesa di demagoghi senza scrupoli. Intanto le elezioni del 1918 nelle isole britanniche segnano il trionfo del movimento nazionalista iralandese Sinn Fein; Londra è costretta a concedere all'isola un parlamento indipendente (Dáil). Nel gennaio 1919 esso proclama, dopo secoli, l'indipendenza dell'isola dalla Britannia.

    1919, gennaio: un'insurrezione "spartachista" (di ispirazione comunista) a Mukden, è soffocata nel sangue dalla nuova repubblica: i capi spartachisti sono assassinati, e i loro corpi buttati in un fiume. Febbraio: i Bolscevichi respingono la proposta di Wilson per una conferenza di tutti i partiti russi: essi vogliono restare gli unici a dominare sulla Russia. 1 marzo: fondazione a Mosca dell'Internazionale Comunista o Komintern da parte dei delegati comunisti di tutto il mondo. Di conseguenza scoppia una feroce guerra civile tra i "Rossi" (Bolscevichi) e i "Bianchi" che tentano la restaurazione dell'Ancién Régime. Trotzkij fonda l'Armata Rossa, mentre i Bianchi sono appoggiati dalle potenze borghesi (impero, Inghilterra, USA e Giappone) che sbarcano truppe a Murmansk, Arcangelo, Vladivostok e Sebastopoli. Ma lo fanno più per tutelare i loro interessi economici a causa dei debiti contratti dallo Zar, che per ragioni ideologiche; anzi, il pericolo di un'infezione comunista in tutto il mondo viene del tutto sottovalutato: il giovane Winston Churchill, membro del gabinetto di Lloyd George, dichiara: "Ora bisogna abbattere la buffonata bolscevica." Presto si ricrederà. L'unico che ha capito è il maresciallo dell'impero Ferdinand Foch, ma il suo progetto di una "crociata" antibolscevica è bocciata da tutte le altre potenze. 23 marzo: l'ex socialista Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento, con un programma aggressivo in politica estera e socialisteggiante in politica interna. Si formano le prime squadracce formate da disoccupati, teppisti e reduci che stentano a reinserirsi nella società postbellica. 29 aprile: Fondazione della Società delle Nazioni (SdN) sognata da Wilson; in questa Timeline ad essa aderiscono anche gli USA, dopo la ratifica da parte del Congresso; l'Australia dichiara anche che aiuterà la Cina del nord a pagare le sue ingentissime riparazioni. Purtroppo la SdN si rivelerà impotente a risolvere i conflitti internazionali del primo dopoguerra a causa dell'arroganza dei vari governi. 29 maggio: una spedizione guidata dallo scienziato inglese sir Arthur Eddington dimostra la verità delle previsioni di Einstein sulla curvatura della luce presso il bordo del disco solare, grazie alle osservazioni eseguite durante l'eclisse del 1919 dall'isola di Principe Edoardo. 23 giugno: Sun Yat Sen fonda la Repubblica della Cina Meridionale e ne è eletto primo presidente. 11 settembre: anche l'impero Ming si trasforma in Repubblica di Shanghai. Autunno: l'Armata Rossa batte i generali Bianchi a ripetizione, anche perchè i "Bianchi" reazionari sono invisi alla popolazione, e riesce ad impadronirsi di San Pietroburgo, ribattezzata Pietrogrado, e di quasi tutto il territorio nazionale, mentre la Polonia oppongono una strenua resistenza contro l'avanzata di Trotzkij verso ovest. 2 novembre: Giovanni Giolitti indice elezioni a suffragio universale in tutto l'impero; clamoroso fallimento dei fascisti, affermazione dei democristiani e dei socialisti.

    1919-1923: lo scrittore Italo Svevo (1861-1928) lavora al suo principale romanzo, "La Coscienza di Zeno", ispirata alla psicanalisi di Sigmund Freud, ed una delle pietre miliari della letteratura italiana.

    1920, aprile: il generale turco Mustafà Kemal non accetta il trattato di pace che fa della Turchia una nazione senza importanza, si mette a capo del Movimento Nazionale Turco e muove guerra agli occupanti stranieri. Il sultano Mohamed VI condanna a morte Kemal e i suoi seguaci. 18 maggio: a Wadowice, in Polonia, nasce Karol Wojtyla. 23 giugno: nell'impero il peggioramento della crisi economica postbellica provocano la caduta di Giovanni Giolitti; alla cancelleria gli succede proprio il duro Georges Clemenceau. 26 luglio: introduzione negli USA del suffragio universale maschile e femminile e definitiva emancipazione della donna (vittoria delle "suffragette"). 12 ottobre: armistizio tra i Bolscevichi e la Polonia; la Russia è costretta a riconoscere l'indipendenza della sua ex provincia, e ad accettare che la Finlandia e i paesi baltici entrino a far parte dell'impero; "il terrore rosso" fa sì che le nazioni accolgano l'annessione di buon grado. Gravi persecuzioni bolsceviche contro la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa e gli Ebrei. I disegnatori australiani Walt Disnei (1901-1966) ed Ub Iwerks (1901-1971) fondano una compagnia chiamata "Iwerks-Disney Commercial Artists", che diverrà una delle più fortunate case di produzione di cartoni animati del pianeta.

    1921, 20 gennaio: fondazione del Partito Comunista Europeo da parte di Antonio Gramsci e di altri fuoriusciti dal Partito Socialista Europeo durante il suo XVII Congresso a Livorno. Marzo: il completo fallimento del "comunismo di guerra" voluto da Lenin, la catastrofica situazione alimentare, la crisi economica e la disoccupazione costringono Lenin a rivedere i suoi piani e a fissare la NEP (Nuova Politica Economica), cioè il ritorno a forme di tipo capitalista ("capitalismo di stato"); è autorizzato l'avvio di imprese private, anche a capitale straniero, mentre la grande industria ed il commercio restano sotto il controllo statale. Il divieto di qualunque opposizione fuori e dentro il partito consolida l'assoluta dittatura del Partito Comunista Russo. 13 maggio: nuove elezioni generali. Il prevalere tra i socialisti dell'anima massimalista rivoluzionaria contro i riformisti di Filippo Turati spingono vari strati sociali verso destra, nell'abbraccio mortale con il nuovo Partito Nazionale Fascista (PNF) di Mussolini, i cui militanti usano minacce e violenze contro gli avversari. 24 ottobre: Abdallah Ibn Hussein diventa re di Transgiordania, fonda la dinastia Ashemita ed aspira a riunire sotto il suo scettro anche Palestina, Siria, Libano ed Iraq. Il paese diventa il più fidato alleato inglese nella regione. 11 luglio: proclamazione della repubblica mongola. Autunno: Mustafà Kemal sconfigge duramente le truppe imperiali che occupano l'Anatolia ed avanza sino a Smirne. L'inglese Frederick Soddy (1877-1956) vince il Nobel per la Chimica per la scoperta degli isotopi.

    1921-1933: era dei presidenti repubblicani degli USA: Warren Harding (fino al 1923), Calvin Coolidge (fino al 1929) e Herbert Hoover (fino al 1933). Lo slogan è: "torniamo alla normalità", ma il paese è molto lontano dalla "normalità" a causa delle crisi interne e dell'impreparazione a ricoprire il ruolo di grande potenza mondiale. La società è sconvolta da nuovi conflitti tra la popolazione dell'est e quella dell'ovest, che sfocia in atti di inaudita violenza contro neri, aborigeni e cattolici da parte del Ku Klux Klan; ma anche dalla "psicosi rivoluzionaria" causata dal diffondersi di scioperi, attentati e deportazione nelle isole del Pacifico di sospetti elementi comunisti, e dal cosiddetto "proibizionismo", cioè il divieto di vendere alcolici (18° emendamento alla Costituzione) imposto al governo di Washington da una maggioranza trasversale, la quale vede una connessione tra alcoolismo e criminalità. Il proibizionismo finirà solo per alimentare il contrabbando e l'attività di mafie e camorre varie. Il re incontrastato della mafia australiana è l'immigrato siciliano Al Capone, che controlla un vero impero con ramificazioni anche in Europa.

    1922, 6 febbraio: è eletto Papa l'arcivescovo di Milano Achille Ratti con il nome di Pio XI. 28 aprile: impero romano, Inghilterra, USA e Giappone riconoscono il governo dei Bolscevichi. 10 luglio: è proclamata l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) con capitale Mosca. Stalin è eletto segretario generale del Partito, con il compito di epurarlo da qualunque opposizione interna. 1 agosto: sciopero generale di protesta indetto dai sindacati italiani contro le violenze fasciste. Mussolini lancia un ultimatum al governo: se non agirà, i fascisti ristabiliranno l'ordine con ogni mezzo. Clemenceau reagisce duramente, e l'impero giunge sull'orlo della guerra civile. 24 ottobre: congresso del PNF a Napoli; Mussolini, che crede di poter raggiungere immediatamente il potere, slancia la "Marcia su Roma" delle sue famigerate camice nere. 27 ottobre: i "quadrumviri" Italo Balbo, Michele Bianchi, Emilio de Bono e Cesare Maria de Vecchi guidano la spedizione contro la capitale; Clemenceau dichiara lo stato d'assedio, ma Vittorio Emanuele III, che teme di fare la fine Nicola II, invita Mussolini a Roma per crearlo capo del governo. Immediata sollevazione dei socialisti e dei popolari; inoltre Clemenceau esautora il re, lo fa confinare nel palazzo del Quirinale e ordina la resistenza ad oltranza. Volontari antifascisti affluiscono in Italia da tutta l'Europa, mentre un'analoga sollevazione fascista ("falangista") è stroncata in Spagna. 1 novembre: armistizio di Mudanya tra Mustafà Kemal e gli eserciti occupanti: gli imperiali accettano di evacuare il paese, ma solo per tornare in patria a combattere contro Mussolini. L'impero ottomano è soppresso e viene proclamata la repubblica turca con capitale Ankara. 16 novembre: Mussolini, convinto della vittoria, annuncia dal suo quartier generale di Salò, sul Lago di Garda, che "trasformerà l'ex impero in un bivacco dei suoi squadristi". Ma proprio le sue squadracce cominciano a cedere terreno contro i volontari antifascisti. 11 dicembre: Clemenceau è assassinato da un sicario fascista, che però, lungi dall'indebolire il fronte democratico, non fa altro che eliminare il più autoritario tra i leader europei. Partito Socialista Europeo e Partito Popolare Europeo si accordano per un governo unitario guidato dal socialista tedesco Friedrich Ebert. 25 dicembre: cade la città dalmata di Fiume, difesa strenuamente dai 287 Legionari del poeta Gabriele d'Annunzio, che la aveva occupata a nome di Mussolini (questo passerà alla storia come il "Natale di Sangue"). Lo scrittore inglese James Joyce (1882-1941) pubblica il suo lavoro più famoso, l'"Ulisse".

    1923, 5 gennaio: Friedrich Ebert, cancelliere dell'impero, e Giorgio Montini, segretario del Partito Popolare Europeo (e padre di Giovambattista Montini, il futuro papa Paolo VI), proclamano decaduto Vittorio Emanuele III per la sua accondiscendenza al fascismo; l'ex imperatore va in esilio ad Alessandria d'Egitto. 1 aprile: le truppe antifasciste costringono gli squadristi ad arrendersi in tutti i territori da essi controllati; solo Mussolini resiste intorno alla sua roccaforte sul lago di Garda. 27 aprile: Mussolini, avendo compreso che tutto è perduto, tenta di raggiungere Aquileia per fuggire via mare anch'egli in Egitto, ma è arrestato e sommariamente giustiziato. La guerra civile è finita. 2 giugno: un referendum istituzionale tenutosi in tutta l'Europa, compresi i territori appena strappati alla Russia, ma non nelle colonie, sancisce la rinascita della Repubblica Romana. Sono convocate le elezioni per l'Assemblea Costituente che scriverà la nuova Costituzione; Ebert è nominato presidente provvisorio della Repubblica, mentre Giorgio Montini passa alla cancelleria. 5 luglio: d'Annunzio è condannato a vent'anni di galera, ma ottiene di scontare la pena nella sua villa di Gardone Riviera, dove scriverà le "Faville del maglio", e dove si spegnerà, dimenticato da tutti, nel 1938. 13 settembre: "pronunciamiento" del generale spagnolo Miguel Primo de Rivera, ammiratore di Mussolini, che tenta di staccare la penisola iberica dall'impero, ma è rapidamente sconfitto e ucciso. I fascisti europei si rifugiano in massa in Colombia e in Cina, dove diffondono le loro pericolose idee liberticide. In Turchia Mustafà Kemal è eletto alla presidenza della repubblica e prende il nome di Atatürk ("padre dei turchi"). Questi inizia una vasta campagna di riforme: eliminazione del diritto religioso islamico, soppressione delle confraternite religiose musulmane, adozione dell'alfabeto latino e del calendario gregoriano, suffragio universale maschile e femminile, introduzione dei cognomi e dell'abbigliamento europeo. In Cina fallisce un tentativo di colpo di stato contro la Repubblica di Pechino, organizzato dal Partito dei Lavoratori Cinesi fondato da Mao Zedong, che in questa linea temporale ha abbracciato idee di estrema destra. Incarcerato per un anno, Mao scrive il suo programma politico ("La mia lotta"), sintetizzabile nella sua massima "Un popolo, uno stato, una guida". Semplice la sua idea di capo dello stato: il Capo ha sempre ragione e nessuno può contraddirlo. Egli tuttavia decide che prenderà il potere con mezzi legali e fonda un vero e proprio partito, chiamato "Partito Nazionalista dei Lavoratori Cinesi", basato su un delirante coacervo di ideologie razziste basate sulla presunta superiorità genetica di una misteriosa "razza sinica" superiore a quella europoide, a quella nera e a quella aborigena australiana. Il nemico per eccellenza del nazismo si identifica con il cattolico e con il bolscevico. La Cina secondo Mao deve aspirare ad uno "spazio vitale" da considerarsi coincidente con l'intero continente asiatico. Egli si appoggia a formazioni paramilitari di fanatici nazionalisti ("staffette d'assalto"), che semineranno il panico in tutta la Cina (nota importante: da ribadire che questa è solo un'ipotesi ucronica e non riflette convinzioni politiche).

    1924, 21 gennaio: morte di Lenin, cui succede Stalin alla guida del Soviet Supremo e dell'intera URSS. Poco prima di morire Lenin aveva scritto una memoria in cui avvisava i compagni di partito del pericolo costituito dai troppi ampi poteri assunti da Stalin, ma questi la fa sparire e si insedia come autocrate assoluto del paese più vasto del mondo: come la Rivoluzione Francese terminò con Napoleone, così la Rivoluzione d'Ottobre sfocia nel dispotismo staliniano. 30 maggio: l'Assemblea Costituente Europea delibera che il nuovo stato avrà una struttura federale; le antiche prefetture diventano repubbliche federali sul modello degli USA e della Colombia. Il socialista Giacomo Matteotti diventa presidente della nuova Repubblica Italiana. 16 agosto: in Inghilterra si forma il primo gabinetto laburista di James Ramsay McDonald, appoggiato dai liberali e con i conservatori all'opposizione; nessuna novità in politica interna né estera. 11 dicembre: indipendenza formale del Canada dalla RFE. Il romanziere tedesco Thomas Mann (1875-1955) pubblica il suo capolavoro "La Montagna Incantata".

    1925, 1 gennaio: fine dei lavori dell'Assemblea Costituente ed approvazione della nuova Costituzione, che ricalca quella della Repubblica Romana del 1849 ed è ispirata a quella australiana. Le colonie però non diventano stati federali e continuano ad essere amministrate da governatori. Lo stato prende il nome di Repubblica Federale Europea (RFE) ed adotta un drappo rosso con dodici stelle gialle e la scritta SPQR, per ricordare i fasti della Repubblica Romana di Catone e Cicerone. La capitale è portata a Strasburgo. La Slovenia si separa dalla Croazia; la Bosnia, il Montenegro e la Macedonia dalla Serbia; la Sardegna e la Corsica dall'Italia. discorso di Mussolini alla camera, che ufficialmente segna l'inizio della dittatura fascista in Italia. In Marocco, rivolta dei Cabili contro il protettorato imperiale. 28 febbraio: morte di Friedrich Ebert. Le elezioni generali danno la maggioranza ai socialisti moderati: Filippo Turati diventa presidente della Repubblica, il cancellierato passa allo svedese Karl Hualmar Branting. 12 marzo: morte di Sun Yat Sen, alla guida della Repubblica Cinese del Sud gli succede il suo delfino Chang Kai Shek. 11 maggio: volo di Roald Amundsen fino al Polo Nord sul dirigibile "Norge", progettato dall'italiano Umberto Nobile, e ritorno. 6 dicembre: l'Irlanda, troppo piccola e povera per sopravvivere da sola, chiede ed ottiene di entrare come nuovo stato federale nella RFE. Grazie agli aiuti europei, l'isola si risolleva rapidamente. Il fisico austriaco Wolfgang Pauli (1900-1958) elabora il "principio di esclusione" che porta il suo nome.

    Si tengono le prime elezioni nella Repubblica Federale Europea che riconosce la Polonia indipendente.

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  2. #2
    Pasdar
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    Madò, che teoria lunghissima. Solo per il nome scelgo i Fasci, potranno anche essere bolscevichi ma chi se ne frega
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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    Predefinito Rif: Elezioni nella Repubblica Federale Europea

    Citazione Originariamente Scritto da Cattivo Visualizza Messaggio
    Nel 135 d.C l'imperatore Adriano costruì il Vallo Romano ai confini con la Russia permettendo così il mantenimento dell'Impero Romano ben più della nostra Timeline e impedendo le incursioni barbariche dalle steppe asiatiche.



    Ed è resistito in parte fino al Novecento; ha annesso tutta Europa ad eccezione della Britannia, Turchia e Russia; ha colonizzato il Canada ed altri possedimenti.
    Gli USA come li conosciamo noi si sono sviluppati in Australia e nell'intera Oceania.
    La Cina è spezzettata in tanti stati, repubbliche o monarchie in perenne conflitto fra loro; l'Africa è in maggioranza in mano dell'Impero Europeo come l'Antartide.

    Ed ecco cosa succede dopo la fine della Prima Guerra Mondiale...




    1918-1919: il 18 gennaio 1919 si apre la Conferenza di Pace a Shanghai, sotto la presidenza del ministro imperiale della guerra Georges Clemenceau, che si ostina a chiedere l'umiliazione della Cina Zheng attraverso il pagamento di pesantissime riparazioni di guerra. Il delegato inglese Lloyd George, quello australiano Wilson e il cancelliere imperiale Giovanni Giolitti consigliano maggiore prudenza, ma tutti vogliono una fetta della torta. La Cina del Nord deve abbandonare tutte le conquiste ed accettare che gli Hui ridiventino indipendenti (repubblica Hui, capitale Lanzhou); la regione carbonifera dello Shaanxi è occupata per 15 anni dall'Inghilterra e dall'impero, che possono sfruttarla a loro piacimento. Shanghai e Sichuan ridiventano indipendenti. La Manciuria diventa una repubblica e riceve un trattamento più mite, essendosi sfilata verso la fine del conflitto. Clemenceau pretende una riparazione di 265 miliardi di dollari, da pagarsi in 42 anni: una cifra esorbitante, che produce in Cina un'inflazione paurosa: viene stampata una banconota da 1000 miliardi di Yuan. Ma quella che subisce le mutilazioni peggiori è la Turchia, che deve cedere tutti i territori del Vicino Oriente: la Siria è occupata dall'Egitto, la Palestina dall'impero d'occidente e la Mesopotamia (Iraq, "terra bassa") dall'Inghilterra; l'Higiaz e i luoghi santi musulmani passano all'Arabia Wahhabita, che dal suo monarca Abd al'Aziz Ibn Saud prende il nome di Arabia Saudita. La Tracia è anessa alla prefettura di Grecia, tranne la città di Costantinopoli, ed anche l'Anatolia subisce occupazione da parte di truppe inglesi e imperiali. Il crollo dell'impero zarista e l'assenza della Russia bolscevica dai trattati di pace favoriscono lo smembramento della grande potenza. Purtroppo il trattato di pace lascia molti problemi irrisolti: il revanchismo cinese a causa della crisi economica e dell'infelice politica del massone Clemenceau, il desiderio pechinese di far rivedere i trattati di pace giudicati ingiusti, la decisione di addossare tutti i debiti di guerra alla Cina del Nord che si rivela dannoso per la rinascita economica del Paese di Mezzo, l'impossibilità di attuare il disarmo generale sognato da Wilson, il rivelarsi effimero della vittoria delle nazioni democratiche per l'immaturità politica dei nuovi stati che presto favorirà l'ascesa di demagoghi senza scrupoli. Intanto le elezioni del 1918 nelle isole britanniche segnano il trionfo del movimento nazionalista iralandese Sinn Fein; Londra è costretta a concedere all'isola un parlamento indipendente (Dáil). Nel gennaio 1919 esso proclama, dopo secoli, l'indipendenza dell'isola dalla Britannia.

    1919, gennaio: un'insurrezione "spartachista" (di ispirazione comunista) a Mukden, è soffocata nel sangue dalla nuova repubblica: i capi spartachisti sono assassinati, e i loro corpi buttati in un fiume. Febbraio: i Bolscevichi respingono la proposta di Wilson per una conferenza di tutti i partiti russi: essi vogliono restare gli unici a dominare sulla Russia. 1 marzo: fondazione a Mosca dell'Internazionale Comunista o Komintern da parte dei delegati comunisti di tutto il mondo. Di conseguenza scoppia una feroce guerra civile tra i "Rossi" (Bolscevichi) e i "Bianchi" che tentano la restaurazione dell'Ancién Régime. Trotzkij fonda l'Armata Rossa, mentre i Bianchi sono appoggiati dalle potenze borghesi (impero, Inghilterra, USA e Giappone) che sbarcano truppe a Murmansk, Arcangelo, Vladivostok e Sebastopoli. Ma lo fanno più per tutelare i loro interessi economici a causa dei debiti contratti dallo Zar, che per ragioni ideologiche; anzi, il pericolo di un'infezione comunista in tutto il mondo viene del tutto sottovalutato: il giovane Winston Churchill, membro del gabinetto di Lloyd George, dichiara: "Ora bisogna abbattere la buffonata bolscevica." Presto si ricrederà. L'unico che ha capito è il maresciallo dell'impero Ferdinand Foch, ma il suo progetto di una "crociata" antibolscevica è bocciata da tutte le altre potenze. 23 marzo: l'ex socialista Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento, con un programma aggressivo in politica estera e socialisteggiante in politica interna. Si formano le prime squadracce formate da disoccupati, teppisti e reduci che stentano a reinserirsi nella società postbellica. 29 aprile: Fondazione della Società delle Nazioni (SdN) sognata da Wilson; in questa Timeline ad essa aderiscono anche gli USA, dopo la ratifica da parte del Congresso; l'Australia dichiara anche che aiuterà la Cina del nord a pagare le sue ingentissime riparazioni. Purtroppo la SdN si rivelerà impotente a risolvere i conflitti internazionali del primo dopoguerra a causa dell'arroganza dei vari governi. 29 maggio: una spedizione guidata dallo scienziato inglese sir Arthur Eddington dimostra la verità delle previsioni di Einstein sulla curvatura della luce presso il bordo del disco solare, grazie alle osservazioni eseguite durante l'eclisse del 1919 dall'isola di Principe Edoardo. 23 giugno: Sun Yat Sen fonda la Repubblica della Cina Meridionale e ne è eletto primo presidente. 11 settembre: anche l'impero Ming si trasforma in Repubblica di Shanghai. Autunno: l'Armata Rossa batte i generali Bianchi a ripetizione, anche perchè i "Bianchi" reazionari sono invisi alla popolazione, e riesce ad impadronirsi di San Pietroburgo, ribattezzata Pietrogrado, e di quasi tutto il territorio nazionale, mentre la Polonia oppongono una strenua resistenza contro l'avanzata di Trotzkij verso ovest. 2 novembre: Giovanni Giolitti indice elezioni a suffragio universale in tutto l'impero; clamoroso fallimento dei fascisti, affermazione dei democristiani e dei socialisti.

    1919-1923: lo scrittore Italo Svevo (1861-1928) lavora al suo principale romanzo, "La Coscienza di Zeno", ispirata alla psicanalisi di Sigmund Freud, ed una delle pietre miliari della letteratura italiana.

    1920, aprile: il generale turco Mustafà Kemal non accetta il trattato di pace che fa della Turchia una nazione senza importanza, si mette a capo del Movimento Nazionale Turco e muove guerra agli occupanti stranieri. Il sultano Mohamed VI condanna a morte Kemal e i suoi seguaci. 18 maggio: a Wadowice, in Polonia, nasce Karol Wojtyla. 23 giugno: nell'impero il peggioramento della crisi economica postbellica provocano la caduta di Giovanni Giolitti; alla cancelleria gli succede proprio il duro Georges Clemenceau. 26 luglio: introduzione negli USA del suffragio universale maschile e femminile e definitiva emancipazione della donna (vittoria delle "suffragette"). 12 ottobre: armistizio tra i Bolscevichi e la Polonia; la Russia è costretta a riconoscere l'indipendenza della sua ex provincia, e ad accettare che la Finlandia e i paesi baltici entrino a far parte dell'impero; "il terrore rosso" fa sì che le nazioni accolgano l'annessione di buon grado. Gravi persecuzioni bolsceviche contro la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa e gli Ebrei. I disegnatori australiani Walt Disnei (1901-1966) ed Ub Iwerks (1901-1971) fondano una compagnia chiamata "Iwerks-Disney Commercial Artists", che diverrà una delle più fortunate case di produzione di cartoni animati del pianeta.

    1921, 20 gennaio: fondazione del Partito Comunista Europeo da parte di Antonio Gramsci e di altri fuoriusciti dal Partito Socialista Europeo durante il suo XVII Congresso a Livorno. Marzo: il completo fallimento del "comunismo di guerra" voluto da Lenin, la catastrofica situazione alimentare, la crisi economica e la disoccupazione costringono Lenin a rivedere i suoi piani e a fissare la NEP (Nuova Politica Economica), cioè il ritorno a forme di tipo capitalista ("capitalismo di stato"); è autorizzato l'avvio di imprese private, anche a capitale straniero, mentre la grande industria ed il commercio restano sotto il controllo statale. Il divieto di qualunque opposizione fuori e dentro il partito consolida l'assoluta dittatura del Partito Comunista Russo. 13 maggio: nuove elezioni generali. Il prevalere tra i socialisti dell'anima massimalista rivoluzionaria contro i riformisti di Filippo Turati spingono vari strati sociali verso destra, nell'abbraccio mortale con il nuovo Partito Nazionale Fascista (PNF) di Mussolini, i cui militanti usano minacce e violenze contro gli avversari. 24 ottobre: Abdallah Ibn Hussein diventa re di Transgiordania, fonda la dinastia Ashemita ed aspira a riunire sotto il suo scettro anche Palestina, Siria, Libano ed Iraq. Il paese diventa il più fidato alleato inglese nella regione. 11 luglio: proclamazione della repubblica mongola. Autunno: Mustafà Kemal sconfigge duramente le truppe imperiali che occupano l'Anatolia ed avanza sino a Smirne. L'inglese Frederick Soddy (1877-1956) vince il Nobel per la Chimica per la scoperta degli isotopi.

    1921-1933: era dei presidenti repubblicani degli USA: Warren Harding (fino al 1923), Calvin Coolidge (fino al 1929) e Herbert Hoover (fino al 1933). Lo slogan è: "torniamo alla normalità", ma il paese è molto lontano dalla "normalità" a causa delle crisi interne e dell'impreparazione a ricoprire il ruolo di grande potenza mondiale. La società è sconvolta da nuovi conflitti tra la popolazione dell'est e quella dell'ovest, che sfocia in atti di inaudita violenza contro neri, aborigeni e cattolici da parte del Ku Klux Klan; ma anche dalla "psicosi rivoluzionaria" causata dal diffondersi di scioperi, attentati e deportazione nelle isole del Pacifico di sospetti elementi comunisti, e dal cosiddetto "proibizionismo", cioè il divieto di vendere alcolici (18° emendamento alla Costituzione) imposto al governo di Washington da una maggioranza trasversale, la quale vede una connessione tra alcoolismo e criminalità. Il proibizionismo finirà solo per alimentare il contrabbando e l'attività di mafie e camorre varie. Il re incontrastato della mafia australiana è l'immigrato siciliano Al Capone, che controlla un vero impero con ramificazioni anche in Europa.

    1922, 6 febbraio: è eletto Papa l'arcivescovo di Milano Achille Ratti con il nome di Pio XI. 28 aprile: impero romano, Inghilterra, USA e Giappone riconoscono il governo dei Bolscevichi. 10 luglio: è proclamata l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) con capitale Mosca. Stalin è eletto segretario generale del Partito, con il compito di epurarlo da qualunque opposizione interna. 1 agosto: sciopero generale di protesta indetto dai sindacati italiani contro le violenze fasciste. Mussolini lancia un ultimatum al governo: se non agirà, i fascisti ristabiliranno l'ordine con ogni mezzo. Clemenceau reagisce duramente, e l'impero giunge sull'orlo della guerra civile. 24 ottobre: congresso del PNF a Napoli; Mussolini, che crede di poter raggiungere immediatamente il potere, slancia la "Marcia su Roma" delle sue famigerate camice nere. 27 ottobre: i "quadrumviri" Italo Balbo, Michele Bianchi, Emilio de Bono e Cesare Maria de Vecchi guidano la spedizione contro la capitale; Clemenceau dichiara lo stato d'assedio, ma Vittorio Emanuele III, che teme di fare la fine Nicola II, invita Mussolini a Roma per crearlo capo del governo. Immediata sollevazione dei socialisti e dei popolari; inoltre Clemenceau esautora il re, lo fa confinare nel palazzo del Quirinale e ordina la resistenza ad oltranza. Volontari antifascisti affluiscono in Italia da tutta l'Europa, mentre un'analoga sollevazione fascista ("falangista") è stroncata in Spagna. 1 novembre: armistizio di Mudanya tra Mustafà Kemal e gli eserciti occupanti: gli imperiali accettano di evacuare il paese, ma solo per tornare in patria a combattere contro Mussolini. L'impero ottomano è soppresso e viene proclamata la repubblica turca con capitale Ankara. 16 novembre: Mussolini, convinto della vittoria, annuncia dal suo quartier generale di Salò, sul Lago di Garda, che "trasformerà l'ex impero in un bivacco dei suoi squadristi". Ma proprio le sue squadracce cominciano a cedere terreno contro i volontari antifascisti. 11 dicembre: Clemenceau è assassinato da un sicario fascista, che però, lungi dall'indebolire il fronte democratico, non fa altro che eliminare il più autoritario tra i leader europei. Partito Socialista Europeo e Partito Popolare Europeo si accordano per un governo unitario guidato dal socialista tedesco Friedrich Ebert. 25 dicembre: cade la città dalmata di Fiume, difesa strenuamente dai 287 Legionari del poeta Gabriele d'Annunzio, che la aveva occupata a nome di Mussolini (questo passerà alla storia come il "Natale di Sangue"). Lo scrittore inglese James Joyce (1882-1941) pubblica il suo lavoro più famoso, l'"Ulisse".

    1923, 5 gennaio: Friedrich Ebert, cancelliere dell'impero, e Giorgio Montini, segretario del Partito Popolare Europeo (e padre di Giovambattista Montini, il futuro papa Paolo VI), proclamano decaduto Vittorio Emanuele III per la sua accondiscendenza al fascismo; l'ex imperatore va in esilio ad Alessandria d'Egitto. 1 aprile: le truppe antifasciste costringono gli squadristi ad arrendersi in tutti i territori da essi controllati; solo Mussolini resiste intorno alla sua roccaforte sul lago di Garda. 27 aprile: Mussolini, avendo compreso che tutto è perduto, tenta di raggiungere Aquileia per fuggire via mare anch'egli in Egitto, ma è arrestato e sommariamente giustiziato. La guerra civile è finita. 2 giugno: un referendum istituzionale tenutosi in tutta l'Europa, compresi i territori appena strappati alla Russia, ma non nelle colonie, sancisce la rinascita della Repubblica Romana. Sono convocate le elezioni per l'Assemblea Costituente che scriverà la nuova Costituzione; Ebert è nominato presidente provvisorio della Repubblica, mentre Giorgio Montini passa alla cancelleria. 5 luglio: d'Annunzio è condannato a vent'anni di galera, ma ottiene di scontare la pena nella sua villa di Gardone Riviera, dove scriverà le "Faville del maglio", e dove si spegnerà, dimenticato da tutti, nel 1938. 13 settembre: "pronunciamiento" del generale spagnolo Miguel Primo de Rivera, ammiratore di Mussolini, che tenta di staccare la penisola iberica dall'impero, ma è rapidamente sconfitto e ucciso. I fascisti europei si rifugiano in massa in Colombia e in Cina, dove diffondono le loro pericolose idee liberticide. In Turchia Mustafà Kemal è eletto alla presidenza della repubblica e prende il nome di Atatürk ("padre dei turchi"). Questi inizia una vasta campagna di riforme: eliminazione del diritto religioso islamico, soppressione delle confraternite religiose musulmane, adozione dell'alfabeto latino e del calendario gregoriano, suffragio universale maschile e femminile, introduzione dei cognomi e dell'abbigliamento europeo. In Cina fallisce un tentativo di colpo di stato contro la Repubblica di Pechino, organizzato dal Partito dei Lavoratori Cinesi fondato da Mao Zedong, che in questa linea temporale ha abbracciato idee di estrema destra. Incarcerato per un anno, Mao scrive il suo programma politico ("La mia lotta"), sintetizzabile nella sua massima "Un popolo, uno stato, una guida". Semplice la sua idea di capo dello stato: il Capo ha sempre ragione e nessuno può contraddirlo. Egli tuttavia decide che prenderà il potere con mezzi legali e fonda un vero e proprio partito, chiamato "Partito Nazionalista dei Lavoratori Cinesi", basato su un delirante coacervo di ideologie razziste basate sulla presunta superiorità genetica di una misteriosa "razza sinica" superiore a quella europoide, a quella nera e a quella aborigena australiana. Il nemico per eccellenza del nazismo si identifica con il cattolico e con il bolscevico. La Cina secondo Mao deve aspirare ad uno "spazio vitale" da considerarsi coincidente con l'intero continente asiatico. Egli si appoggia a formazioni paramilitari di fanatici nazionalisti ("staffette d'assalto"), che semineranno il panico in tutta la Cina (nota importante: da ribadire che questa è solo un'ipotesi ucronica e non riflette convinzioni politiche).

    1924, 21 gennaio: morte di Lenin, cui succede Stalin alla guida del Soviet Supremo e dell'intera URSS. Poco prima di morire Lenin aveva scritto una memoria in cui avvisava i compagni di partito del pericolo costituito dai troppi ampi poteri assunti da Stalin, ma questi la fa sparire e si insedia come autocrate assoluto del paese più vasto del mondo: come la Rivoluzione Francese terminò con Napoleone, così la Rivoluzione d'Ottobre sfocia nel dispotismo staliniano. 30 maggio: l'Assemblea Costituente Europea delibera che il nuovo stato avrà una struttura federale; le antiche prefetture diventano repubbliche federali sul modello degli USA e della Colombia. Il socialista Giacomo Matteotti diventa presidente della nuova Repubblica Italiana. 16 agosto: in Inghilterra si forma il primo gabinetto laburista di James Ramsay McDonald, appoggiato dai liberali e con i conservatori all'opposizione; nessuna novità in politica interna né estera. 11 dicembre: indipendenza formale del Canada dalla RFE. Il romanziere tedesco Thomas Mann (1875-1955) pubblica il suo capolavoro "La Montagna Incantata".

    1925, 1 gennaio: fine dei lavori dell'Assemblea Costituente ed approvazione della nuova Costituzione, che ricalca quella della Repubblica Romana del 1849 ed è ispirata a quella australiana. Le colonie però non diventano stati federali e continuano ad essere amministrate da governatori. Lo stato prende il nome di Repubblica Federale Europea (RFE) ed adotta un drappo rosso con dodici stelle gialle e la scritta SPQR, per ricordare i fasti della Repubblica Romana di Catone e Cicerone. La capitale è portata a Strasburgo. La Slovenia si separa dalla Croazia; la Bosnia, il Montenegro e la Macedonia dalla Serbia; la Sardegna e la Corsica dall'Italia. discorso di Mussolini alla camera, che ufficialmente segna l'inizio della dittatura fascista in Italia. In Marocco, rivolta dei Cabili contro il protettorato imperiale. 28 febbraio: morte di Friedrich Ebert. Le elezioni generali danno la maggioranza ai socialisti moderati: Filippo Turati diventa presidente della Repubblica, il cancellierato passa allo svedese Karl Hualmar Branting. 12 marzo: morte di Sun Yat Sen, alla guida della Repubblica Cinese del Sud gli succede il suo delfino Chang Kai Shek. 11 maggio: volo di Roald Amundsen fino al Polo Nord sul dirigibile "Norge", progettato dall'italiano Umberto Nobile, e ritorno. 6 dicembre: l'Irlanda, troppo piccola e povera per sopravvivere da sola, chiede ed ottiene di entrare come nuovo stato federale nella RFE. Grazie agli aiuti europei, l'isola si risolleva rapidamente. Il fisico austriaco Wolfgang Pauli (1900-1958) elabora il "principio di esclusione" che porta il suo nome.

    Si tengono le prime elezioni nella Repubblica Federale Europea che riconosce la Polonia indipendente.
    Ma la playstation i tuoi non te la volevano comprare?
    .

  4. #4
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    Predefinito Rif: Elezioni nella Repubblica Federale Europea

    Citazione Originariamente Scritto da Enea Visualizza Messaggio
    Ma la playstation i tuoi non te la volevano comprare?

    E' solo un fantasondaggio; ma che cazzo vuoi?ostridicolo:

 

 

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