(AGI) - Roma, 4 ott. - "Il Papa, che condanna le multinazionali in dettaglio, non condanna il terrorismo" islamico "nello specifico". Il duro rimprovero a Giovanni Paolo secondo viene da don Gianni Baget Bozzo, responsabile formazione di Forza Italia e consigliere personale del presidente del Consiglio, in un editoriale di prima pagina sul Giornale. "Vi e' qualcosa di piu' nello sbilanciamento dei favori diplomatici del Vaticano verso l'Islam - scrive Baget Bozzo - anche la Santa Sede sente il fascino dell'Islam come religione", proprio mentre "se vi e' una realta' che e' oggetto della condanna vaticana e' l'Occidente, divenuto per la Chiesa la terra del tramonto della religione e della morale". Secondo l'esponente azzurro "nel momento in cui contro una nazione cristiana si scatena l'immenso odio dell'Islam verso il Cristianesimo, il Papa non ha una parola per dire che quel terrorismo e' un atto religioso, e un atto religioso anticristiano, diretto contro i cristiani. Un silenzio e un'omissione orribili, destinati a pesare sul profilo storico del papato". Secondo Baget Bozzo per Giovanni Paolo secondo il terrorismo islamico "e' divenuto l'anomimo terrorismo, come se si trattasse delle Brigate rosse". Tutto cio' perche' "il Papa cerca contro e oltre l'Occidente l'alleanza delle religioni come risposta al libertinismo e all'ateismo pratico". Insomma "la Chiesa cattolica poteva essere la forza spirituale dell'Occidente nell'ora della jihad islamica contro l'Occidente", invece oggi "il Papa puo' circolare ancora in 'papamobile' la' dove il comunismo o l'Islam hanno mantenuto la religione. Dopo il crollo delle Torri, io - conclude Baget Bozzo - non vedo piu' possibile un viaggio del Papa negli Stati Uniti". .




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