Alitalia ripristina dal prossimo dicembre 3 voli Milano-Shangai
Andrea Giannetti: la decisione 'lascia parzialmente soddisfatti gli operatori turistici italiani' che 'lamentano soprattutto la carenza di un collegamento diretto tra Roma e Pechino'
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, in merito all’incontro tenutosi oggi, 24 settembre c. m., al Map, Direzione Generale del Turismo, sulla verifica dell’applicazione del recente accordo Ads Ue-Cina.
“La decisione dell’Alitalia, evidenziata in seno all’incontro tenutosi oggi alla Direzione Generale del Turismo, di ripristinare dal prossimo dicembre 3 voli Milano-Shangai per portarli, poi, a 5 a partire dal marzo 2005, pur testimoniando l’impegno della Compagnia di aprirsi alle potenzialità di un mercato che vedrà, stando alle stime dell’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo), più di 100 milioni di cinesi in giro per il mondo entro il 2010, lascia parzialmente soddisfatti gli operatori turistici italiani i quali, però, lamentano soprattutto la carenza di un collegamento diretto tra Roma e Pechino. Infatti, ad oggi, un turista cinese che voglia venire nel nostro Paese può farlo o rivolgendosi alla China Air o a una delle molte compagnie straniere che offrono collegamenti con la Cina, o, addirittura, arrivando in Italia via Francoforte o via Parigi. Questa esigenza risulta particolarmente più pressante se si considera che nel 2003 i viaggiatori cinesi che sono stati in Italia hanno preferito nell’ordine: Roma, Firenze, Pisa, Venezia e Milano. Inoltre, secondo quanto diffuso dall’Ambasciata italiana a Pechino, la richiesta dei visti turistici per l’Italia è aumentata, a partire dal giugno di quest’anno, dell’80-90% mentre la richiesta dei visti per viaggi per affari è rimasta pressoché stabile. Pertanto è auspicabile che il nuovo corso in Alitalia consenta al più presto una tratta diretta anche con Pechino in modo da incentivare i collegamenti verso l’Italia. In questo senso un importante contributo può essere svolto anche da tutti quegli operatori turistici italiani (agenzie di viaggio e tour operator), che avendo ottenuto l’accredito ad operare con la Cina, sono ora pronti a promozionare e pubblicizzare, nel Paese del Dragone, le destinazioni italiane ed il loro carico di appeal”.




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