Ciao a tutti i camerati, sono tornato in circolazione e passo subito al punto.
Immigrazioni :
IL RAZZISMO AL CONTRARIO
La notizia della condanna a quattro mesi di carcere e al pagamento di oltre 13 mila euro inflitta da un giudice francese a una sua concittadina, la signora Sylviane Sarret, "rea" di non aver venduto un appezzamento di terra a un arabo, deve far riflettere attentamente sulla pericolosa svolta che sta accadendo in Europa. Naturalmente la sentenza ha anche previsto la vendita coercitiva all'islamico.
Nel nostro ordinamento giuridico non risulta una norma che imponga la vendita di un bene, se non in casi limite come possonoe ssere gli espropri per pubblica utilità, ma una simile decisione presa da uno Stato dell'Unione europea crea un precedente che mette inquietudine.
Se qualsiasi decisione che un cittadino cristiano adotta nei confronti di un islamico deve essere tacciata sempre di razzismo e di conseguenza punita allora è chiaro che siamo di fronte a un razzismo al contrario, il razzismo di un giudice eurabico contro i sacrosanti diritti di una sua concittadina. Siamo di fronte alla vendita "per legge" della nostra Europa agli arabi.
Da quando è iniziato il fenomeno delle immigrazioni verso l'Europa abbiamo assistito a un costante aumento dei diritti per queste persone, ma la sensazione è che ora, in molti casi, i loro diritti stiano diventando superiori a quelli dei comuni cittadini.
Cosa sarebbe successo infatti se la signora Sarret si fosse rifiutata di vendere il suo terreno a un cittadino cristiano ? Assolutamente nulla. E cosa potrebbe succedere in futuro quando una persona si troverà con un bene da vendere e due potenziali conpratori di cui uno islamico ? la religione varrà forse come un diritto di prelazione ? Perchè è chiaro che s ela compravendita verrà fatta con il cristiano, l'islamico troverà probabilmente un altro giudice che tirando in ballo la storia del razzismo, sistemerà le cose per bene...
Siamo di fronte a una situazione che va addirittura oltre l' "Europa-Forcolandia" che il nostro segretario Umberto Bossi immaginava parecchi mesi fa tirandosi dietro le ire di quei benpensanti italiani che, sulla fronda del politically correct ci stanno uccidendo.
Onorevoe Edouard Ballaman, Lega Nord.
(trovo l'analisi perfettamente condivisibile. EL.)




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