Mi permetto di riproporre questo interrogativo, posto in forma affermativa-dichiarativa, al solito gridata e comiziante in TC, dove è stata riportata una delle tante "sentenze" dell'arcinoto prete "politologo" nazionale.

Ritengo opportuno rielaborare tale questione, in altro ambito quale questo, con rispetto e senza censure mentali alcune.

Temerariamente mi accingo ad assumere la parte dell' "avvocato del diavolo".

INQUISIZIONE:

1) Sua Santità, Papa Giovanni Paolo II, ha baciato una copia del corano in una moschea in Damasco;

2) Sua Santità, Papa Giovanni Paolo II, non ha mai personalmente, a voce od in iscritto, posto pronunciamenti o chiari distinguo, a valere pro omnia boves et universa pecora, tra Cristianesimo ed islam. Gli unici documenti o prese di posizione in materia sono stati dati dalla Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede e da altre comissioni teologiche o da Vescovi nell' esercizio del prorio ministero pastorale;

3) Un emminentissimo Cardinale, a fronte del montante malumore e mormorazione nei confronti del Santo Padre ebbe, con fine diplomazia curiale, a dichiarare: << ... un giorno ci si troverà nella condizione di doverLo difendere.... >>.

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Mi auguro un' analisi rispettosa della Persona del Santo Padre e della Verità innanzitutto, difettando la quale si farebbe torto alla persona del Papa, Tale materialiter e formaliter.

Rimango in attenta lettura del pensiero di chiunque voglia esprimersi prima di addivenire all' espressione compiuta di un giudizio mio.

Grazie. Un cordiale saluto.