come dicevo nel thread del "Monviso, no grazie", probabilmente sto cacciandomi in guai che fondamentalmente mi riguardano poco.
Mi scuso in anticipo perchè cercherò di essere sincera e schematica e quando faccio così qualche volta mi succede di essere poco sensibile.
Sul Monviso sabato eravamo circa una cinquantina di persone, con varie le motivazioni.
la mia l'ho già spiegata: nostalgia e bisogno di mantenere certe abitudini, oltre alla voglia di vedere degli amici.
poi c'erano il gruppo di Odalengo,l'Angelo, tre signore militanti di Cuneo, alcuni di militanti di Torino ( 10, 15), io, mio figlio( erano settimane che mi chiedeva: ma si va al Monviso, quest'anno?), un ragazzo che non ci era mai stato e che voleva andare a vedere com'era, un altro paio di ragazzi, la mariellina, Oneto, e...e che cavolo, non mi pare nessun altro altro.
300? il giornalista di Libero aveva le traveggole.
abbiamo chiaccherato, cose molto interessanti, però le stesse cose potevamo dirle anche da altre parti.
I volantini che giravano erano due: il messaggio del gruppo di Odalengo piccolo che è qua sul forum già da qualche settimana, e un foglio con i messaggi di Dolcino preso dal forum di Padania.
Sul fatto di sentirmi a casa non c'è dubbiomi ci sentivo
ma non si può proprio parlare di contestatori della lega nord.
al massimo ho sentito, e qui spero che mi scuseranno gli amici di Odalengo se sembra che io sminuisca i loro problemi, un pezzo della pentolona di fagioli del Piemonte, che però anch'essa, pur ribollendo, non contesta la lega Nord.
Di pentoloni così se ne vedono dappertutto in lega nord. Fa parte del confronto interno del movimento, credo. E' un movimento vivo, non statico. La bravura sta nel fare lo slalom fra i vari pentoloni e nel saper cogliere fra le maree di parole che vengono dette quei suggerimenti che fanno comprendere dove sono i veri problemi.
cosa è successo? beh, abbiamo fatto una magnifica scampagnata, ricordandoci di essere dei padani, e magari, da parte mia e da parte di qualcun altro, con l'idea di suggerire a certi oppositori politici che non è che non ci siamo più, che siamo ancora lì , pronti a tirare fuori le unghie del secessionismo se vediamo che le cose non vanno avanti come devono andare. Insomma, potremmo dire che eravamo lì a fare le sentinelle.
ci sono stati alcunio discorsi in crocchio, è vero, alcuni li ho ascoltati con attenzione, altri meno perchè stavo ascoltandone altri nello stesso momento.
Nulla di più di quello che si può ascoltare a RPL in una giornata normale.
Poi qualcuno è andato a raccogliere una ampollina d'acqua, c'era una pergamena intestata al grande guerriero e condottiero Bossi e l'ho firmata anche io. Perchè no? Non mi dispiaceva mica, mandare a Bossi una pergamena con l'acqua del Monviso.
ah ottimo il vinello che mi hanno offerto, e un grande saluto a Gisella, che mi ha fatto una gran compagnia mentre salivo per il sentiero ( ci ho messo due ore)
In tutto questo tempo si è parlato di fare una scampagnata, una giornata padanista, non un raduno politico.
e allora, che cavolo vuole Libero?



mi ci sentivo
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