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  1. #1
    ardimentoso
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    Predefinito L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    da "L'europa fino a Vladivostok" del Maestro Jean Thiriart

    L'Europa fino a Vladivostok: la dimensione minima

    Lo stato-nazione che voglia essere indipendente è obbligato a dotarsi di mezzi militari adeguati. Il possesso di questi mezzi dipende dalla demografici, dalla geografia, dall'autarchia in fatto di materie prime, dalla potenza industriale dello stato. Fra l'Islanda e Vladivostok possiamo unire 800 milioni di persone (non fosse altro, per mantenere l'equilibrio con 1.200 milioni di Cinesi) e trovare nel sottosuolo della Siberia tutto il necessario per soddisfare il nostro fabbisogno energetico e strategico. Affermo che, dal punto di vista economico, la Siberia è la provincia dell'impero Europeo maggiormente necessaria alla sua sostenibilità. Una grande unione dell'Europa Occidentale altamente industrializzata e tecnologicamente all'avanguardia con l'Europa Siberiana che dispone di riserve pressoché inesauribili di materie prime, consente la creazione di un potentissimo Impero repubblicano, col quale nessuno potrà far altro che venire a patti.

    I camerati che si ispirano al Maestro, e che propugnano la cosidetta "Eurosia-Islam", forse non sanno che Thiriart, non ha MAI fatto riferimento nei suoi scritti ad un europa allargata ai paesi a maggioranza musulmana(turchia compresa).
    La sua visione , che personalmete sposo appieno, vede l'europa nei allargata nei limiti dell'attuale russia.
    Altrimenti perchè il maestro avrebbe dovuto specificare che le risorse energetiche le abbimao in siberia, quando per qualcuno dovremmo avere a disposizione anche quelle iraniane e dei paesi limitrofi.

    e ancora dall'articolo del maestro :

    La religione si riferisce al campo del Dominium. Essa rappresenta una specie di attività privata, che in nessuno modo dovrebbe possedere la facoltà di influire sulla vita pubblica (con il conseguente rischio di vedere come gli “islamici” hanno sfidato l’autorità in Jugoslavia). E’ ridicolo supporre che la religione possa interferire con una ragionevole vita politica, nell’Imperium. Proprio per negligenza verso questo principio sono avvenute stragi disgustose e stupide in Libano, Palestina, Armenia, Jugoslavia e Moldavia. Coloro che mischiano religione e politica costituiscono gli attuali “apprendisti stregoni”. Rei di crimine sono coloro che hanno instaurato questo stato di tensione ma, dal punto di vista storico, rei anche coloro che per dilettantismo politico hanno chiuso gli occhi sul fatto che le passioni religiose possano essere usate nel contesto politico. Nell’Imperium laico dell’Unione delle repubbliche europee la libertà di confessione religiosa sarà permessa (preferirei scrivere ”ammessa“) nel quadro del Dominium e soppressa inesorabilmente al primo tentativo di interferire con l’area di competenza dell’Imperium.

    ....inutile aggiungere altro....

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  2. #2
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    Predefinito

    D'accordo su tutto. Io poi non sono religioso (in realtà non credo a nessun dio) e mi dà un grande fastidio l'ingerenza delle religioni anche nella vita di chi non ha niente a che vedere con esse.

  3. #3
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    Predefinito Re: L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    In origine postato da ardimentoso
    da "L'europa fino a Vladivostok" del Maestro Jean Thiriart

    L'Europa fino a Vladivostok: la dimensione minima

    Lo stato-nazione che voglia essere indipendente è obbligato a dotarsi di mezzi militari adeguati. Il possesso di questi mezzi dipende dalla demografici, dalla geografia, dall'autarchia in fatto di materie prime, dalla potenza industriale dello stato. Fra l'Islanda e Vladivostok possiamo unire 800 milioni di persone (non fosse altro, per mantenere l'equilibrio con 1.200 milioni di Cinesi) e trovare nel sottosuolo della Siberia tutto il necessario per soddisfare il nostro fabbisogno energetico e strategico. Affermo che, dal punto di vista economico, la Siberia è la provincia dell'impero Europeo maggiormente necessaria alla sua sostenibilità. Una grande unione dell'Europa Occidentale altamente industrializzata e tecnologicamente all'avanguardia con l'Europa Siberiana che dispone di riserve pressoché inesauribili di materie prime, consente la creazione di un potentissimo Impero repubblicano, col quale nessuno potrà far altro che venire a patti.

    I camerati che si ispirano al Maestro, e che propugnano la cosidetta "Eurosia-Islam", forse non sanno che Thiriart, non ha MAI fatto riferimento nei suoi scritti ad un europa allargata ai paesi a maggioranza musulmana(turchia compresa).
    La sua visione , che personalmete sposo appieno, vede l'europa nei allargata nei limiti dell'attuale russia.
    Altrimenti perchè il maestro avrebbe dovuto specificare che le risorse energetiche le abbimao in siberia, quando per qualcuno dovremmo avere a disposizione anche quelle iraniane e dei paesi limitrofi.

    e ancora dall'articolo del maestro :

    La religione si riferisce al campo del Dominium. Essa rappresenta una specie di attività privata, che in nessuno modo dovrebbe possedere la facoltà di influire sulla vita pubblica (con il conseguente rischio di vedere come gli *islamici* hanno sfidato l*autorità in Jugoslavia). E* ridicolo supporre che la religione possa interferire con una ragionevole vita politica, nell*Imperium. Proprio per negligenza verso questo principio sono avvenute stragi disgustose e stupide in Libano, Palestina, Armenia, Jugoslavia e Moldavia. Coloro che mischiano religione e politica costituiscono gli attuali *apprendisti stregoni*. Rei di crimine sono coloro che hanno instaurato questo stato di tensione ma, dal punto di vista storico, rei anche coloro che per dilettantismo politico hanno chiuso gli occhi sul fatto che le passioni religiose possano essere usate nel contesto politico. Nell*Imperium laico dell*Unione delle repubbliche europee la libertà di confessione religiosa sarà permessa (preferirei scrivere *ammessa*) nel quadro del Dominium e soppressa inesorabilmente al primo tentativo di interferire con l*area di competenza dell*Imperium.

    ....inutile aggiungere altro....

    Ma chi mischia Eurasia con Islam???
    Qualche modaiolo senza ideali??
    Gli stessi che negli anni 70/80 si definivano nazi-maoisti perché andava di moda Mao ed erano antislamici perché non andava di moda l'islam (allora alleato degli U$A in afghanistan)?
    Gli stessi poi convertitisi all'islam quando i neocons, caduto il muro di berlino, hanno dovuto scegliere un altro finto nemico per avere il pretesto di muovere le ultime (e prossime) guerre?
    Gli stessi che fra qualche anno quando gli U$A si sceglieranno un nuovo nemico sentiremo magari parlare di Eurasia-Cina o Eurasia-africa?
    mah

  4. #4
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito Re: Re: L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    In origine postato da Drieu

    Ma chi mischia Eurasia con Islam???
    ......
    ce stanno...fidate

  5. #5
    EuRussia vs AmeriCina
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    “Nella lunga serie dei secoli, dalla fondazione della chiesa di Roma in poi, il papato, sempre e poi sempre, è stato il naturale nemico di Roma e d’Italia”. (A. Reghini)
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    Predefinito

    Io invece non sono d'accordo su quasi niente: l'Imperium è un principio squisitamente sacrale, finanche religioso, non certo laico, e le caratteristiche della romanità, tanto per fare un esempio, stanno lì a dimostrarlo. Quando si riduce la religio ad attività privata si è già da capo a piedi nel pensiero moderno, che si dice di voler combattere. Parlare di imperium laico dunque è un controsenso !

    A questo proposito cito un brano da un testo recensito in un altro forum, che mi sembra esplicativo:

    Un interessante quanto sintetico contributo alla reale comprensione della religione romana è venuto ancora una volta dalla Francia, ad opera del già citato John Scheid, che con il suo La religione a Roma ha posto l'accento sulla religione romana quale religione dei cives romani. Il suo approccio storico-religioso rivolge l'attenzione alla comunità umana nella sua concreta e storica attività religiosa. É il romano, nella pratica della attività religiosa, a costituire il centro dell'interesse di Scheid. Egli ritiene la religione romana caratterizzata da 2 elementi:


    1) l'essere una religione sociale;

    2) l'essere una religione costituita da atti di culto.


    Quanto al primo elemento, essa è una religione sociale perchè, come numerose religioni del mondo antico, risulta praticata dall'uomo in quanto membro di una comunità e non in quanto singolo individuo. Una religione quindi etnica poiché non ci si converte ad essa, ma la si osserva in quanto si nasce "romani"; essa esiste pertanto solo a Roma o dove sono i Romani. La vita religiosa del romano si svolge nella famiglia, nell'associazione professionale o di culto, e soprattutto nella comunità politica. Già Boyancé aveva fatto notare che nella religione romana

    lo Stato è per l'individuo il tramite naturale tra sé stesso e le divinità (19).

    Per Scheid il punto fondamentale è che a Roma l'elemento religioso è consustanziale a quello politico, anche se su un piano gerarchico, il religioso viene prima del politico e lo fonda (20). Il senso predominante della devozione romana è del resto costituito dalla volontà di garantire la salvezza della res publica tramite la scrupolosa osservanza della tradizione, del mos, in quanto la civitas solo mostrandosi rispettosa verso gli Dèi può ritenere assicurata la propria fortuna. Ed è possibile anche il discorso inverso: la necessità e la legittimazione razionale della pratica religiosa vengono dedotte da un argomento storico ed immanente, la straordinaria potenza della pia Roma. La potenza storica di Roma è il segno tangibile che convalida la necessità dell'attività religiosa, il suo essere fas. (21)

    Il secondo elemento essenziale della religione romana individuato da Scheid, lo abbiamo visto, è il suo essere una religione costituita da atti di culto: egli vede questo carattere perfettamente esplicato dalla formula di Cicerone: religio, id est cultus deorum. Questo complesso di riti tramandato dalla tradizione è praticato e conservato scrupolosamente: l'errore religioso dell'individuo, che infrange i precetti del culto, comporta per la comunità, sempre che essa assuma pubblicamente un simile errore, la rottura della pax deorum. E ciò mette in luce un ulteriore aspetto: l'insieme dei riti e dei culti trasmesso dalla tradizione traduce per Scheid una visione del mondo, e permette al romano di aderire alle grandi rappresentazioni dei suoi significati; l'alterare o il disturbare in qualche modo lo svolgimento del rito, equivale ad interferire nella corretta espressione di questa visione del mondo.
    In ultima analisi, la religione romana tradizionale è

    un insieme coerente di riti accuratamente codificati, praticati su un piano strettamente comunitario, che traduce e suscita una visione globale del mondo (22)


    (http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=98564)

    Tutt'altro discorso è escludere l'islam - sacrosanto - ma certo non in nome del pensiero laico ! Che poi le passioni religiose possano essere strumentalizzate dalla politica non significa niente: qualsiasi ordine di passione e di pulsione può essere strumentalizzata da un soggetto politico che sia abbastanza forte per farlo, anche passioni economiche, edonistiche, etc...

    Aggiungo che mi sembra un pò avventato, alla luce di questo, inneggiare a Thiriart come "Maestro", nella misura in cui le brevi righe riportate condensano il suo pensiero. Ma non mi esprimo oltre perchè, in tutta sincerità, non conosco bene questa figura.

  6. #6
    EuRussia vs AmeriCina
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    “Nella lunga serie dei secoli, dalla fondazione della chiesa di Roma in poi, il papato, sempre e poi sempre, è stato il naturale nemico di Roma e d’Italia”. (A. Reghini)
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    Predefinito Re: Re: L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    In origine postato da Drieu
    Ma chi mischia Eurasia con Islam???
    I soliti islamizzanti d'area...

  7. #7
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Re: L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    In origine postato da Drieu
    Ma chi mischia Eurasia con Islam???
    Qualche modaiolo senza ideali??
    Gli stessi che negli anni 70/80 si definivano nazi-maoisti perché andava di moda Mao ed erano antislamici perché non andava di moda l'islam (allora alleato degli U$A in afghanistan)?
    Gli stessi poi convertitisi all'islam quando i neocons, caduto il muro di berlino, hanno dovuto scegliere un altro finto nemico per avere il pretesto di muovere le ultime (e prossime) guerre?
    Gli stessi che fra qualche anno quando gli U$A si sceglieranno un nuovo nemico sentiremo magari parlare di Eurasia-Cina o Eurasia-africa?
    mah
    Non è questione di mischiare, ma di prospettare un'alleanza, semplice no?
    Non seguo le mode, già solo per il fatto che sostengo una prospettiva come quella eurasiatica-islamica che viene osteggiata dalla maggioranza dell'ambiente, quindi che moda sarebbe?
    Negli anni'70 ero appena un bambino, quindi sui nazimaoisti non saprei che dirti.
    Non mi sono convertito all'Islam, ma ho imparato col tempo che ogni nemico dei neocons americani è automaticamente un mio potenziale alleato.


    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

  8. #8
    Paul Atreides
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    Una piccola chiosa.

    Le Edizioni di Ar, guidate dal 'nazimaoista' Freda, vennero benedette da Khomeini in persona durante l'esilio di quest'ultimo in un sobborgo parigino, nel 1978.

  9. #9
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    Predefinito Re: L' Europa di Jean Thiriart (per i camerati troppo "religiosi")

    In origine postato da ardimentoso
    da "L'europa fino a Vladivostok" del Maestro Jean Thiriart


    Fra l'Islanda e Vladivostok possiamo unire 800 milioni di persone (non fosse altro, per mantenere l'equilibrio con 1.200 milioni di Cinesi) (...)

    (...)la creazione di un potentissimo Impero repubblicano, col quale nessuno potrà far altro che venire a patti (...)


    (...)Nell’Imperium laico dell’Unione delle repubbliche europee la libertà di confessione religiosa sarà permessa (preferirei scrivere ”ammessa“) nel quadro del Dominium e soppressa inesorabilmente al primo tentativo di interferire con l’area di competenza dell’Imperium.


    ....inutile aggiungere altro.... [/B]
    già, proprio inutile...

    appena i medici dimettono il Maestro dal Reparto Agitati, possiamo cominciare a unire la siberia a palermo.

  10. #10
    NAZIONALISTA CRISTIANO
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    Predefinito

    Sinceramente negli scritti di Evola mi ci sono sempre trovato poco,sono stato sempre un Nazionalista.Riguardo l'Europa sono d'accordo e convinto di preservare la sua Storia e tradizioni dall'invasione del barbaro Yankee,ma europa nazione....
    Non sono d'accordo nemmeno riguardo la religione,una Nazione senza Dio si riduce in un polpolo senza etica e Spirito,e l'etica lo spirito e il senso di appartenenza (anche religiosa) sono alla base di tutte le vittorie.
    Una Nazione senza Dio si trasforma in un freddo e grigio apparato legislativo e contabile.

 

 
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