Gazebo congiunto
L'estrema destra unita per l'identità nazionale
Torna l'alleanza di destra cimentatasi alle elezioni europee di primavera e
torna - con gazebo e volantinaggio oggi pomeriggio in contrà Cavour -
occupandosi di identità nazionale in senso anti-immigrazione e anti-nomadi.
Oggi pomeriggio saranno in particolare i militanti di Alternativa sociale a
darsi da fare, distribuendo materiale sull'iniziativa promossa a livello
nazionale dai "cugini" di Forza Nuova.
Nel mirino torna la legge Mancino - varata contro la propaganda e l'azione
politica di stampo razzista, e diventata bestia nera dei partitini nazionalisti
"al di là di An", sempre a rischio di denuncia per le manifestazioni
anti-immigrati e pro-"igiene razziale" del paese - e Alex Cioni, portavoce
provinciale di Alternativa sociale, attacca «i veri razzisti che sono coloro i
quali traggono vantaggio dalla tragedia dell'immigrazione e non chi, come noi,
la critica» .
«Rivendichiamo - dice Cioni - il diritto di difendere la nostra gente dagli
ipocriti solidarismi e da visioni cosmopolite a sostegno dell'assurdo "melting
pot", il che significa difendere gli stessi immigrati dai nuovi negrieri che da
questa situazione hanno tratto e traggono maggior vantaggio e che, detto senza
tanti giri di parole, appartengono ad un'area che trasversalmente coinvolge gli
imprenditori, taluni ambienti clericali e la sedicente sinistra alla ricerca di
nuove masse di elettori». Attacco all'immigrazione terzomondista e attacco
anche all'America: il fronte è doppio. Per Cioni e i suoi «l'identità dei
popoli europei è strettamente legata all'indipendenza dell'Europa, pertanto
l'unica via da seguire non può essere che una: far sì che l'Europa torni ad
occupare quel ruolo e quella collocazione nei destini del mondo che le
appartengono».
Un terzo fronte, tutto locale, è aperto poi da Forza nuova, il cui segretario
provinciale Daniele Beschin critica la giunta vicentina di centrodestra sul
progetto di un nuovo campo nomadi, sostenuto anche dalla Lega Nord. «Forza
Nuova - cita Beschin - è stata l'unica forza politica a mettere sul tavolo
problematiche e soluzioni legate alla presenza indesiderata di nomadi. Anche i
leghisti, molto bravi a parole, in realtà non hanno fatto seguire fino ad oggi
dei fatti concreti per venire incontro ai disagi di quei cittadini ai quali
tocca vivere quotidianamente a stretto contatto con gli zingari.
La presidente della Provincia Manuela Dal Lago sostiene che bisogna ripristinare
la legalità sul fronte nomadi creando un campo unico e facendo sgomberare i due
esistenti. Ma quale legalità? Anche nel campo unico verrà loro fornito il
libero allacciamento a luce, gas e acqua come già accaduto in passato, il tutto
a spese dei cittadini di Vicenza.
A questa eventualità Forza Nuova si opporrà con estrema decisione. Nessun campo
nomadi deve trovare posto a Vicenza, tanto meno unico» .
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