IRAQ/ SARTORI: PACIFISTI MICROCEFALI SU RITIRO SUBITO (CORSERA)
11/10/2004 - 09:20
"Se ce ne andassimo ora, il paese diventerebbe stato terrorista"
Roma, 11 ott. (Apcom) - "La condizione umana è piccolo cervello, grandi problemi". Esordisce con una citazione di Charles Lindblom l'editoriale di Giovanni Sartori sul Corriere della Sera che attacca duramente le forze politiche e sociali del pacifismo che chiedono l'immediato ritiro delle truppe dall'Iraq. "Quando Bush ha improvvisamente attaccato Saddam Hussein - scrive Sartori - l'Iraq non era uno stato terrorista munito di armi pericolose; ma se oggi l'Europa abbandona l'Iraq alla sua sorte e costringe anche gli americani ad andarsene, allora darei per sicuro che lo diventerà. E cioè diventerà una repubblica islamica le cui faccende spirituali saranno lasciate in gestione al clero (dico così per semplificare) e le cui risorse materiali saranno gestite dai terroristi e investite nello 'Stato di sterminio'".
Secondo Sartori, "la cosa da capire, che evidentemente sfugge ai micro-cervelli, è l'enormità del pericolo" perché se una bomba nucleare "non è tascabile (...) le armi chimiche e batteriologiche lo sono". E questo "le rende pressocchè incontrollabili". Quindi il politologo cita un esempio: "è stato calcolato che un mezzo chilo di tossina botulinica possa sterminare un miliardo di persone". E attacca: "Di tutto questo i cieco-pacifisti che appendono bandiere e dimostrano in piazza non sanno ovviamente nulla".
Sartori continua: "Concedo che anche Pecoraro Scanio, Strada e Agnoletto non ne sappiano niente (gli si legge in faccia). Ma non ne sanno niente neanche Bertinotti, neanche Mussi e il correntone Ds? Sono anche loro dei microcefali? Mi ostino a credere e sperare di no. E in tal caso dovrebbero spiegare a cosa serve chiedere a gran voce 'via dall'Iraq, subito'".




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Guarda che Sartori vota Prodi... è "roba vostra"... non so se capisci.
