Ho visto Enzo Biagi (l'altro ieri sera, credo) sul servizio pubblico dopo tanto tempo, alla trasmissione "Che tempo che fa".
Non m'interessa analizzare ciò che ha detto o ciò che non ha detto: quello che più mi ha colpito è il suo stato di salute.
L'ho trovato smunto e smagrito, inoltre ha risposto a caso ad alcune domande (Fazio era imbarazzatissimo) e si è pure incacchiato verso chi tentava di suggerirgli le risposte. Insomma, non l'ho visto in piena forma, per usare un eufemismo...
Sconfortante.
Pensavo, ingenuamente, che bastasse tenere la mente allenata per poter passare una vecchiaia lucida (stiamo parlando di un padre del giornalismo!), ma evidentemente mi sbagliavo.
Guardando Enzo Biagi ridotto in quello stato ho avuto, istintivamente ed egoisticamente, una terribile paura della vecchiaia.




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