User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Jun 2004
    Messaggi
    3,135
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Le provincie sono utili o no?

    Chi ascolta Radio Padania alla mattina avra' certamente
    sentito intervenire un gentile ed intelligente signore,
    che si distingue per il suo argomentare pacato e chiaro,
    il signor Miro.
    Il quale ha pero' una caratteristica: quando puo' spara
    a zero sulle provincie definendole enti inutili che assorbono
    gran quantita' di denaro.
    Questo e' forse l'unico argomento per il quale non sono d'accordo col signor Miro, per me le provincie sono indispensabili, piu'
    della regione caratterizzano il territorio, per quel che riguarda
    la Padania le provincie sono il retaggio dei ducati longobardi,
    mentre le regioni furono istituite dai romani.
    A mio avviso se si tolgono le provincie il territorio rimane
    privo di strutture interne e perde ancor di piu' identita'.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Apr 2002
    Località
    parma
    Messaggi
    3,105
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Frà Dolcino
    le province come le regioni sono baracconi inutili disegnati dallo stato itaglione senza tener conto dei popoli e delle culture , anzi talvolta dividendo popoli e culture in inutili province...

    se vogliamo fare qualcosa di innovativo e TUTTO da ridisegnare...
    senza tenere conto di quello che gli italici hanno fatto DISFANDO centinaia di anni di cultura Padana...
    Concordo, niente provincia. Solo comuni ( magari comuni adiacenti unificati) e una bella sana, regione autonoma.

  3. #3
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da parmigiano
    Concordo, niente provincia. Solo comuni ( magari comuni adiacenti unificati) e una bella sana, regione autonoma.
    Si pero' ho rimpianto perl e belle targhe automobilistiche di una volta con la provincia ben in evidenza.
    A pensarci bene guarda che si e' sempre specificata la propria origine per Provincia ( Piasinten, Pramsan, Zeneise,)e questo vorra' pure dire qualcosa.
    Tanto per capirci, in origine, io non mi sentivo Fidentino o Bussetano, ma Parmigiano.

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    995
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ricordo un vecchio progetto della Lega Nord che prevedeva l'abolizione delle province e la creazione di enti intermedi che comprendessero zone più ristrette ma territorialmente omogenee con competenze limitate. Il vantaggio sarebbe di avere un minigoverno territoriale sovracomunale che gestisca quelle competenze che i comuni non sono in grado di svolgere autonomamente (per territori omogenei si intendono, ad esempio, gli attuali confini delle comunità montane, dove abbondano i comuni microscopici che spesso non sono in grado di gestire autonomamente un ufficio tecnico). Il rischio è quello di una moltiplicazione degli apparati burocratici con un enorme aggravio dei costi a carico della collettività.
    Le comunità montane, ad esempio, sono nate con l’intento di dare una gestione unitaria, per quanto riguarda i problemi montani, a territori omogenei appartenenti a comuni diversi; ora si sono trasformate in carrozzoni che si occupano di tutto (dall’immondizia alla gestione delle acque, dagli impianti sportivi alle strade di collegamento tra i vari comuni), tranne che degli specifici problemi montani, che rappresentano un’attività assolutamente marginale per le comunità montane e per i quali sono sostituite da altri enti (parchi, forestale).
    Esempio classico di come una buona idea, gestita all’italiana, finisce inesorabilmente in vacca.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per come sono organizzate attualmente le provincie sono enti inutili e costosi, compresse fra comuni e regioni, alla costante ricerca di un proprio ruolo. Personalmente, ammirando il federalismo svizzero, credo però che i cantoni rispondano meglio delle regioni alle logiche autonomiste e federaliste: sono più omogenei; più rappresentativi; di dimensioni ridotte e quindi identificabili come spazio di comunità. Più prossimi al cittadino per la semplice ragione che almeno l'80% dei servizi erogati hanno granularità "provinciale", per il principio di sussidiarietà dovrebbero essere politicamente gestiti su questa scala. Personalmente non credo alla "cooperazione orizzontale" fra comuni: un'eventuale provincia cantonalizzata dovrebbe avere poteri e autorità superiori a quella dei singoli comuni, che dovrebbero essere pensati si come enti sovrani per quanto attiene alle loro materie, ma coordinati da un piccolo Stato (il cantone, per l'appunto) che non sia loro semplice "confederazione".

  6. #6
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ZENA
    Per come sono organizzate attualmente le provincie sono enti inutili e costosi, compresse fra comuni e regioni, alla costante ricerca di un proprio ruolo. Personalmente, ammirando il federalismo svizzero, credo però che i cantoni rispondano meglio delle regioni alle logiche autonomiste e federaliste: sono più omogenei; più rappresentativi; di dimensioni ridotte e quindi identificabili come spazio di comunità. Più prossimi al cittadino per la semplice ragione che almeno l'80% dei servizi erogati hanno granularità "provinciale", per il principio di sussidiarietà dovrebbero essere politicamente gestiti su questa scala. Personalmente non credo alla "cooperazione orizzontale" fra comuni: un'eventuale provincia cantonalizzata dovrebbe avere poteri e autorità superiori a quella dei singoli comuni, che dovrebbero essere pensati si come enti sovrani per quanto attiene alle loro materie, ma coordinati da un piccolo Stato (il cantone, per l'appunto) che non sia loro semplice "confederazione".
    Conveniamo quindi che l'unita'di misura ideale per parlare in termini federalisti, autonomisti, SECESSIONISTI, sia la provincia, che rappresenta la giusta dimensione per permettere una sua identificazione socio-economica e culturale sul territorio.
    I cantoni svizzeri o le contee irlandesi sono piu'o meno equivalenti e funzionano alla grande!
    Regioni come la tua Liguria infatti hanno in comune solo il mar Ligure, perche' tra Spezia ed Imperia c' e'una certa differenza..e non solo climatica!

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da green
    Conveniamo quindi che l'unita'di misura ideale per parlare in termini federalisti, autonomisti, SECESSIONISTI, sia la provincia, che rappresenta la giusta dimensione per permettere una sua identificazione socio-economica e culturale sul territorio.
    I cantoni svizzeri o le contee irlandesi sono piu'o meno equivalenti e funzionano alla grande!
    Regioni come la tua Liguria infatti hanno in comune solo il mar Ligure, perche' tra Spezia ed Imperia c' e'una certa differenza..e non solo climatica!
    L'unità di misura ideale per parlare in termini autonomisti è la provincia,che non amo chiamare così: In fin dei conti si tratta comunque di piccole regioni che rappresentano, nell'immediatezza e nella quotidianità, lo spazio sociale, economico, culturale di ognuno di noi. Gli manca, ingiustamente, l'aspetto politico, acquisibile solo attraverso forme di sovranità. E' chiaro che questo spazio non coincide generalmente con le attuali province, che dovrebbero essere ricostruite a partire dalla libera convergenza dei comuni o dall'auto-riconoscimento di una città come area metropolitana.
    Quanto alla Liguria, direi che, da un punto di vista socio-economico ha effettivamente esaurito il suo ruolo. Ai tempi delle repubbliche marinare, l'economia prettamente marittima ha fatto si che Genova cercasse di assicurarsi il controllo di un'ampia area costiera, cercando anche alle proprie spalle una sorta di immediato confine naturale. In questa prospettiva la Liguria aveva un senso, seppure "Genova-centrico". Il comune destino dei comuni sottoposti a Genova ha poi fatto si che si diffondesse un'identità culturale comune, riscontrabile nelle lingue, nelle tradizioni, nell'architettura, nell'organizzazione del territorio. Oggi, però, la Liguria ha forse esaurito il proprio ruolo e al suo interno si suddivide in aree fra loro disconnesse: il ponente, legato al Piemonte; Genova, città a vocazione europea e, nei progetti, "tecnologica"; la riviera di Levante, piccola repubblica "turistica"; La Spezia, inscritta in un discorso "luneziano".

    Comunque io mi sono sempre chiesto perchè, invece di sparare a zero sulle provincie, non si è mai pensato a un progetto politico fattibile e concreto: renderle autonome e farle convergere in un'unica regione di nome Padania.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    INSUBRIA, next to the Ticino river
    Messaggi
    6,738
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Province NO,fare ,comunità di valle,cantoni SI

    In origine postato da Frà Dolcino
    le province come le regioni sono baracconi inutili disegnati dallo stato itaglione senza tener conto dei popoli e delle culture , anzi talvolta dividendo popoli e culture in inutili province...

    se vogliamo fare qualcosa di innovativo e TUTTO da ridisegnare...
    senza tenere conto di quello che gli italici hanno fatto DISFANDO centinaia di anni di cultura Padana...

    Esatto.

    In Svizzera i cantoni sono grandi + o - come la provincia di Novara.
    E pare che il + ricco sia il + piccolo.

    Ogni stato federato padano dovrà essere libero di ridisegnarsi amministrativamente come preferisce.

    e enti come la Valsesia e il monferrato dovranno avere il loro spazio.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Jun 2004
    Messaggi
    3,135
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ZENA
    L'unità di misura ideale per parlare in termini autonomisti è la provincia,che non amo chiamare così: In fin dei conti si tratta comunque di piccole regioni che rappresentano, nell'immediatezza e nella quotidianità, lo spazio sociale, economico, culturale di ognuno di noi. Gli manca, ingiustamente, l'aspetto politico, acquisibile solo attraverso forme di sovranità. E' chiaro che questo spazio non coincide generalmente con le attuali province, che dovrebbero essere ricostruite a partire dalla libera convergenza dei comuni o dall'auto-riconoscimento di una città come area metropolitana.
    Quanto alla Liguria, direi che, da un punto di vista socio-economico ha effettivamente esaurito il suo ruolo. Ai tempi delle repubbliche marinare, l'economia prettamente marittima ha fatto si che Genova cercasse di assicurarsi il controllo di un'ampia area costiera, cercando anche alle proprie spalle una sorta di immediato confine naturale. In questa prospettiva la Liguria aveva un senso, seppure "Genova-centrico". Il comune destino dei comuni sottoposti a Genova ha poi fatto si che si diffondesse un'identità culturale comune, riscontrabile nelle lingue, nelle tradizioni, nell'architettura, nell'organizzazione del territorio. Oggi, però, la Liguria ha forse esaurito il proprio ruolo e al suo interno si suddivide in aree fra loro disconnesse: il ponente, legato al Piemonte; Genova, città a vocazione europea e, nei progetti, "tecnologica"; la riviera di Levante, piccola repubblica "turistica"; La Spezia, inscritta in un discorso "luneziano".

    Comunque io mi sono sempre chiesto perchè, invece di sparare a zero sulle provincie, non si è mai pensato a un progetto politico fattibile e concreto: renderle autonome e farle convergere in un'unica regione di nome Padania.
    Sono d'accordo.
    La provincia ideale e' quella che accorpora tutti quei comuni ove si parla una determinata variante della lingua regionale e come capitale sia posto quel centro piu' rilevante al suo interno
    che abbia dimostrato volonta' identitarie perlomeno
    dall'eta' comunale.

  10. #10
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito A quanto pare l'errore (al solito) sta a monte

    […] Nel 1861 Marco Minghetti presenta un organico progetto di costruzione dell’amministrazione pubblica del regno. […] Nella tornata del 5 Luglio 1861, davanti alla Camera dei Deputati, Minghetti spiegò il concetto che dava unità al suo progetto: la “libertà amministrativa”. Un grande atto di fiducia nello spirito di iniziativa dei cittadini, al quale le istituzioni avrebbero dovuto corrispondere.
    I punti di forza del suo sistema erano due: la legge istitutiva delle Regioni e la legge sui Consorzi. La Regione di Minghetti ha poco a che vedere con le 20 Regioni istituite dalla Costituzione attuale. Egli immagina sei grandi unità territoriali - intermedie tra lo Stato e le Province ricalcate sulle grandi unità etnico-politiche coinvolte nel processo unitario - le quali abbiano due scopi distinti: In primo luogo devono riunire insieme, in consorzi obbligatori e permanenti, quelle province che siano più affini fra loro per natura di luogo, per comunanza di interessi, di leggi di abitudini, recando il decentramento amministrativo al suo massimo grado. In secondo luogo le Regioni devono curare “il trapasso degli ordini presenti agli ordini nuovi con misura e gradatamente, conciliando la unità sostanziale delle leggi con una certa varietà accomodata alle tradizioni e alle abitudini”.
    Minghetti conosceva bene la grande differenza che correva tra gli ordinamenti giuridici e consuetudinari degli ex Stati pre-unitari; e si preoccupava di costruire col tempo quello che ancora mancava.
    Se il disegno di legge sulle Regioni, ancorchè molto innovativo, si appoggiava in ultima analisi alla tradizione “federalista”, quello sui Consorzi era un vero colpo di genio: una trovata modernissima, ricavata tutta dal diritto “ad associarsi” degli individui privati e delle “compagnie naturali” (istituzionalizzate e spontanee). Se questa riforma (che non aveva riscontro in alcuna altra legislazione d’Europa) fosse stata adottata, l’ordinamento dell’amministrazione pubblica italiana si sarebbe formato e sviluppato in assoluta libertà, e all’infuori di schemi preconcetti.
    […] Nel grande disegno di Minghetti, le sue sei Regioni “si presentavano come uno stato di cose transitorio, come un trapasso dalla varietà all’unità delle leggi. Il quale per conseguenza sarebbe cessato col venir meno delle condizioni che lo rendevano opportuno”. Se però il Consorzio di Province (dal quale la Regione era costituita) funzionava bene, la nuova ripartizione amministrativa diventava definitiva.
    […] si scatenarono i nazionalisti, gli “italiani”, in maggioranza nell’assemblea, alleati alla parte della più gretta e retriva burocrazia “piemontese” (che non voleva cambiare nulla dei suoi metodi tradizionali). Avevano costoro un forte incentivo nelle parole del re, il quale, nel discorso del 18 febbraio 1861 con il quale aveva proclamato la nascita del Regno d’Italia, prevedeva “maggiori libertà amministrative”, ma ammoniva: “veglierete perché la unità politica, sospiro di tanti secoli, non possa mai esser menomata”.
    I contestatori del Minghetti facevano leva proprio su quest’argomento: l’unità nazionale sarebbe stata sicura soltanto se veniva cancellata ogni traccia degli ordinamenti in vigore negli Stati pre-unitari; e naturalmente se si estendevano su tutto il territorio le leggi piemontesi. […] Minghetti fu costretto a lasciare il Governo e le sue proposte furono ritirate dal successore Bettino Ricasoli.
    […] Il Parlamento fece la scelta più pedissequa: estese l’ordinamento locale piemontese a tutto il Regno, spezzettandolo in 59 (e dopo l’annessione del Veneto e di roma in 69) piccole Province ed affidandolo ad altrettanti “Prefetti”, potentissimi nelle meschinerie della politica locale, ma privi di autorità e risorse in ordine alle grandi decisioni governamentali. Tutti i poteri e tutte le iniziative furono affidate all’amministrazione centrale, copiando - anzi: rafforzando - il modello francese di gestione della cosa pubblica.
    […] quella maggioranza impedì che nascessero, con le Regioni minghettiane, quelle “grandi prefeture” popolate di tecnici (perché lo statista bolognese non aveva chiesto organi regionali direttamente elettivi) capaci di inventare e gestire, per le grandi aree in cui è diviso il paese, politiche economiche differenziate valide, quali sono poi state inutilmente attese dall’opinione scientifica. I tecnici si sono progressivamente concentrati nei grandi organi centrali dell’amministrazione - i “boiari” dello Stato -: diverso ruolo avrebbero svolto (forse) se fossero stati divisi e contrapposti in grandi unità territoriali fra loro concorrenti.


    Gianfranco Miglio.
    L’Asino di Buridano.




    Se vedòm!
    Se vedòm!

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ma sono utili o dannosi alla religione?
    Di simplicio nel forum Cattolici
    Risposte: 262
    Ultimo Messaggio: 28-08-06, 22:30
  2. La Rosa nel Pugno sono utili ......?
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 18-03-06, 22:07
  3. Esami di maturità: sono ancora utili?
    Di Österreicher nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 18-07-03, 21:28
  4. Esami di maturità: sono ancora utili?
    Di Österreicher nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 05-07-03, 10:37
  5. Sono Utili Le Domeniche Senz'auto?.....
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 11-03-03, 16:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226