No, non è un'altra recensione del fortunato thriller di Dan Brown.
E non è nemmeno il solito, normale quiz a premi che ogni tanto faccio su Pol, anche se il premio c'è e pure notevole...
Si tratta di una favolosa Caccia al Tesoro.
In fondo, per chi lo ha letto, il "Codice da Vinci" non è altro che una lunga caccia al tesoro che parte dal dipinto della Gioconda al Louvre e prosegue in vari luoghi di Francia e Inghilterra.
Il gioco della caccia al tesoro si può fare in due modi: quello in cui si da ai concorrenti un elenco di cose da trovare (e questo è il modo più semplice e banale) e quello in cui si da a ognuno un indizio iniziale (una mappa strappata o un'indicazione di luogo) che consente di raggiungere un posto dove si trova un altro indizio e così via fino al punto dove si trova il tesoro.
La Rete è un luogo quanto mai adatto per una caccia al tesoro di entrambi i tipi, ma specialmente per il secondo.
Allora ecco qui cinque enigmi, ognuno dei quali condurrà al successivo tramite un link; nell'ultima pagina, il primo che arriverà, troverà la "chiave di volta", una magica parola che consentirà (se pubblicata su questo thread) di riscuotere il favoloso premio.
Naturalmente il premio deve essere *davvero* un tesoro.
E lo sarà.
O meglio lo potrebbe essere, visto che si tratta di un oggetto sufficientemente misterioso da poter celare una storia e un inestimabile valore.
L'oggetto che vincerà l'abile solutore degli enigmi che conducono al Tesoro è infatti quanto di più adatto a una caccia al tesoro intitolata a Leonardo da Vinci: si tratta di un piccolo disegno a penna, proprio di Leonardo Da Vinci.
Forse è solo uno schizzo buttato giù in fretta per fermare un'idea compositiva per l'affresco perduto della Battaglia di Anghiari.
O forse è un messaggio in codice che cela l'inizio di una ben più ardua ricerca alle radici del priorato di Sion o di qualche altra esoterica missione.
Qualunque cosa sia, eccolo qua, passato allo scanner:
In realtà, come potete ben immaginare, il disegno non è *proprio* di Leonardo da Vinci (chi sono io, Babbo Natale! che lo metterei in palio come premio di un gioco a quiz?)
Però, essendo di epoca rinascimentale (o poco più tarda) e soprattutto di mano ignota, nulla vieta di immaginare che possa essere veramente di Leonardo.
E veniamo al primo indizio, in assoluto stile Leonardesco:
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