Alitalia, Cimoli: «Ce la possiamo fare»
Prudente ottimismo del top manager che annuncia: possibile intesa con un partner italiano. Meridiana: «Siamo pronti»
ROMA - «Ce la possiamo fare». E' ottimista nonostante tutto il presidente e amministratore delegato di Alitalia Giancarlo Cimoli, al termine del colloquio con i parlamentari delle commissioni Lavori pubblici del Senato e dei Trasporti della Camera.
Cimoli ha evidenziato come oltre alla necessità di rivedere i rapporti con Air France sia possibile entrare in società con un altro partner italiano, probabilmente la Meridiana. E proprio da Meridiana arriva a stretto giro di agenzia la conferma della trattativa in corso: «Un'intesa è possibile», ammette Giovanni Sebastiani, amministratore delegato della compagnia per l'80% fa capo all'Aga Khan. Tornando ai problemi di Alitalia, il top manager del gruppo della Magliana ha poi attaccato duramente le regole di gestione degli scali italiani. «La situazione nei nostri aeroporti e in particolare quella sul sistema di pagamento dei diritti aeroportuali è una situazione da Congo Belga e non da Paese europeo» ha spiegato Cimoli.
DIFFICOLTA' FINANZIARIE - Cimoli, nel presentare al Parlamento il nuovo piano industriale della compagnia aerea pubblica, non ha nascosto però le grandi difficoltà finanziarie in cui l'azienda di trasporto aereo è chiamata ad operare. Ricordando che le conseguenze si sono viste nei conti del 2003 con una perdita di 520 milioni di euro oltre a una perdita di quote di mercato e un drastico calo dei ricavi, Cimoli ha fatto presente che l'indebitamento finanziario netto è passato da 908 milioni di euro nel 2002 a 1.440 milioni di euro a fine 2003. «I primi 9 mesi del 2004 - ha sottolineato Cimoli - confermano in pieno le difficoltà di performance del 2003 con un aggravio della posizione finanziaria con cassa prossima a zero a fine settembre. La capacità di credito è, com'è noto, esaurita».
OBIETTIVI - Cimoli ha poi illustrato gli obiettivi del progetto industriale 2005-2008 che prevede un sostanziale recupero di redditività e ritorno al pareggio nel 2006. Lo stesso Cimoli ha fatto presente che fino a tale data l'obiettivo primario sarà il risanamento per garantire la continuità aziendale. «Con questo piano l'Alitalia punta a posizionarsi come un vettore a rete altamente efficiente con una flotta in grado di competere su tutti i mercati valorizzando il concetto di carrier for Italy quale veicolo di sviluppo e identità». Il manager ha fatto anche presente che con le risorse a disposizione è inconcepibile pensare all'Alitalia come vettore globale visto che non avrebbe le dimensioni per giocare tale ruolo nel mercato del trasporto aereo mondiale. Comunque per raggiungere gli obiettivi del piano, secondo il numero 1 dell'Alitalia, è necessario una «posizione di costo radicalmente più bassa dell'attuale e la massima utilizzazione degli asset disponibili». E infatti i nuovi contratti di lavoro vanno in tale direzione, tant'è che «per quanto riguarda le operazioni di volo - ha affermato Cimoli - con la firma dei nuovi contratti per il personale navigante si sono raggiunti livelli di impiego in linea con quelli dei maggiori vettori europei».
Fonte: Corriere della Sera Online - 23/09/2004
Il presidente di Alitalia Giancarlo Cimoli ha ritrovato il sorriso (Ap)




Il presidente di Alitalia Giancarlo Cimoli ha ritrovato il sorriso (Ap)
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