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  1. #1
    memoria storica di PoL
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    Predefinito 'Assassini', 'terroristi', 'martiri' oppure 'eroi'?...



    Un militante della Jihad si appresta a compiere un attentato contro le truppe israeliane nella Striscia di Gaza. 'Un assassino', 'un terrorista', un martire' oppure 'un eroe'?...


    Tutti i principali media riportano oggi gli ‘sconcertanti’ risultati di un sondaggio condotto dal Tg2 sull’opinione che i giovani hanno degli ‘attentatori suicidi’. La domanda posta agli intervistati [circa mille…] per la verita’ suonava cosi’: ‘Chi e’ per te il kamikaze?…’. Ora chi ha soltanto un minimo di cultura specifica si accorgera’ subito di due cose…

    a) la domanda di per se’ e’ assai ambigua, come pure ambigue [come vedremo subito…] sono state le risposte possibili

    b) un sondaggio condotto su mille intervistati ha un margine di incertezza del +/- 4%

    Premesso cio’ diamo senz’altro un’occhiata ai risultati… Il 52% degli intervistati ha risposto ‘un assassino’ e il 34% [pur con dubbi e sfumature…] ‘un terrorista’. Il dato ‘sconcertante’ si riferisce al restante 13%. Il 9% ha infatti risposto ‘un martire’ e il restante 4% [addirittura] ‘un eroe’. Alla domanda ‘Qual e’ la ‘molla’ del kamikaze?…’ un buon 74% ha risposto ‘il nulla’ , mentre tra coloro che militano in quello potremmo definire con un certo sadismo il ‘partito del kamikaze il 12% ha risposto ‘il coraggio’, il 7% ‘la fede’, il 5% ‘la freddezza’ e il restante 2% ‘il cinismo’. A dare fiato all’allarme suscitato da questo sondaggio hanno contribuito anche i dati divulgati dal prof. Carlo Jean, docente di ‘Studi strategici’ alla Luiss di Roma. Gli ‘attentati suicidi’ dopo l’11 settembre 2001 sono in forte crescita in tutto il mondo [pero’!… e chi l’avrebbe mai detto!… …] . Se gli ‘attentati suicidi’ nel periodo di tempo compreso tra il 1980 e il 2000 [cioe’ vent’anni…] sono stati 188, nel periodo tra il 2002 e il 2003 sono stato ben 300, un centinaio dei quali attribuiti ad Al Qaeda… da notare naturalmente che nel periodo antecedente l’11 settembre non esisteva il famigerato ‘muro di Cisgiordania’ al quale qualcuno [sappiamo chi …] attribuisce una ‘decisiva riduzione’ degli attentati suicidi negli ultimi due anni…

    Naturalmente piu’ che i dati in se’ sono interessanti i ‘commenti’ che sono venuti ai risultati del ‘sondaggio’ del Tg2. Cominciamo da quello dell’eminente ‘neurologo’ Sorrentino…

    … un grande segnale di allarme e che fra i giovani c'e' un terreno fertile fatto di ribellione, frustrazioni e pessimismo, che puo' sfociare in comportamenti di emulazione come e' avvenuto con la rapida diffusione dei lanciatori di sassi e dei siringatori dell'acqua minerale…

    Il pensiero che coloro che fino a ieri lanciavano sassi dai cavalcavia delle autostrade oppure iniettavano trielina nell’acqua minerale al supermercato possono essere arruolati da Al Qaeda e ‘convertiti’ al terrorismo suicida e’ certo preoccupante ma questa pur giusta preoccupazione non e’ una risposta adeguata [e neppure intelligente] al problema suscitato dal sondaggio del Tg2. Vediamo ora i ‘commenti’ [anch’essi autorevoli per carita’…] espressi da alcuni forumisti di politicaonline, che certamente non commentero’ a mia volta dal momento che… si commentano da se’

    … non credo che la neuropschiatria abbia a che fare con un fenomeno tutto sub-culturale, appartenente alla ignoranza diffusa e alla tradizione dei nostri opposti estremismi… e di chi li coccola… [rag. PierShalom]

    … che un campanello d'allarme suoni nelle teste bacate di chi al posto dei terroristi vede dei ‘valorosi resistenti’… [UgoDePayens]

    … polemicamente si potrebbe rispondere che è la stessa percentuale, guarda caso, di suffragi che raccolgono le liste di estrema sinistra... [peppe]

    … dovrebbe essere evidente a tutti che un tizio che si fa saltare in aria in mezzo a soldati USA in Irak è un eroe, mentre uno che si fa saltare in aria su un bus pieno di scolari israeliani è un terrorista… [benfy]

    … agli estremi sinistri vanno aggiunti alcuni ‘etno-nazi’, ‘vetero-nazi’, ’nazi-nazi’, ‘nazi [e basta]’, ‘nazi-comunisti’, ‘nazional-socialisti’, quelli che ‘per votare comunista mi hanno detto che adesso bisogna votare Ds... e va beh’ e anche ‘ultras pacifinti anti-Israele di professione’… [… Steppen]

    … i giapponesi avevano ‘eroi’ che si suicidavano per uccidere il ‘nemico’. Fecero enormi danni agli americani durante la guerra nel Pacifico. Nessuno ‘osò’ chiamarli terroristi. Le ‘bombe suicide’ delle quali stiamo parlando son quelle che esplodono negli asili, nelle balere, negli ospedali, nelle sedi della Croce Rossa o dell'Onu. Solo ‘volgarissimi provocatori’ possono confondere i kamikaze con i terroristi assassini. Vergognatevi!… [mustang]

    … quelle israeliane sono azioni militari mirate di rappresaglia per colpire i terroristi di Hamas, l'ultimo della serie proprio oggi [due giorni fa’]… Naturalmente i terroristi non sono capaci di rispondere con azioni militari ma solo a tradimento imbottendo di esplosivo giovani plagiati che si fanno esplodere nei bus per provocare stragi mirate di civili. Ultimamente grazie al muro il loro gioco dell'orrore non funziona più come negli anni passati… [Manuelito lo scimunito]

    Ora e’ evidente la disuniformita’ di pareri che esiste sul problema e questo secondo me e’ dovuto all’uso di termini che si prestano ad ambiguo significato, quali possono essere ‘kamikaze’, ‘martiri’, ‘bombe umane’, ‘terroristi’, ‘terroristi suicidi’ e via dicendo. Stando cosi’ le cose cari amici proporrei a tutti di fare un comune sforzo per chiarire il significato di alcuni di questi termini e vedere quali ha senso utilizzare riferiti all’odierno scenario internazionale e quali no. Naturalmente tutti gli interventi saranno utili… salvo naturalmente gli interventi idioti del tipo alcuni di quelli che ho appena citato…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  2. #2
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    Dal punto di vista terminologico penso che fare chiarezza sia un dovere.
    A mio personalissimo parere l'uso del termine "kamikaze" è totalmente fuori luogo quando applicato ai casi di attentati suicidi di matrice islamica. Tutti sappiamo chi furono i kamikaze nipponici, e penso che quello fu un fenomeno squisitamente limitato al Giappone imperiale.

    Certo, qualcuno ha provato a trovare collegamenti tra i due fenomeni (alcuni terroristi islamici di vent'anni fa pare stessero "studiando" l'etica dei kamikaze per trarne ispirazione), ma in realtà penso che poco abbiano a che spartire tra di loro.

    D'altronde "terrorista" non è solo chi si fa saltare per aria. Terrorista è chi utilizza metodi di guerriglia disparati per raggiungere lo scopo di, appunto, terrorizzare il nemico che vuole combattere.

    Secondo me la terminologia più corretta è quella di usare il termine "terrorista suicida". Evidentemente analizzando quali collegamenti la figura del terrorista suicida abbia con quella di chi invece rapisce ostaggi o semplicemente tende agguati a convogli umanitari.

  3. #3
    Super Troll
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    Predefinito

    IO CREDO CHE AL QUESITO DOVREBBERO RISPONDERE SOLO GLI ISLAMICI....E CHE LA LORO RISPOSTA DEBBA ESSERE QUELLA DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE...
    DA PARTE NOSTRA (OCCIDENTALE) ESSITERà SEMPRE UNA REMORA A LEGGITTIMARLI... COME NEMICI RICONOSCEREMO SEMPRE SOLO QUELLI CHE VESTONO UNA DIVISA REGOLARE E POSSIBILMENTE INQUADRATI IN UN ESERCITO UFFICIALE DEBOLE MENO ARMATO E MENO PREPARATO DEL NOSTRO, IN MODO DA POTER VINCERE A MANI BASSE....
    IL FATTO CHE SI VOGLIA RICONIOSCERE IL TERMINE DI KAMIKAZE SOLO AI GIAPPONESI DELL 2A GUERRA MONDIALE NE è LA PROVA......
    IN QUALSIASI MODO POSSIAMO INVECE CHIAMARE I COSIDDETTI TERRORISTI DOBBIAMO PERò RICONOSCERE CHE SONO NOSTRI OPPOSITORI, QUALSIASI COSA FACCIANO, I QUALSIASI MODO COMBATTANO O REAGISCANO ALLA NOSTRA PREPOTENZA DI COSIDDETTI PORTATORI DI DEMOCRAZIA, DI LIBERTà E DI BENESSERE....DAL MOMENTO CHE DEMOCRAZIA LIBERTà E BENESSERE CE NE è POCO ANCHE IN OCCIDENTE..
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  4. #4
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    Predefinito

    In origine postato da UgoDePayens
    Dal punto di vista terminologico penso che fare chiarezza sia un dovere.
    A mio personalissimo parere l'uso del termine "kamikaze" è totalmente fuori luogo quando applicato ai casi di attentati suicidi di matrice islamica. Tutti sappiamo chi furono i kamikaze nipponici, e penso che quello fu un fenomeno squisitamente limitato al Giappone imperiale.

    Certo, qualcuno ha provato a trovare collegamenti tra i due fenomeni (alcuni terroristi islamici di vent'anni fa pare stessero "studiando" l'etica dei kamikaze per trarne ispirazione), ma in realtà penso che poco abbiano a che spartire tra di loro.

    D'altronde "terrorista" non è solo chi si fa saltare per aria. Terrorista è chi utilizza metodi di guerriglia disparati per raggiungere lo scopo di, appunto, terrorizzare il nemico che vuole combattere.

    Secondo me la terminologia più corretta è quella di usare il termine "terrorista suicida". Evidentemente analizzando quali collegamenti la figura del terrorista suicida abbia con quella di chi invece rapisce ostaggi o semplicemente tende agguati a convogli umanitari.

    Credo che criminale sia il termine più corretto per identificare la natura etico-politica, terrorista-suicida per identificare tecnicamente il metodo degli impropriamente definiti "kamikaze". Idiota per identificare il livello intellettivo-etico-culturale.

    Shalom

  5. #5
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    " 23-09-2004
    Cieco terrorismo

    “I terroristi palestinesi – si legge in una nota del ministero degli esteri israeliano – non solo cercano continuamente di uccidere e mutilare innocenti civili israeliani. Le loro azioni, e la mancata lotta contro il terrorismo da parte della dirigenza palestinese, hanno anche un impatto rovinoso sulla vita degli stessi palestinesi. Praticamente ogni volta che Israele allenta le misure di sicurezza cercando di agevolare la vita quotidiana dei palestinesi, ad esempio le loro possibilità di spostamento, i terroristi palestinesi decidono di attaccare. E non esitano a usare bambini e donne per realizzare i loro sanguinosi attacchi: il terrorista che ha colpito mercoledì a Gerusalemme era una donna di 18 anni. Gli attacchi assassini dei terroristi contro non combattenti israeliani costringono Israele ad adottare le contromisure necessarie per proteggere la propria popolazione. La colpa per le conseguenze che ricadono sulla popolazione palestinese è da attribuire interamente ai terroristi, che dimostrano il loro totale disinteresse per le condizioni di vita dei palestinesi, preferendo continuare la loro compagna di morte a tutti i costi.”
    “Gerusalemme – continua la nota – non è ancora protetta dalla barriera difensiva, che attorno alla città non è stata ancora completata. Nelle zone dove la barriera non è ancora completa, come Gerusalemme e Be’er Sheva, i terroristi palestinesi riescono a compiere le loro stragi. Ciò dimostra ancora una volta che la barriera è uno strumento essenziale per salvare vite umane e ostacolare gli attentati. Dove la barriera esiste già, gli attentati riusciti e il numero di vittime sono nettamente diminuiti”.
    “I tanti israeliani che non sono morti in quest’ultimo attentato – conclude la nota – devono la loro vita al coraggio e alla prontezza degli agenti delle forze di sicurezza. La terrorista suicida avrebbe ucciso e mutilato moltissime persone se non fosse stata fermata in tempo da questi uomini, che hanno perso la vita nello sventare la strage”.

    (Da: ministero degli esteri israeliano, 22.09.04)
    "

    www.israele.net


    Shalom!!!

  6. #6
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    Scusate ma come si può chiamare in maniera diversa se non terrorista chi si fa esplodere nei supermarket, nei bus, nelle piazze per ricercare unicamente la morte di civili innocenti?
    I raid israeliani sono azioni di guerra mirate a colpire bersagli ben definiti, i terroristi che preparano gli attentati contro i civili israeliani.

  7. #7
    Super Troll
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    ANCHE OGGI UN ELICOTTERO ISRAELINO HA SPARATO UN MISSILE DENTRO UN CAMPO PROFUGHI SENZA GIUSTIFICAZIONE. RISULTATO 12 CIVILI TRA CUI DONNE E BAMBINI FERITI...
    è FORSE DIVERSO??
    SENZA DIMENTICARE CHE CIVILI EBREI NON NE SAREBEBRO MORTI SE I SIONISTI NON AVESSERO OCCUPPATO UNA TERRA NON LORO PORTANDOSI APPRESSO MOGLI E FIGLI, ......COME FACEVANO ANCHE I BARBARI TRANSUMANTI CHE SCENDEVANO A RAZZIARE E A STUPRARE NELLE FERTILI TERRE DEL NORD ITALIA
    E SENZA DIMENTICARE CHE GIUSTIFICARE, ANCORA OGGI NEL 2004, L'ESISTENZA DI UN COSIDDETTO CAMPO PROFUGHI IN PALESTIN A, DOVE STIPARE I PALESTINESI, è SEMPLICEMENTE IMMORALE E CRIMINALE.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  8. #8
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    Primo, non sono benfy.

    Secondo, gli atti di violenza sono in generale tutti brutti e, se possibile da evitare.
    Detto questo.
    Che uno si faccia saltare, o piazzi una bomba, o spari è lo stesso dal punto di vista delle vittime, che è quello più interessante.
    Se uno distrugge un pericoloso autobus sionista, o una terribile pizzeria che opprime il popolo palestinese (entro i confini riconosciuti ad Israele prima del 67) mi pare che sia un terrorista: ovvero uno che colpisce civili di un Paese per modificare la sua politica estera o interna, e che li colpisce casualmente per ingenerare in ogni singolo cittadino la paura di essere un bersaglio.

    Se uno si fa saltare in mezzo a soldati USA in IRak, israeliani in territori occupati, collaborazionisti irakeni eccetera, alora sta compiendo un'azione militare.
    Se questa azione provoca anche morti civili, si tratta di "danni collaterali".

    E' unarisposta così stupida?

  9. #9
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    In origine postato da Ragioniamo!
    Primo, non sono benfy.

    Secondo, gli atti di violenza sono in generale tutti brutti e, se possibile da evitare.
    Detto questo.
    Che uno si faccia saltare, o piazzi una bomba, o spari è lo stesso dal punto di vista delle vittime, che è quello più interessante.
    Se uno distrugge un pericoloso autobus sionista, o una terribile pizzeria che opprime il popolo palestinese (entro i confini riconosciuti ad Israele prima del 67) mi pare che sia un terrorista: ovvero uno che colpisce civili di un Paese per modificare la sua politica estera o interna, e che li colpisce casualmente per ingenerare in ogni singolo cittadino la paura di essere un bersaglio.

    Se uno si fa saltare in mezzo a soldati USA in IRak, israeliani in territori occupati, collaborazionisti irakeni eccetera, alora sta compiendo un'azione militare.
    Se questa azione provoca anche morti civili, si tratta di "danni collaterali".

    E' unarisposta così stupida?
    Sono d'accordo. Anche se esistono dei "casi limite".
    Prendi ad esempio la guerriglia nord-irlandese: lì gruppi armati si organizzarono per colpire obbiettivi ANCHE militari (o di polizia). Ponendo per ipotesi che fossero esclusivamente obbiettivi militari io direi che non sarebbe improprio chiamarli terroristi.

  10. #10
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    In origine postato da Ragioniamo!
    Primo,.... collaborazionisti irakeni eccetera, alora sta compiendo un'azione militare.
    Se questa azione provoca anche morti civili, si tratta di "danni collaterali".

    E' unarisposta così stupida?
    Secondo me in questo caso si chiama "Guerra Civile", il problema di questi terroristi è che colpiscono spesso e volentieri i civili, avversari e propri, e dei prorpri se ne fanno scudo quando devono subire gli attacchi della controparte militare. Si chiamano terroristi perchè il loro obbiettivo è da raggiungere con il terrore sparso anche e soprattuto tra i civili.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

 

 
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