dal quotidiano LIBERO di oggi
" « L’Ulivo chieda scusa agli ebrei »
di ANDREA MORIGI MILANO
- Quando, ier i sera, Yasha Reibman, il portavoce della comunità ebraica di Milano, ha potuto vedere su " Libero" le dichiarazioni del presidente dei parlamentari del Pdci, Cosimo Giuseppe Sgobio, sulle prime non riusciva a crederci. Poi ha ascoltato la registrazione della trasmissione di Radio Radicale di venerdì, con quella frase riferita alla strage di Taba: « Questo serve, dovrebbe servire anche ad Israele per capire che con la violenza è difficile vincere, che (…) violenza chiama sempre violenza, quindi anche questa vicenda si inscrive dentro questo circuito innescato dalla guerra in Iraq » . Inutile infuriarsi. La reazione di fermezza di Reibman indica che l’odio sta tutto dall’altra parte. Cos'è questa convergenza tra Comunisti italiani, il delfino di Arafat, Abu Rudeina, e Rafsanjani? Tutti concordi: Israele si merita gli attentati… « Un’eco pericolosa. Perciò quello che ora si deve chiedere con forza è un chiarimento da parte del gruppo dei Comunisti Italiani in Parlamento. Vogliamo capire se le espressioni del capogruppo Sgobio rappresentano anche le opinioni del segretario del Pdci Oliviero Diliberto. Oppure se si tratta di una gaffe » . Secondo lei la sinistra alimenta consapevolmente la spirale della violenza o gioca a fare politica anche sul sangue? « Di certo si coglie sempre un’ambiguità della sinistra: da una parte si esprime solidarietà verso le vittime e dall'altra si giustificano gli attentati. Oppure si distingue tra “ resistenza” e “ terrorismo”, facendo rivoltare nella tomba i partigiani. [....] Intanto l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Unrwa ha stipendiato militanti di HAMAS ... Terroristi, quindi. Eppure le agenzie dell'Onu la paghiamo anche noi italiani, con le tasse » . Come se ne esce? « Bisogna scegliere. Tra due anni si arriva alle elezioni. Potrebbe vincere il centrosinistra. E noi dobbiamo sapere quali sono le posizioni dell’Ulivo: cosa pensa della bomba nucleare iraniana? Si potrebbero proporre delle sanzioni all’Onu contro Teheran oppure aspettiamo che la lancino? » . Ma c'è anche un Islam che sembra condannare le stragi, anzi le subisce da parte di Al Qaeda. Perché nella sinistra italiana non si trova la stessa chiarezza? « Perché i moderati del centrosinistra non si fanno sentire, mentre invece i musulmani moderati, anche in Italia, f irmano manifesti di condanna del terrorismo. Va chiarito, anche da parte di Diliberto cosa siano “ i bacini di odio da svuotare”, di cui ha parlato. Sono frasi dai toni gravi. È noto che una parte della sinistra flirta con un ambiente che mischia le tesi mondialiste con l’odio per Usa e Israele, con qualche esponente cattolico, come padre Jean- Marie Benjamin, e con l'estremismo di destra antisemita e arriva a riproporre i “ Protocolli dei Savi di Sion” ( un falso storico, ndr) . Poi però dovrebbe esserci un'altra sinistra che non dovrebbe rappresentare questo mondo » . C’è un ritorno di antisemitismo? « In Francia, non si può girare con la kippah senza essere presi a botte. Ma c’è un cocktail pericoloso che potrebbe riprodursi in prezzemolo” Cento, l’onnipresente deputato dei Verdi sempre in prima fila quando si tratta di pacifismo e guerra e dintorni. In questi giorni, da lui nessun cenno alle due giovani vittime italiane dell’attentato in Egitto ( e neanche a quelle israeliane ed egiziane): è invece intervenuto contro la proposta di Pagliarini di vendere il Colosseo, sulla questione Alitalia e sull’oscuramento di Indymedia. Essenziale. Ricordate invece per le due Simone? Furono rapite il 7 settembre. Uno choc sconvolgente. Senza contare il paradosso, con le pacifiste ostaggio della “ resistenza”. E allora via, di corsa verso microfoni e telecamere, tutti in fila per un primo piano. Il Bertinotti ambienti ristretti anche in Italia. Fa bene il segretario dei Radicali Capezzone a sottolineare il rischio di un possibile clima di antisemitismo crescente. Da parte delle comunità ebraiche da sempre c'è la disponibilità al dialogo, nel rispetto delle opinioni altrui. Proprio per questo è necessario capire concretamente come ci si pone sui temi della violenza e del terrorismo » .[...] . "
Shalom




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