da www.iltempo.it
" Fazio: contenere debito pensioni
« Occorre contenere il peso del debito pensionistico e innalzare l'età di collocamento a riposo ». Lo sostiene il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, nelle considerazioni finali all'assemblea dell' istituto di via Nazionale. A proposito della necessità di riforme strutturali, Fazio sottolinea: « Occorre tornare a proporre un progetto di medio termine lungo le linee avanzate dall'Esecutivo nell'estate del 2001 con il Documento di programmazione economica e finanziaria». Il prodotto lordo italiano «nel 2003 difficilmente aumenterà più dell' 1 per cento ». Questa la previsione sul tasso di crescita formulata da Fazio.
CRISI DI COMPETIVITA' PER L'ITALIA. « Dalla metà degli anni Novanta - ha detto - è iniziato un declino della competitività che ha riportato la partecipazione italiana agli scambi mondiali al livello raggiunto alla metà degli anni sessanta ». E' in questi termini che Antonio Fazio, lancia l'allarme sulla crisi di competitività del sistema-Paese. Fazio ha precisato che «a prezzi costanti, la quota di mercato è diminuita dal 4,5 per cento nel 1995 al 3,6 nel 2002». « In Italia, come in Europa - ha fatto notare - stenta a emergere una decisa azione di politica economica incentrata su una evoluzione virtuosa dei conti del settore pubblico, coerente con una nuova, prolungata fase di crescita dell' economia». Fazio ha aggiunto che «è necessario agire perché l'incertezza non si trasformi in pessimismo ».
RIMUOVERE FATTORI CHE LIMITANO LO SVILUPPO DELLE PICCOLE IMPRESE. La legislazione attualmente in fase di elaborazione in materia di lavoro «muove nella direzione dell'allentamento dei vincoli all'utilizzo dei fattori produttivi». Il governatore della Banca d'Italia ha detto inoltre che « è necessario rimuovere i fattori istituzionali, normativi, fiscali che limitano lo sviluppo delle piccole imprese », in Italia ed in Europa. Inoltre, ha fatto notare che « sono indispensabili misure strutturali per il riequilibrio definitivo dei conti pubblici, per offrire certezza alla prospettiva di alleggerimento del carico fiscale, per incidere positivamente sulle aspettative delle imprese e delle famiglie ». Sulla congiuntura europea, che nel 2003 registrerà un tasso di crescita inferiore all'1%, secondo Fazio incide il «forte apprezzamento dell'euro ». "
Saluti liberali




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