In "Man on Fire" Denzel è incazzato nero
Washington è il protagonista de "Il fuoco della vendetta", di Tony Scott. Una pellicola con qualche pregio stilistico
Messico. Ci sono più sequestri che in Iraq in tempo di guerra e le famiglie ricche hanno bisogno almeno di un uomo di scorta. A Samuel (Marc Anthony) e alla bella moglie Lisa (Radha Mitchell) non gira più la lira di un tempo, ma devono proteggere se stessi e soprattutto la loro piccola, sveglissima bimba Pita (Dakota Fanning). Jordan (Mickey Rourke), il losco avvocato di famiglia, dà il suo consiglio: perché non ingaggiate questo Creasy (Denzel Washinton), ex Marine ubriacone? Costa una mazza, quasi non sta in piedi, ma almeno salvate la faccia e - forse - la bambina.
Detto, fatto. Dopo un po' di menate, Creasy e Pita fanno persino amicizia e lui, che ha ritrovato la classica ragione di vita, smette di bere. La faccenda però si complica quando un cartello di criminali fa rapire la ragazzina sotto gli occhi impotenti di Creasy, che quasi ci lascia la pelle. Quei bastardi vogliono 10 milioni di dollari di riscatto. La famiglia paga, ma durante il trasferimento del denaro succede qualcosa di poco chiaro, il denaro sparisce e l'affare va in fumo. Ve l'ho ammazzata, la vispa teresa, dice il supercattivo. Contenti?
Ah sì? Risponde Denzel. Sai che ti dico: adesso mi sono proprio girate le palle a mille: vengo lì e vi ammazzo tutti facendovi saltare anche le emorroidi come solo io so fare (vedere per credere).
Giocando (con qualche trovata che spiazza un po') sul copione stravisto del buono che si incazza e fa una strage, il talentuoso Tony Scott, con "Man on Fire - Il fuoco della vendetta", mette insieme un film violento che non a caso è piaciuto parecchio a Quentin Tarantino. La confezione è ottima (con qualche camera a mano, stile Traffic, colori caldi e riprese "sporche"), e riesce a restituire perfettamente il sapore di un Paese degradato. Denzel è espressivo come il folletto Workwerk (ma si è visto di peggio), Mickey Rourke ha ormai le dimensioni del pallone aerostatico, e la bambina è in assoluto la migliore di un cast nel quale spunta persino il nostro bravo Giancarlo Giannini.
Nel complesso, si lascia vedere.
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