TRASH CONTRO TRASH - COME RIUSCIRÀ AD ANDARE IN ONDA IL PROGRAMMA DI LA ROSA E MONCALVO È UN MISTERO – LUI A SAXA RUBRA, ANNUZZA IN VIA TEULADA, E OGNUNO SMONTA IL PROGRAMMA DELL’ALTRO…
Fosca Bincher per Il Tempo
Lo studio televisivo era quello che i mezzi consentivano. Due poltroncine, un drappo verde alle spalle. Il talk show alla padana. Ogni sera su Tele-Padania, nel resto d’Italia su Tele Campione. Tutte le sere lui, Gigi Moncalvo, il conduttùr. E una volta alla settimana in studio l’ospite d’onore, Umberto Bossi.
Sarà stato un anno fa, una sera tiepida d’autunno. Il ministro delle Riforme Istituzionali stava rispondendo alle domande di Moncalvo quando all’improvvisò iniziò a trillare il suo telefonino, in diretta tv. Incurante delle telecamere Bossi rispose, si alzò dalla sedia e uscì dallo studio televisivo.
Sudato Moncalvo iniziò a mitragliare: «Una telefonata delicatissima, una emergenza da palazzo Chigi, probabilmente è Silvio Berlusconi che lo cerca come sempre nei momenti del bisogno...». Cinque-dieci minuti in diretta così, un tempo infinito per la tv. Che diventano un macigno se poi Bossi, come accadde quella sera, rientra in studio e confessa: «Berlusconi? Emergenza a palazzo Chigi? Mavalà, Moncalvo. Era mio figlio Eridanio, aveva la partita di calcetto. Tre goal ha segnato...».
Deve averla vista, quella serata, Flavio Cattaneo. Perchè solo vedendola poteva venirgli in testa di celebrare il matrimonio tv fra uno come Moncalvo e Anna La Rosa. La fantasia, l’estro, la follia insieme al più filtrato miele delle istituzioni. La trasmissione tv più strana dell’anno sta già rodando i motori per la prima serata su Rai Due nei giovedì d’ottobre. E ha in testa la sfida più insensata di questi anni: al Grande Fratello. Un’operazione da manuale: la trash news contro la trash tv.
Sì, perchè sarà quello lo stile dei teleschermi d’autunno, e se oggi una telecamera potesse entrare nascosta nei due fortini dove Anna La Rosa e Moncalvo insieme alle rispettive squadre stanno preparando la trasmissione, altro che Isola dei famosi! Sarebbe il reality show più seguito dell’anno.
Lui furioso per un matrimonio professionale non certo d’amore. La casella della posta zuppa di dossier, ritagli di giornale, spezzoni dell’inchiesta giudiziaria-monstre della procura di Potenza. Lei che sta al gioco, «che ci posso fare, se me l’ha chiesto il direttore generale Flavio Cattaneo?», spiega civettuola ai colleghi. E davanti a un gruppo di parlamentari della commissione di vigilanza snocciola i numeri zero già preparati annusandosi a distanza: «Pensate, due studi diversi. Nel mio avrei invitato Sandro Bondi, il coordinatore di Forza Italia.
Moncalvo invece voleva aprire all’improvviso la porta del suo, fare entrare Elisabetta Gardini e dirle a bruciapelo "ma perchè l’hanno fregata così?". Roba che la trasmissione chiude i battenti prima ancora di iniziare...».
E da settimane è così. Moncalvo che prepara la sua trasmissione nello studio quattro di Saxa Rubra, la co-conduttrice che la smonta con il sorriso nelle sue stanze ovattate in via Teulada, da cui va in onda Telecamere.
Lui che immagina grandi colpi a sorpresa, la figlia del sindaco di Roccaraso che irrompe in un dibattito sulla giustizia, lei che difende la formula ormai rodata del salottino più amato dai politici, dove mai una parola è fuori posto e la curiosità è telecomandata. Come riuscirà ad andare in onda il programma più atteso della prossima stagione televisiva, è un mistero che nemmeno ai piani alti di viale Mazzini nessuno è in grado di affrontare. Ma promette scintille, perché andrà in diretta. Ed è possibile che da uno studio non si sappia fino in fondo cosa accadrà nell’altro.
Nel tam-tam di palazzo non si pronostica vita lunga all’esperimento: «due o tre puntate al massimo, poi la chiudono». Ma partirà, perché non c’è alternativa e le news televisive si stanno riducendo al lumicino. Meglio il trash, che era un genere ancora non tentato, del nulla.
Dagospia 22 Settembre 2004




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