Salvò 25mila ebrei
Premiato il coraggio di un prete italiano
ROMA, 2 OTTOBRE 2004 - Riuscì a salvare, nella Budapest del 1944, quasi 25 mila ebrei dai campi di sterminio nazisti. Ma il nome di mons. Gennaro Verolino, allora giovane segretario di nunziatura vaticana nella capitale ungherese, era rimasto finora del tutto sconosciuto.
Ieri, in una cerimonia affollata a Roma, il primo ministro svedese, Goran Persson, gli ha reso giustizia, consegnandogli di persona il premio "Per Anger", istituito quest'anno a Stoccolma in rinoscimento dell'impegno umanitario.
Gennaro Verolino ha oggi 98 anni. E' dal 1986 in pensione dopo una vita trascorsa al servizio della diplomazia vaticana. Nonostante l'età, è ancora lucidissimo e ricorda perfettamente quei mesi tragici sotto l'occupazione nazista. "Rifarei tutto daccapo", proclama.
Insieme a Raul Wallenberg ( il diplomatico svedese che salvò migliaia di ebrei e probabilmente morì in un lager sovietico) e a Per Anger ( anche lui un funzionario di ambasciata), Verolino distribuiva salvacondotti e organizzava case sicure per proteggere gli ebrei. Adesso il suo premio, ventimila euro, lo destinerà ad un centro di cura per ragazzi palestinesi.
http://qn.quotidiano.net/art/2004/10/02/5359189


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