Simboli e segreti della capitale disegnata nel 1791 da un architetto massone.
Casa Bianca, compasso, squadra, pentacolo
di Maurizio Molinari
Del prossimo thriller storico di Dan Brown è finora trapelata solo l'ambientazione in una Washington disseminata nella stessa urbanistica di simboli massonici come nessuna altra città del mondo. Un tema che, fra leggenda, misteri e gossip, si rincorre da quando l'architetto presunto massone Pierre Charles L'Enfant nel 1791 disegnò la prima pianta della capitale federale posizionando strade, palazzi e edifici in maniera tale da poter dar vita a immagini e simboli della Massoneria.
Le mappe che pubblichiamo in questa pagina sono simili a quella che userà Dan Brown - diversa dalla Washington di oggi dove la pianta urbana ha subito alcune modifiche nel corso degli anni - per guidare il lettore nella nuova avventura e vi si possono riconoscere i disegni che corrispondono ai tradizionali simboli massonici: il compasso, la squadra, la stella a cinque punte del pentacolo. La zona dove sorge il Campidoglio, sede del Congresso con gli edifici di Camera e Senato, è a forma circolare e da lì si originano le due gambe del compasso (mappa A): Pennsylvania Avenue dal Capitol fino alla Casa Bianca e Maryland Avenue dal Capitol fino al memoriale del presidente Thomas Jefferson. La squadra massonica parte dal Campidoglio, con un angolo di 90 gradi in corrispondenza del Washington Monument e passa davanti alla Casa Bianca. Più a Nord si può invece far apparire un pentacolo, il simbolo occultista per la «Testa di Capra» - ritenuta una rappresentazione di Bafometto, misterioso idolo dei Cavalieri Templari - collegando fra loro le piazze di Dupont Circle, Logan Circle, Washington Circle, Vernon Square e la stessa Casa Bianca. Unite fra di loro, le punte di questa stella formano un pentagono.
Compiendo un ulteriore passo forse più fantasioso, e collegando altri punti della mappa, si viene a creare un triangolo equilatero con gli angoli alla base di 52 gradi, esattamente come la piramide di Cheope a Ghiza. Altri collegamenti possono rendere visibile lo spaccato stesso della piramide, una complessa struttura interna che gli archeologi avrebbero scoperto solo decine di anni dopo.
Singoli edifici in ogni piazza possono a loro volta, in forza di tradizioni e interpretazioni differenti, essere collegati dando vita a giochi numerici che tengono conto del nome delle strade e del numero di isolati che li separano. Si origina così un reticolo di interpretazioni destinato ad avvincere il lettore descrivendo un volto diverso rispetto alla Washington da tutti conosciuta.
Dall'incrocio fra simboli e edifici uno dei numeri che torna più frequentemente è il 13 che porta gli appassionati di misteri anche alle caratteristiche del «Great Seal» stampato sul biglietto da un dollaro, dove 13 sono le foglie sul ramo di ulivo tenute con l'artiglio destro, le frecce tenute con l'artiglio sinistro, le striscie dello scudo dell'aquila, le lettere della scritta «e pluribus unum» e di quella «annuit coeptis», nonché le stelle poste sopra la testa dell'aquila e le file di pietre della piramide tronca, sormontata dall'occhio «che vede tutto». Che si tratti di storie fantastiche, invenzioni senza scrupoli o nuovi spunti di ricostruzione storica, la scelta di Dan Brown di raccontare Washington attraverso i richiami urbanistici e architettonici alla Massoneria è di certo destinata a far discutere.
Maurizio Molinari
La Stampa 21.09.04
Note: Per le mappe del 1791 fare search con le tre parole chiave Washington, map, 1791 sul sito
http://lcweb2.loc.gov/
Sull'esoterismo del dollaro, con immagini di simboli massonici, vedere articolo su Disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/dollarosimbolismo.htm




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