La sospensione dei contributi per le Associazioni coinvolte nelle celebrazioni del 60° anniversario della liberazione elargiti dallo Stato è giunta a nostro avviso con ampio ritardo.

La resistenza e propaganda anti-fascista hanno più di un mezzo per diffondere le loro verità, non vi è alcun bisogno di gravare ulteriormente sul già precario bilancio nazionale a discapito di investimenti per la sanità piuttosto che per l´istruzione.

Celebrazioni che hanno poco da festeggiare dal momento che da quel fatidico giorno sulla nostra libertà c´è una spada di Damocle chiamata America e che dal suo potere dipendono le nostre scelte e la nostra economia.

Lo stesso potere e la stessa democratica "civiltà" che ha sistematicamente sterminato interi popoli ed ai sopravvissuti ha magnanimamente concesso il dovere di vivere solo in schiavitù.

Lo stesso potere che per la propria sopravvivenza è stata pronta ad usare armi chimiche e batteriologice infierendo su cittadini inermi e non su bersagli militari.

Lo stesso potere che giustifica le proprie rappresaglie e definisce terroristi tutti gli altri.

Alle Associazioni di cui sopra vengano pure dati i finanziamenti, ma solo quando renderanno pubbliche anche le vittime nascoste provocate dai "liberatori", in modo che la libertà e la democrazia che vanno predicando vengano realmente rispettate.