dal Gazzettino di oggi:
IL CASO Vince il progetto di Officina Sociale e in via Fratelli Bandiera rimane il centro sociale. La decisione farà discutere
Il Rivolta resta no global per 15 anni
Il Comune ha assegnato lex Paolini e Villani al gruppo che l'aveva occupata nel 1994
Mestre
Il Comune ha assegnato ad Officina Sociale la gestione dell'ex Paolini e Villani di Marghera che negli ultimi 10 anni ha ospitato il Centro sociale Rivolta. Officina Sociale fa riferimento allo stesso gruppo di giovani che ha gestito il Rivolta finora, dopo aver occupato nel 1994 l'edificio. Officina sociale pagherà al Comune un canone di affitto di 5 mila 200 euro al mese. L'appalto per la gestione - di 15 anni - è stato assegnato sulla base di un progetto molto complesso e articolato rivolto soprattutto ai giovani
IL PROGETTO
Uno spazio per gli studi di Radio Sherwood, per i rifugiati arriva il "Caffè Esilio"
"P.V.C.". Ossia "Post Vinil Community". È questo il titolo del progetto presentato da Officina Sociale, l'associazione di promozione sociale che ha vinto l'appalto per la gestione (15 anni) dell'ex Paolini e Villani. L'obiettivo - come recita il progetto - è trasformare l'edificio in un «Centro socio-culturale dalle molteplici valenze e funzionalità, gestito direttamente da quanti lo utilizzano per le proprie attività, aperto alla città e fruibile il maggior tempo possibile». Nel Centro saranno organizzati «spazi comuni» e «spazi riservati a singoli progetti». Tra le attività previste lo «Sportello "Invisibili" per la tutela dei diritti e l'assistenza legale delle persone non garantite (Associazione Razzismo Stop e Associazione Difesa lavoratori)»; poi iniziative per la riduzione del danno provocato dal consumo e dalla dipendenza da sostanze (Associazione Nadir onlus); l'accoglienza, l'assistenza e il ricovero notturno di persone senza fissa dimora (Cooperativa sociale Caracol) e, sempre a cura della stessa cooperativa, un punto di accoglienza e di ospitalità temporanea - attraverso due container attrezzati - per cittadini stranieri appena giunti in città o in grave difficoltà sul mercato abitativo. Ancora, alla Paolini e Villani troveranno sede associativa iniziative di solidarietà e cooperazione con i popoli del Sud del mondo, curate da Ya Basta! Previsto anche uno spazio di incontro conviviale per le persone che chiedono asilo e per i rifugiati: è in questo contesto, con l'Associazione Nadir onlus, che sorgerà il "Caffè Esilio": «L'idea - spiegano i promotori - nasce proprio dalla difficoltà per gli stranieri rifugiati di usufruire di luoghi di aggregazione che valorizzino la loro condizione di portatori di nuove culture, per potersi conoscere, parlare e produrre socialità e relazione».
Un altro spazio sarà riservato agli studi radiofonici, per registrazioni e messa in onda, per l'emittente comunitaria Sherwood Radio e per Global Radio (cooperativa Teleradiocity arl). Altri spazi: al collettivo Global Tv per un laboratorio di sperimentazione e produzione video off e on line per lo sviluppo delle televisioni di strada e di quartiere; ancora uno spazio da destinare alla sede associativa dedicata alla promozione di una cultura solidale e antirazzista nel mondo sportivo all'associazione NoiUltras onlus. Infine Open Space-Officina sociale, uno spazio attrezzato per mostre, conferenze, spettacoli.


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