Vi riporto un po’ di notizie e curiosità interessanti sulla storia dell’aviazione commerciale italiana, dal libro: “VOLARE – Futurismo, aviomania, tecnica e cultura italiana del volo 1903-1940” AA.VV. – De Luca Editori d’arte. (in pratica è il catalogo di una mostra tenutasi a Palazzo Reale a Milano)
TUTTI A VOLARE
Lo sviluppo dell’aviazione commerciale in Italia
Di Carlo D’Agostino
In italia il primo a compiere un volo con passeggeri è Umberto Alessandro Cagno che il 28 agosto 1910 a Pordenone trasporta tre passeggeri […] Però il primo passeggero pagante nella storia dell’aviazione commerciale italiana è un certo signor Weil il quale, il 25 aprile 1912, durante una serie di voli dimostrativi effettuati al lido di Venezia dal pilota Enrico Cobioni con un Caproni Ca 9, salì a bordo dell’aereo per effettuare un lungo giro su Venezia e sul Lido. Per giungere alle prime compagnie aeree in Italia bisogna attendere diversi anni dopo la fine della 1a guerra mondiale dato che l’aviazione in genere è colpita dalla recessione e si giunge quasi ad uno smantellamento dell’industria aeronautica.
Nel 1924 la AEI Società Anonima Aero Espresso Italiana di Roma chiede il nulla osta per la gestione della linea Brindisi-Costantinopoli, la SISA Società Italiana Servizi Aerei di Trieste è autorizzata a gestire una scuola di volo per piloti di idrovolanti presso la base di Portorose, nel gennaio 1925 si costituisce a Genova la SANA Società Anonima di Navigazione Aerea e nell’agosto dello stesso anno è fondata a Venezia la Società Anonima Transadriatica.
Il governo italiano nel 1925, convinto che sia ormai necessario giungere ad un ordinamento dei collegamenti aerei, autorizza con delibera parlamentare cinque collegamenti: alla SISA affida la linea n°1 Trieste-Venezia-Milano-Torino e la linea n°2 Trieste-Zara, alla SANA la linea n°3 Napoli-Palermo, alla Aero Espresso Italiana la linea n°4 Brindisi-Atene-Costantinopoli ed ala transadriatica di Venezia la Linea n°5 Venezia-Klagenfurt-Graz-Vienna.
Sono previsti incentivi che possono variare da società a società anche in considerazione dei velivoli impiegati, dell’importanza della linea e della sua reale possibilità operativa e di richiesta da parte degli interessati, a Balbo non interessano linee che danno solo lustro a chi le opera ma quelle che sono necessarie ed imprenditorialmente attive.
La SISA […] ha predisposto idroscali adatti ad accogliere velivoli e passeggeri (antesignani delle moderne strutture aeroportuali): ampi capannoni a Pavia, alla confluenza del Ticino, e a Torino nei pressi del ponte Isabella con pontile di imbarco per i passeggeri, la base degli idrovolanti della marina militare nell’isola di Sant’Andrea a Venezia opportunamente adattata ed un pontile nei pressi del Campo Marzio a Trieste
L’avvio delle attività
Stabilita la data del 1° aprile (la SISA anticiperà di pochi giorni la SANA che inaugurerà la linea Genova-Roma-Napoli-Palermo il giorno 7 dello stesso mese) i due Cant 10 (I-OLTD e I-OLTC) partono da Portorose (a Trieste c’era la bora). Mentre iniziano le operazioni di imbarco perviene da Torino un telegramma che annuncia il decollo dei due Cant 10 (I-OLTB e I-OLTE) dalla zona del Po nei pressi del Valentino per compiere il tragitto inverso. A Pavia intanto è giunto anche il capo del governo Benito Mussolini che aveva voluto presenziare all’arrivo dei velivoli provenienti sia da Torino sia da Trieste e si era radunata na gran folla: verso le 11.45 giunge quindi l’I-OLTE seguito poco dopo mezzogiorno dall’I-OLTB mentre i due idrovolanti decollati da Trieste, dopo una sosta a Venezia e il rinfresco d’uso, ammareranno nel primo pomeriggio, intorno alle 15. Dei quattro velivoli, solo l’I-OLTD avrebbe effettuato l’intero percorso in giornata […]
(La SISA inaugurò) i collegamenti regolari tre volte alla settimana con partenza da Trieste e da Torino alle 11 ed arrivo a Torino e Trieste alle 16.10 dopo le soste a Venezia e Pavia o viceversa: costo del biglietto per l’intero tragitto Lit.350
Nel 1928 vengono realizzati i trimotori Cant 22 e la SISA può inaugurare il 15 dicembre la sua linea più lunga ovvero la Trieste-Lussino-Zara-Ancona-Venezia-Trieste e viceversa (tratto orientale Trieste-Ancona con Cant 22, tratto occidentale con Cant 10)
Maggiori novità si registrano nel 1930: il 2 gennaio si inaugura la Trieste-Fiume-Zara e il 5 aprile la vecchia Trieste-Torinoviene modificata in Trieste-Venezia-Pavia-Genova ma Torino non viene trascurata ed un volo giornaliero da Pavia assicura il collegamento con il capoluogo piemontese in coincidenza con gli aerei diretti sia a Genova sia a Trieste
Dal che si può evincere che Pavia è stato il primo hub italiano!![]()
Se qualcuno vuole il seguito, lo dica.
Pierluigi




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