Fonte: Destra Sociale
FIUGGI: nome di ridente cittadina laziale, nota per le sue terme e l'acqua con proprietà terapeutiche e diuretiche: da ripetere costantemente a chi vi chiede ancora qualche altro strappo col passato.
GIOVANI: anagraficamente, nonostante il calo delle nascite, qualcuno ancora circola in Italia. Gli altri, quelli giovani per davvero, quelli per cui la gioventù è una categoria dello spirito sono in via di estinzione. Braccati dal moderatismo, stremati dal senso comune, inseguiti dalla paralizzante normalità sono alla ricerca di un loro habitat, di un loro Wwf che li protegga…ci provi Azione giovani.
GLOBALIZZAZIONE: l'odierna globalizzazione, quella che è letteralmente esplosa dopo la fine della Guerra fredda e di cui non è ancora possibile dire se si tratti di una svolta destinata a segnare un lungo periodo futuro, o di una breve fiammata che si esaurirà presto, è un processo che si ispira ad un libero scambio totale quanto confuso, ad una accettazione senza problemi dell'interdipendenza che porta come logica conseguenza a prevedere la fine dello Stato "politico" così come lo conosciamo oggi, e alla sua sostituzione con realtà produttive fondate su una specifica, e assai ristretta, specializzazione produttiva, inserite in quella che viene chiamata "nicchia" sul mercato globale. Si fonda sull'idea di un mondo di repubbliche di banane. La nascente e pasticciata "ideologia" che sta dietro alla globalizzazione è una specie di cosmopolitismo soft carico di semplicistici luoghi comuni e di venature umanitarie, alla Jovanotti, una "ideologia" che alcuni considerano destinata a prendere il posto - nel cuore delle masse e nei commenti dei media - degli antichi patriottismi.
ISTRUZIONE: dall'attuale crisi del sistema dell'istruzione si esce con le tre "i": identità, inattualità, insegnamento. Anzitutto l'identità culturale della nazione: la sua conoscenza, comprensione e trasmissione, devono tornare ad essere l'essenza della scuola. Prima delle suddivisioni interne del sistema e dello stabilimento dei programmi, l'identità nazionale deve costituire il fondamento dell'istruzione di ogni livello: un popolo che smarrisce la memoria e la comprensione di sé, è destinato ad essere schiavo e a perdersi nel fluire della storia. Questo punto sembra chiaramente recepito dalla politica scolastica del governo. Poi l'inattualità, perché l'inglese, la matematica e l'informatica servono alle aziende più di quanto servano alla persona e al cittadino. Occorre fondare l'apprendimento su un nucleo di discipline storico-letterarie in grado di trasmettere i valori di riferimento, per consentire il libero sviluppo dell'intelligenza e della personalità. La cultura è un bene per sua natura non fungibile ed inattuale: bisogna assolutamente evitare di costruire una scuola appiattita sull'attualità, schiava delle mode e di ridotto valore culturale. Infine l'insegnamento: dopo tanti anni di pedagogismo morbido, tendente a ridurre l'insegnante a una scialba patetica figura, deve tornare ad essere l'essenza della funzione docente. Non amico né consigliere né confuso chiaccherone, ma guida e maestro. Solida preparazione professionale, profonda cultura, dedizione: solo così si può essere guida nel processo di conoscenza e maestro in quello di crescita e maturazione, esempio in grado d'incarnare e trasmettere conoscenze e valori.
LAVORO: è del 21 aprile 1927 la Carta del lavoro. Nel suo libro postumo Genesi e struttura della società Giovanni Gentile, il filosofo assassinato, aveva predicato l'Umanesimo del Lavoro. La Repubblica italiana, come proclama il primo articolo della Costituzione, "è fondata sul lavoro". Nel programma del Movimento sociale italiano si prospettava la realizzazione delle Stato nazionale del lavoro. Lo Statuto dei lavoratori, che adesso va aggiornato e quindi riscritto, passò a suo tempo anche col voto del Msi.
LIBERTA': perché tanti di noi l'amano più degli altri? Perché non l'hanno avuta in regalo né dai partigiani, né dagli americani, ma per mezzo secolo hanno dovuto faticosamente conquistarsela giorno per giorno contro discriminazioni e pregiudizi. E' una libertà fusa nel fuoco dei fratelli Mattei, cementata col sangue di Acca Larenzia, di Mantakas, di Ramelli…
NAZIONE: l'Italia, uno dei patrimoni più alti del genere umano, non deve sciogliersi nell'Europa, ma starvi e rafforzarvisi come soggetto ben distinto e profilato, come una nazione che s'associa a altre nazioni affini per preservare meglio la sua specificità, lingua, cultura e contare di più nei prossimi equilibri del Pianeta. Dall'orgoglio nazionale devono dilatarsi sentimenti forti e fraterni di solidarietà verso regioni, ceti, individui meno favoriti.
PARTECIPAZIONE: a Fiuggi, nel congresso che ha fondato Alleanza nazionale, venne approvata a stragrande maggioranza una mozione del sindacalista Stefano Cetica che pone tra gli altri obiettivi programmatici di An la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, prevista nell'art. 46 della Costituzione. Un progetto di legge per la partecipazione era stato presentato alla Camera nella passata legislatura da Fini, Alemanno, Storace e ripresentato ora da Cirielli sempre di An.
...mi fermo qui per motivi di spazio, ma di cose positive ne ho trovate tante altre...
Finalmente si parla di Destra in AN (ricordo, ai nostalgici, che la Destra Sociale è una bella fetta di AN)... Il ricordo di Ramelli, di Acca Larenzia, di Mantakas e dei fratelli Mattei è pregevolissimo...
...Alemanno mi piaceva già prima, ora mi piace ancor di più... Finalmente ho trovato un politico (neanche tanto piccolo, a dire la verità) che conserva e ripropone le radici da cui è nata AN, radici il cui simbolo è posto sotto la scritta "Alleanza Nazionale"...
Finalmente...![]()





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