Pensate che se Kerry vincesse le presidenziali di novembre, questo potrebbe determinare una svolta EFFETTIVA per la politica estera americana con particolare riguardo all'Iraq ed all'Afghanistan?


Pensate che se Kerry vincesse le presidenziali di novembre, questo potrebbe determinare una svolta EFFETTIVA per la politica estera americana con particolare riguardo all'Iraq ed all'Afghanistan?
Mitico...quel sax sarebbe una pipa da sballo


certamente sì, ma, piùche per le situazioni in atto per l'impostazione generale della politica estera usa. Purtroppo non lo sapremo mai con certezza


penso che i poteri forti faranno vincere bush un'altra volta
i brogli negli usa "democratici" li sanno fare ad arte


Non cambia niente. è come in Vietnam: democratici o repubblicani l'unico modo per far si che gli USA si ritirino è ammazzarne a sufficienza.In origine postato da Homer J Simpson
Pensate che se Kerry vincesse le presidenziali di novembre, questo potrebbe determinare una svolta EFFETTIVA per la politica estera americana con particolare riguardo all'Iraq ed all'Afghanistan?


Washington, 106
Usa, sondaggio Newsweek: Kerry scavalca Bush dopo dibattito
John Kerry, candidato democratico alla Casa Bianca, ha scavalcato il presidente George Bush nelle intenzioni di voto degli americani, dopo il loro primo dibattito in diretta tv, avvenuto giovedì scorso. Lo rivela un sondaggio di Newsweek, secondo cui Kerry ha il 49% delle intenzioni di voto e Bush il 46%.


Il Rutelli d'Oltreoceano
Mandato da harrypi Giovedì, 07 Ottobre 2004, 18:08.
Deplora la posizione dell’avversario sull’Iran, ritenendo che le sanzioni unilaterali al paese islamico non vadano ridotte, ma debbano essere inasprite.Lamenta che il 90% dei costi e delle vittime siano americani: e aggiunge che bisognerebbe dividere questo impegno con gli alleati (quindi più vittime e più soldi europei in Iraq). Ribadisce però che questa divisione degli sforzi non corrisponderebbe alla cessione del comando delle operazioni, che rimarrebbe comunque nelle mani americane.Sostiene che in Iraq si debba accrescere il contingente militare, altro che ridurlo.Parole di un falco neocon? No, parole di John Edwards, nel dibattito di Cleveland con il suo avversario Dick Cheney. Chissà cosa ne penseranno Fassino e Rutelli che lo appoggiano (ricordate? Erano esultanti alla convenzione democratica ad applaudire ogni sospiro dei candidati democratici): all’improvviso dovranno spiegare agli italiani che dobbiamo spendere più soldi per mandare altre truppe in Iraq (magari aumentando le tasse per finanziare l’operazione