...che con un voto DEMOCRATICO ha detto un rotondissimo "no" sull'allargamento della possibilità di cittadinanza agli stranieri. Un segnale da non sottovalutare. Se sui giornali è partita la denuncia verso il "razzismo" elvetico, significa che nessun politologo e nessun commentatore ha capito una virgola di quello che sta succedendo. Quanto peloso semplicismo nelle analisi…
Continuando, malgrado l'evidente fallimento e l'evidente impossibilità di una società "multiculturale" (tre mesi fa l'ha denunciato anche il ministro per l'immigrazione - di colore - del governo Blair) a sostenere la presunta ineluttabilità di un'Europa multietnica, il regime di Bruxelles ed i suoi alleati "nazionali" stanno gettando i semi di uno scontro sociale senza precedenti.
Poi tutti a lamentarsi se, come è successo nei due laender tedeschi, l'estrema destra neonazista vince. Quella è la febbre, e spezzare il termometro non serve a guarirla. In Svizzera non c'è la febbre neonazista, per fortuna. Ci sono soltanto occhi aperti: le banlieues francesi dove gli immigrati di terza generazione sfasciano tutto al suono dei rappers islamici che invitano alla guerra all'occidente sono un rischio troppo forte. Soltanto in questa lercia Italia non vogliamo accorgercene ancora?
McManus




Rispondi Citando
