FRANCESCANI AGGREDITI DAI MONACI GRECI AL SANTO SEPOLCRO, FERITI
29/09/2004 - 151
Tafferugli hanno costretto la polizia israeliana ad intervenire
Città del Vaticano, 29 set. (Apcom) - Tafferugli al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 27 settembre scorso alle ore 11,15 un gruppo di monaci greci ha aggredito i frati francescani, costringendo la polizia israeliana ad intervenire per difenderli. Risultato: diversi feriti tra i frati e i poliziotti. L'aggressione denunciata dalla Custodia di Terra Santa ha avuto origine durante la processione greco-ortodossa per la festa della Santa Croce quando il Patriarca greco Ireneo ha ordinato ai francescani di chiudere le porte di bronzo della loro Cappella dell'Apparizione, nota anche come cappella del Santissimo Sacramento. Dal momento che il patriarca greco non ha il diritto di imporre questo, il rappresentante dei francescani si è rifiutato di farlo.
"Il patriarca allora ha mandato la sua guardia del corpo e alcuni monaci a chiudere la porta con la forza -raccontano i francescani della Custodia di Terra Santa- I poliziotti nel frattempo entravano in azione formando un cordone per impedire tafferugli. Dopo un teso confronto alcuni monaci con indosso le vesti liturgiche hanno preso ad attaccare selvaggiamente la polizia cercando di entrare con la forza. Un francescano è stato picchiato e preso a calci dai monaci greci e da fedeli ortodossi. La collutazione ha causato diversi feriti".
La polizia immaginando il peggio, ha subito chiamato i rinforzi facendo intervenire anche il comandante della Città Vecchia, colonnello Nisso Shacham. La calma è tornata dopo una mezz'ora. Diversi monaci sono stati allontanati di forza e dichiarati in arresto.
"Questo attacco non è stato assolutamente provocato, né era giustificato da alcuna reale ragione -proseguono i francescani della Custodia- Nei giorni precedenti rappresentanti del governo avevano formalmente chiesto ai francescani di permettere ai greci il passaggio attraverso la sezione settentrionale della Cappella di Santa Maria Maddalena. La ragione di questa richiesta era chiaramente quella di mantenere la pace e di evitare la violenza nella Basilica. Ma una certa tensione era presente per il fatto che i greci intendevano, contrariamente allo Statu Quo, passare attraverso la sezione settentrionale della Cappella di S. Maria Maddalena".
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