La surrealtà della lettura di un quotidiano
Diciamo che non sono uso leggere la la mattina il giornale. Ogni tanto, attratto magari da qualche notizia culturale, stavolta trattavasi di un articolo che identificava la celebre statua del ‘guerriero di Capestrano’ con Numa Pompilio, mi sono ritrovato a leggere il Corriere della Sera.
Ed è sempre un'esperienza ai limiti del lisergico (Hoffman e Juenger sarebbero stati orgogliosi di me!). Voglio allora condividere con voi questa mia esperienza esaminando alcune delle notizie che mi hanno più colpito.
Prima pagina: "All'Italia il record europeo di clandestini."
Il rapporto annuale del Cnel sugli immigrati certifica che abbiamo il numero più alto di clandestini in tutta l'unione europea. Naturalmente il tono dell'articolo è quasi agiografico del tipo 'ma che bella cosa...'
Pagina 5: "Iraq: autobomba tra i bambini in attesa di dolci."
No comment.
A pagina 8 le due Simone ritrattano quanto detto in precedenza: "Frasi poco lucide. Ora ringraziamo tutti. Eravamo confuse. La vicenda del riscatto: "Non rispondiamo, ce l'ha chiesto il PM." Si è quindi tappata la bocca a chi avrebbe permesso di chiarire un po’ meglio la questione di questo strano rilascio. Riscatto si, riscatto no? CIA si, CIA no?
A pagina 14, in basso, un po' anonimamente e senza alcun richiamo in prima pagina: "I tank israeliani entrano nel campo profughi di Jabaliya. Duri scontri, caduti anche due soldati e una colona (porelli...). L'operazione decisa da Sharon dopo che un razzo Qassam aveva ucciso due bambini a Sderot." (e poverino pure Sharon ‘costretto’ dai cattivissimi palestinesi a farne strame perché altrimenti non può ritirarsi da Gaza, cosa che lui naturalmente vuole con tutta l’anima).
Da antologia dell’assurdo la conclusione dell’articolo: "A Sderot, sull'orlo di una crisi di nervi per le bombe che piovono dal cielo, gli abitanti sono scesi in piazza a gridare: "Morte agli arabi". "Se ci ritiriamo ora - dice Annette Saaddeh, sui vent'anni - i terroristi ci arriveranno in casa." (poco conta ovviamente che quella non è casa di Annette ma dei sedicenti 'terroristi') Sharon sa che eliminare la minaccia di Qassam e garantire la sicurezza è la precondizione dell'uscita da Gaza. Già di per sé politicamente difficile. (ma come fa l’articolista, tale Mara Gergolet, a scrivere castronerie del genere? Come fanno questi sedicenti giornalisti, che in teoria dovrebbero essere addentro certe situazioni ben più di noi meri fruitori di notizie, a credere a bubbole quali questa dell'uscita da Gaza'???).
Apprendiamo inoltre che di 680 vittime minorenni di questa guerra, 122 sono israeliane e 558 palestinesi, questo a prima conferma di chi nega che l'esercito israeliano ormai spari metodicamente sui bambini, e fa raffronti delle perdite civili da una e l’altra parte. E' riportato inoltre che ben 386 adolescenti palestinesi sono rinchiusi nelle carceri israeliane perché, riporto, “arrestati sul punto di compiere attentati kamikaze."
Sempre a pagina 14 un inquietante notizia dalla Spagna: "Concesso alle coppie omosessuali il diritto di adottare figli. In Spagna legali le nozze gay. La riforma Zapatero va avanti."
No comment pure qui. Già sapete cosa vorrei dire.
Pagina 16: "Svolta per l'ambiente, sì di Mosca a Kyoto. Dopo il via libera russo il protocollo entrerà in vigore. I paesi devono ridurre le emissioni di gas del 5%." (sai che 'svolta'... e naturalmente gli USA, maggiori inquinatori al mondo, ne sono rimasti fuori)
A pagina 18 troviamo completo l'articolo sui clandestini richiamato in prima e che ho aperto in una discussione tutta sua. Sempre in tono agiografico e incensatorio del tipo 'oh, ma quanto siamo progrediti e moderni' scopriamo che il grosso dell'integrazione degli immigratie in Italia si ha da Roma a salire, con vette molto alte in Lombardia. La regione più ambita è il Veneto, seguita da Marche e Toscana. L’invasione continua, la morte dell’Italia continua, a pochi sembra importare, tanto in TV c’è ‘Il grande fratello’ e domenica gioca il Milan.
Interessante leggere che: "Occorrono 10 anni di ininterrotta e regolare permanenza in Italia per ottenere la cittadinanza. Cosa quasi impossibile per gli immigrati regolarizzati in genere dopo un lungo periodo di lavoro nero. Ecco perché il 91,4% delle 10.645 concessioni effettuate nel 2002 è basato sul matrimonio.” Notizia questa che può essere importante ai fini di una eventuale campagna anti-immigrazione mirata a contrastare i mezzi di cui gli invasori si servono per impiantarsi sul suolo europeo (per tacere del crescente esercito dei meteci).
Ovviamente il dossier della Caritas contesta la già ridicola legge Bossi-Fini che secondo loro “ostacola l'ingresso regolare poiché richiede limiti di reddito molto alti” (letterale). A riprova di quanto il cristianesimo sia stato una costante iattura nella storia d'Italia e dell'Europa tutta, in quanto nemico acerrimo di ogni identità che non sia quella spersonalizzata e mondialista dell’ecumene cristiana (col suo doppione speculare della Oummah islamica). E non mi si cacci fuori il Vaticano Secondo o si facciano distinguo che non tengono conto dell’intrinseca natura delle religioni monoteiste semite, perchè una certa concezione e visione del mondo è sempre stata propria del cristianesimo, basterebbe per questo esaminarne il cammino in Europa dal primo secolo CD fino al settimo.
Sempre nella stessa pagina troviamo: "Lampedusa, mille extracomunitari in 36 ore. Ondata di barconi, uno affonda subito dopo il trasordo. Pisanu: verranno tutti rimpatriati."
Come direbbe qualcuno: si infoltiscono le fila dei votanti per la CDL.
Pagina 40, sezione spettacoli: "Hollywood. Alexander, troppe scene gay, i produttori chiedono tagli.
Oramai gli americani riscrivono la storia a proprio uso e consumo. Attendiamo trepidanti che si lanci quanto prima sul grande schermo anche la fandonia afrocentrista, che a differenza del nordicismo è 'politicamente corretta', con magari un bel film che ci spieghia come la civiltà greca sia stata iniziata dai negri africani. Vabbè che Spike Lee nel suo ‘Do the right thing’ aveva già fatto qualcosa del genere con noi italiani attribuendoci antenati di colore.
Conclusa la lettura ho sentito un forte sentimento di estraniazione, di abbandono al surreale, alle notizie assurde e tragiche che la carta stampata mi aveva propinato. Mi sono domandato: “Possibile che la gente si sciroppi ogni giorno senza batter ciglia questo cumulo di fandonie, falsità manifeste, assurdità, degenerazioni e strumentalizzazioni invece di covare in cuor suo un forte senso di rabbia?”
Insomma, a forza di seguire i media ammaestrati si diventa probabilmente assuefatti alla montagna di stronzate propalate giornalmente? Questa probabilmente l’unica risposta.
Ah, tra l'altro l’alzataccia mattutina con la radio sincronizzata con la sveglia me l’ha allietata una voce femminile che dal radiogiornale elogiava la multiculturalità finalmente raggiunta nelle scuole romane con addirittura un istituto a maggioranza allogena e tanti piccoli bambini dai mille colori sempre più presenti negli istituti e futuri italiani a pieno titolo. La stessa voce ricordava quanto importante sarà nei prossimi anni vincere la battaglia per permettere a tutti questi immigrati di inserirsi ottimamente nella nostra società, questo adeguandoci noi alle loro esienze, nelle scuole tramite la revisione dei programmi di studio, storici e religiosi, ai nuovi usi e costumi allegramente introdotti da questa variopinta e festante combriccola di simpati birbanti multicolore.
Siamo oramai alla frutta, anzi, direttamente all’ammazzacaffè...



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