Secondo Scelli le due Simone sono state rapite perchè i loro nomi comparirebbero in un elenco di spie americane.![]()
Questo tornerebbe con il post di qualche giorno fa dove si parlava dei rapporti fra il reclutatore di vigilantes e le ong.![]()
Secondo Scelli le due Simone sono state rapite perchè i loro nomi comparirebbero in un elenco di spie americane.![]()
Questo tornerebbe con il post di qualche giorno fa dove si parlava dei rapporti fra il reclutatore di vigilantes e le ong.![]()
ITALIANE LIBERATE/ MUSSI: CERTO CHE RAGAZZE ERANO IN LISTA USA?
29/09/2004 - 21:10
"La rivelazione fatta da Scelli in tv è enorme"
Roma, 29 set. (Apcom) - Fabio Mussi, coordinatore del Correntone Ds, in un'interrogazione a risposta urgente chiede di sapere se sia vero quanto riferito dal commissario straordinario della Cri italiana. "Il dottor Scelli ha detto in tv - dice Mussi - come appare sulle agenzie di stampa, una cosa enorme: che i nomi di Simona Pari e Simona Torretta, oltre a quelli di Enzo Baldoni e al suo accompagnatore Ghareb, comparivano in una lista che "pare provenisse da uffici dei servizi segreti Usa".
"E' vero? - si chiede ancora Mussi - Chi ha dato a chi quella lista? Chi è il responsabile di omicidi e rapimenti di persone note per il loro impegno umanitario e pacifista? Il governo deve rispondere subito".
2004 APCOM
Stampa Invia
ITALIANE LIBERATE/ SCELLI: ECCO PERCHE' LE CONSIDERAVANO SPIE
29/09/2004 - 20:10
Loro nome in lista forse di servizi Usa
Roma, 29 set. (Apcom) - "Il motivo per cui erano considerate spie riguardava il fatto che i loro nomi comparivano in una lista che pare provenisse dagli uffici dei servizi segreti americani che le individuavano come elementi di spionaggio". Con queste parole il commissario straordinario della Croce rossa, Maurizio Scelli, ha spiegato, ospite in studio a 'Porta a porta', i motivi per cui i rapitori pensavano che Simona Pari e Simona Torretta fossero delle spie e non delle volontarie. "In questi senso - ha spiegato Scelli - si collocavano insieme a Garib e Baldoni (l'autista iracheno ed il giornalista italiano uccisi in Iraq questa estate, ndr) che erano stati oggetto di questa vicenda tragica".
Scelli ha poi spiegato che le due Simona "sono state oggetto di interrogatorio" da parte dei rapitori che volevano verificare se fossero spie oppure cooperanti. Il tutto, secondo Scelli, "si è concluso con una certificazione nostra sul ruolo di volontarie delle due italiane". In che modo? Nelle ore di attesa, prima che le due ragazze venissero consegnate, gli intermediari della Croce rossa hanno invitato "Navar (il medico iracheno che accompagnava Scelli, ndr) a giurare sul Corano sul fatto che le due fossero volontarie e non spie".
2004 APCOM
Stampa Invia
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0