User Tag List

Pagina 15 di 40 PrimaPrima ... 514151625 ... UltimaUltima
Risultati da 141 a 150 di 396

Discussione: Il Comunismo del Gulag

  1. #141
    anticomunista
    Data Registrazione
    13 Aug 2002
    Località
    West Side
    Messaggi
    2,540
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    ti ho trovato un tour operator per una vacanzina "ad hoc"...
    http://peterswalk.com/communist.html

    Peter's Communist Legacy Tour

    See Timetable for details on availability.
    The tour costs 320 rubles.

    Meeting point: CafeMax
    Duration: approximately 3 hours plus a theme lunch.

    While communist rule is over, there’s plenty of evidence remaining of those glory days of old. Descend into the world’s deepest metro, the pride of the Soviets, who built many stations to tribute communist heroes or showcase different aspects of communist life. Look up to discover that there are still hammers and sickles everywhere on the walls of the city's buildings. Meet the fascinating world of the avant-garde social experiments of the 20's and 30's – factory kitchens, palaces of culture, communal housing projects. Find out from your guide all the dirty secrets and puzzling details of Soviet-era mentality and attitudes. After the tour, you're welcome to join the guide for a lunch at a Soviet theme bar, where the discussion continues.

    Public transport fees are not included. The tour involves several metro and tram rides.

    The tour is guided by Nick, Michael or Peter.


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #142
    Makeru ga, katta
    Data Registrazione
    07 Sep 2002
    Località
    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
    Messaggi
    35,439
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ariel
    ti ho trovato un tour operator per una vacanzina "ad hoc"...
    http://peterswalk.com/communist.html

    E chissà perchè, questo tour operator l'hai trovato e postato proprio TE

    Ah-ha, allora lo ammetti che sei un comunista! Ti ho beccato! Guardalo, a pubblicizzare un tour per visitare le glorie del passato regime!

    Originally posted by ariel
    Peter's Communist Legacy Tour

    Descend into the world’s deepest metro, the pride of the Soviets

    Eh si, si vede che sei orgoglioso di quel passato

    Non ti devi vergognare

    After the tour, you're welcome to join the guide for a lunch at a Soviet theme bar, where the discussion continues.

    Ok, tutti al bar sovietico, paga ariel

    Non ti dovevi disturbare, compagno ariel.
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  3. #143
    Makeru ga, katta
    Data Registrazione
    07 Sep 2002
    Località
    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
    Messaggi
    35,439
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  4. #144
    anticomunista
    Data Registrazione
    13 Aug 2002
    Località
    West Side
    Messaggi
    2,540
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    il dio di marcejap:


  5. #145
    Makeru ga, katta
    Data Registrazione
    07 Sep 2002
    Località
    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
    Messaggi
    35,439
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ecco, lo sapevo, adesso mi è venuto il magone...

    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  6. #146
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    torniamo alle cose serie:
    Mentre il PCI di Togliatti, Longo, Secchia, Nilde Iotti, Pajetta, Scoccimarro, Amendola, Ingrao. .....il papà di Massimo D'Alema....continuava a lodare l'Unione Sovietica come "Patria dei Lavoratori" e "Faro che Illumina il Mondo" e da "speranza al proletariato e ai popoli oppressi" operando per il progresso, la giustizia e la pace....


    da http://www.storiain.net

    " LA RESISTENZA ANTISOVIETICA
    IN ESTONIA DAL 1944 AL 1955

    di ALBERTO ROSSELLI


    PREMESSA
    A partire dalla fine del 1944, ma soprattutto tra il 1945 e il 1946, in diversi paesi dell'Europa orientale liberati dal giogo nazista iniziarono a svilupparsi movimenti di resistenza anti russi e, più in generale, anticomunisti. Spaventati dall'atteggiamento ostile e dalla politica oppressiva avviata dalle forze armate e di polizia sovietiche che avevano preso il posto di quelle tedesche, moltissimi (forse, in tutto, mezzo milione) cittadini baltici (nella fattispecie: 50.000 estoni, 60.000 lettoni e ben 120.000 lituani), ma anche ucraini, polacchi, ungheresi, romeni, bulgari, serbi e croati si diedero alla macchia per cercare di combattere con le armi i nuovi regimi istituiti da Mosca nell'Europa dell'Est.
    Di questo vasto, internazionale e assai poco conosciuto movimento non molto si è scritto, anche perché fino all'apertura degli archivi segreti sovietici, avvenuta sotto il governo Gorbaciov, i governi del Patto di Varsavia hanno sempre minimizzato questo fenomeno, non fornendo alcuna informazione alla stampa. Ma perfino in Occidente, dove si sapeva dell'esistenza di questa realtà, nulla, o quasi, fu mai detto, riportato e denunciato, anche e soprattutto per evitare che i già non facili rapporti con l'Unione Sovietica potessero deteriorarsi ulteriormente.

    In seguito alla grande offensiva autunnale del 1944, l'Armata Rossa invase l'Estonia che, alla fine della guerra (maggio 1945), venne annessa all'URSS e trasformata, al pari degli altri due stati baltici (la Lituania e la Lettonia) in una repubblica socialista strettamente subordinata a Mosca. Ed in seguito all'occupazione del paese si scatenò una violenta la repressione poliziesca, anche perché, tra l'estate del 1941 e quella del 1944, migliaia di estoni avevano accettato di arruolarsi nella Wehrmacht per combattere contro i sovietici (1). Non a caso, la prima, vasta ed articolata operazione di "pulizia" etnica e politica venne intrapresa dai russi già a cavallo del 1944 e 1945. Le retate effettuate su ordine di Stalin da elementi della NKVD (la polizia politica) del KGB e dell'MVD (il ministero degli Interni), portarono all'arresto e alla deportazione in Siberia di non meno di 50.000 estoni. Ma la repressione anziché fiaccare la popolazione del paese baltico non fece altro che consolidarne ulteriormente il suo già forte risentimento nei confronti degli occupanti.
    Dopo un primo tentativo, attuato nell'autunno 1944 (cioè in concomitanza della ritirata delle armate tedesche verso ovest), di ricreare una Repubblica di Estonia, molti baltici credettero che, a guerra finita, le Potenze Occidentali (Inghilterra, Stati Uniti e Francia) si sarebbero adoperate in qualche modo per tutelare la loro ritrovata autonomia.
    Speranza che si rivelò infondata in quanto Washington e Londra permisero a Stalin di estendere i suoi tentacoli su tutte le nazioni dell'Europa sud-orientale, centro-orientale e nord-orientale. Già a partire dalla fine del 1944, circa 20/25.000 tra ex-militari (molti dei quali avevano prestato servizio nell'esercito tedesco) e civili estoni decisero di darsi alla macchia, nascondendosi nelle foreste. E in breve nacquero spontaneamente i primi raggruppamenti partigiani anti-sovietici chiamati i Fratelli della Foresta. Tra i leader di questo movimento, nazionalista e anticomunista, figurava Ülo Altermann, uomo dotato di forte carisma e capacità organizzative. Sotto la sua direzione, le bande (in alcune delle quali confluirono anche alcuni ufficiali e soldati tedeschi rimasti tagliati fuori dalla ritirata) iniziarono a raccogliere tutte le armi e le munizioni lasciate dalla Wehrmacht prima della sua ritirata, riuscendo a costituire alcuni battaglioni della forza unitaria di circa 250/350 uomini. E dal marzo del 1945, i partigiani iniziarono ad mettere in atto i primi colpi di mano contro isolate colonne motorizzate e piccoli presidi russi.
    Tuttavia, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l'occupazione militare sovietica, ormai estesa anche alla Lettonia e Lituania, si rafforzò ulteriormente. Avendo ormai capito che nessuna nazione occidentale avrebbe rischiato alcunché per soccorrere i Fratelli della Foresta, le autorità militari e di polizia russe iniziarono a dedicarsi a vaste e minuziose operazioni di controguerriglia, ma anche di polizia, estese anche ai danni dei famigliari e ai molti collaboratori dei partigiani estoni. Da Mosca giunsero migliaia di soldati appartenenti ai corpi speciali e centinaia di agenti del NKVD che, utilizzando il sistema delle taglie, la minaccia armata e la tortura sui civili, riuscirono ad ottenere informazioni utili per smascherare, catturare, incarcerare e deportare centinaia di estoni colpevoli di sostenere o addirittura di avere semplici legami di parentela con i partigiani. Contestualmente, le forze speciali dell'Armata Rossa, coadiuvate da alcune centinaia di "miliziani" estoni comunisti, intensificarono i rastrellamenti nei boschi, riuscendo ad individuare diverse cellule armate nazionaliste. Nelle campagne, le forze sovietiche se la presero con i contadini, la categoria sociale che maggiormente simpatizzava per i ribelli, dando fuoco alle loro abitazioni e fucilandone o impiccandone non meno di 1.000. (2)
    Ben lungi dal volersi piegare, nell'estate del 1945, i Fratelli della Foresta scatenarono una serie di violenti attacchi contro colonne di autoveicoli e caserme russe. Naturalmente, l'obiettivo dei ribelli erano le unità nemiche più isolate, i soviet dei villaggi e i consigli esecutivi nei comuni, formati da compatrioti che avevano aderito alla causa comunista. Nel corso delle loro incursioni, i partigiani catturarono anche parecchie decine di funzionari, esattori delle imposte e poliziotti che vennero giudicati (e spesso condannati a morte) dai Tribunali della Foresta. Sempre durante le loro scorrerie, i ribelli saccheggiarono decine di depositi di Stato contenenti grano, prodotti alimentari, attrezzature agricole e vestiario. Il tutto in nome della Libera Repubblica di Estonia. Anche se va notato che molto raramente i partigiani depredarono i beni e le poche proprietà di contadini o semplici cittadini. (3)
    Nel corso del 1945 la NKVD registrò 340 attacchi ed espropri da parte dei cosiddetti "banditi fascisti", ammettendo la perdita di alcune centinaia di soldati dell'Armata Rossa. Sempre secondo gli archivi della NKVD, nello stesso periodo le formazioni clandestine portarono a compimento 136 "attacchi diretti contro caserme, presidi e depositi dell'Armata Rossa". Parte di queste azioni, compiute da gruppi composti ciascuno da non più di 10 uomini, vennero progettate e attuate sotto la regia del capobanda Arnold Lindermann.
    Profondamente irritato dai resoconti della Polizia Segreta e dell'Esercito, all'inizio del 1946 Stalin ordinò di intensificare l'azione repressiva non soltanto contro i singoli gruppi armati, ma contro la popolazione di quelle regioni che, a torto o a ragione, i russi consideravano connivente nei confronti dei Fratelli della Foresta. E con il preciso scopo di impartire un forte ammonimento, Stalin inviò nella repubblica baltica altri 15.000/20.000 soldati, appoggiati da carri armati, autoblindo e aerei da ricognizione. Oltre a ciò il Comando Sovietico di Tallinn mise numerose taglie sui più pericolosi capi partigiani, minacciando severissime rappresaglie "nei confronti di tutti i cittadini estoni che si fossero rifiutati di collaborare, anche con la delazione, nella cattura dei 'ribelli fascisti'".
    Ma nonostante le minacce, gran parte della popolazione estone, soprattutto quella delle campagne, già privata dei propri beni dalla collettivizzazione forzata delle risorse avviata dal governo estone, continuò a sostenere o, quantomeno, a parteggiare per i Fratelli della Foresta. E fu così che, per un paio di anni, le formazioni partigiane riuscirono ancora a tenere testa all'Armata Sovietica. La svolta avvenne verso la fine del 1948 quando Stalin, infuriato per l'ennesimo riuscito attacco ad un grosso deposito dell'esercito, ordinò per rappresaglia l'incarcerazione di 2.000 cittadini estoni, assolutamente incolpevoli.
    Seguirono decine di altre analoghe ritorsioni ai danni di persone anch'esse del tutto estranee al movimento di resistenza, con sequestri di abitazioni e beni ed incarcerazioni di "individui di dubbia fede marxista". Lo scopo era quello di creare un vero e proprio clima di terrore tra la popolazione e per rendere invisi all'opinione pubblica i Fratelli della Foresta. Nell'inverno 1948-1949, i sovietici arrivarono addirittura a ridurre drasticamente tutte le forniture di generi alimentari e combustibile alla popolazione estone per indurla a ripudiare e ad isolare il movimento nazionalista. Con la massiccia deportazione del marzo 1949 (nel corso della quale circa 100.000 cittadini estoni vennero fatti sparire nelle lontane lande orientali dell'Unione Sovietica) la situazione dei Fratelli della Foresta si fece drammatica. Per la Resistenza fu infatti un colpo durissimo. Anche perché parecchi partigiani iniziarono a dubitare circa l'utilità di proseguire la lotta. Si verificarono quindi alcune diserzioni ma, grazie alla determinazione e al polso dei capi più carismatici, la maggior parte dei combattenti decise alla fine di non mollare.
    Completamente dimenticati dall'Occidente (sembra però che all'inizio degli anni Cinquanta gli anglo-americani avessero tentato - seppure rarissime volte - di rifornire per via aerea
    i guerriglieri estoni utilizzando una base situata sull'isola danese di Bornholm), circa 5.000 ribelli continuarono a combattere; nonostante le deportazioni dei propri parenti e la liquidazione dei loro sostenitori. Tra il 1945 e il 1959, oltre 75.000 estoni vennero incarcerati e 19.000 fucilati o impiccati. Nel 1953 le autorità sovietiche, che potevano fare conto su un esercito di non meno di 75.000 tra soldati e poliziotti, scatenarono l'offensiva generale, setacciando tutte le foreste del paese e catturando, deportando o giustiziando circa 3.000 ribelli. Era l'inizio della fine.
    Una dopo l'altra tutte le cellule di resistenza vennero individuate e annientate. Secondo le stime della Polizia Segreta sovietica, nel 1955 rimanevano in armi, nascosti nei boschi più fitti, non più di 900 Fratelli della Foresta, su un totale complessivo di circa 50.000 combattenti attivi e fiancheggiatori. Ma bisognò attendere ancora molto tempo per dichiarare completamente liquidata la ribellione estone. Secondo i documenti dell'Archivio NKVD, l'ultimo manipolo partigiano, agli ordini del comandante Oskar Lillenurm, venne circondato ed annientato nel 1975. Lillenurm - che riuscì a sfuggire al massacro - venne trovato morto, in circostanze ancora tutte da chiarire, nella primavera del 1980, in un bosco della contea di Läänemaa.
    _______________________________________


    Note:
    (1) Già a partire dal luglio del 1941, un elevatissimo numero di estoni e lettoni (le popolazioni baltiche che da sempre avevano mantenuto i più forti legami con il mondo germanico) si arruolò nell'Esercito tedesco per combattere contro i sovietici. Ed è da notare che, ancora nel 1944, quando cioè le sorti della guerra erano segnate, le unità estoni e lettoni, tra cui la 20ma Divisione delle Waffen SS, continuarono a lottare con estrema determinazione, infliggendo ai russi perdite molto pesanti. E quando i tedeschi furono costretti a sgomberare i Paesi baltici, lasciarono alle loro spalle alcuni piccoli reparti di esperti volontari estoni per organizzare la guerriglia nelle retrovie del nemico. Fu anche da questi nuclei che, successivamente, si sarebbero formati i Fratelli della Foresta.

    (2) Nel periodo 1944-47, in Estonia, i sovietici avviarono una riforma terriera. Sulle aree espropriate ai contadini e ai piccoli e medi proprietari vennero edificate nuove fattorie e aziende agricole di stato (gli sovkhoz). Inizialmente, i russi non crearono kolkhoz. Lo scopo della riforma era quello di mettere in disaccordo i differenti strati della popolazione rurale estone e di guadagnare supporto per il nuovo regime fantoccio di Tallinn. Mosca fece anche riavviare le miniere estoni di scisto e diede impulso alla produzione di energia elettrica che, tuttavia, venne quasi tutta dirottata verso l'area di Leningrado. Nell'ambito del processo di russificazione della Estonia, Stalin vi trasferì decine di migliaia di operai e contadini provenienti da tutte le parti dell'Unione Sovietica (tra il 1945 e il 1950, giunsero in Estonia 170.000 immigranti). Lo scopo era, infatti, quello di istituire una vera e propria "colonia" russa. Contestualmente, agli estoni vennero tolti molti dei diritti civili più elementari. Venne abolito il diritto di associazione, di stampa e perfino quello di spostamento all'interno del nuovo stato. Gli abitanti di un determinato paese o città avevano infatti la proibizione di uscire dal proprio abitato e dovevano, all'occorrenza, prestare gratuitamente la loro opera per la realizzazione di qualsiasi iniziativa produttiva decisa da Mosca, e a totale ed esclusivo beneficio dell'Unione Sovietica. Migliaia di estoni vennero impiegati nelle miniere di uranio e molti vi morirono. Parte dell'uranio estratto venne lavorato negli stabilimenti di Sillamäe dove, a quanto pare, alla fine degli anni Quaranta, vennero assemblate le prime bombe atomiche russe.

    (3) Nei Paesi baltici, come in Ucraina e in altre regioni dell'Est europeo interessate dalle rivolte anti-comuniste, Mosca schierò un potente ed articolato sistema di repressione. Ne facevano parte le truppe interne dell'NKVD; le truppe speciali dell'NKVD ("spetsgrupy"), molto abili nelle operazioni di contro guerriglia; i reparti dell'NKGB; le forze dello SMERSH, raggruppamento di sicari specializzati nell'eliminazione fisica di avversari politici, anche all'estero, e gli agenti del GRU (Glavnoe Razveedjvatelnoe Upravliene), i servizi segreti militari. La Milizia comunista locale, organizzazione molto ramificata, si avvaleva invece di unità (Istrebitelnnye Bataliony, "Strybki") specificatamente destinate a compiti di ricerca e distruzione dei guerriglieri.


    BIBLIOGRAFIA
    Mart Laar, War in the Woods: Estonia's Struggle for Survival, 1944 - 1956 The Compass Press, Washington, 1992
    Guerriglieri oltre cortina, di Luca Poggiali, Storia & Battaglie, N.1° Marzo 2000
    Paul Carrel, Operazione Barbarossa - 21 giugno 1941/18 novembre 1942, primo e secondo volume, Edizioni BUR RCS Libri, 2000, Milano [/i] "

    Saluti anticomunisti e liberali

  7. #147
    anticomunista
    Data Registrazione
    13 Aug 2002
    Località
    West Side
    Messaggi
    2,540
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs down Re: Fascio-Comunisti

    [QUOTE]In origine postato da AngelodiCentro

    Palmiro Togliatti


    il sicario di Stalin in occidente...

  8. #148
    Iscritto
    Data Registrazione
    27 Mar 2004
    Messaggi
    171
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    comunismo in italia è un'altra cosa!

  9. #149
    Arrivederci a Tutti!
    Data Registrazione
    16 Mar 2004
    Messaggi
    1,932
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...ecco la solita frase...

  10. #150
    Iscritto
    Data Registrazione
    27 Mar 2004
    Messaggi
    171
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    è la verita, e al governo ci saremmo anche andati se la cia non si fosse inventata quelle belle cosette nel 1978

 

 
Pagina 15 di 40 PrimaPrima ... 514151625 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 14-08-13, 12:19
  2. Ma il gulag tropicale non è un gulag?
    Di Hypersilver nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-01-12, 16:20
  3. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 19-10-09, 22:32
  4. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-11-05, 01:26
  5. COMUNISMO: i gulag esistono ancora
    Di republican nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-02-03, 23:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226