Nuovi dati sulla disoccupazione negli USA - per quelli ai quali piace dire che Bush con la sua politica economica ha creato nuovi posti di lavoro:
Dall' inizio della presidenza Bush sono andati persi 600.000 posti di lavoro. A Settembre le imprese americane hanno creato 96.000 nuovi posti di lavoro, molti di meno dei 148.000 pronosticati. Il tasso di disoccupazione rimane perciò al 5,4 %
Da un articolo del Guardian:
http://www.guardian.co.uk/usa/story/...323225,00.html
"I wouldn't want to be in President Bush's shoes. He had better prepare himself for an onslaught," said Ken Mayland of ClearView Economics. "The reality is that a 96,000 increase ... is an anaemic rise, and is in no way a satisfactory one."
Mr Mayland said the economy should be creating 250,000 jobs or more per month. Mr Bush will now head into the election presiding over a nation where there are nearly 600,000 fewer jobs than when he took office in January 2001.
La teoria dei Bushiani che i tagli alle tasse per i più ricchi giovino anche al resto della popolazione perchè creerebbero più posti di lavoro è, come si vede, un' altra balla senza riscontro nella realtà.




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