Venerdì 3 settembre: è arrivato finalmente il giorno della partenza per il Giappone. Accompagnato a Caselle dalla mia dolce metà e da due amici mi dirigo subito ai banchi Air France per il check in del mio volo per Parigi, schedulato alle 16. Poso la valigia sullo spazio apposito vicino al bancone, faccio per porgere biglietti e passaporto e…
“Ma la sua valigia è troppo pesante!” mi avverte la solerte impiegata del check in.
“EH???????!!!!”
“Beh, sì, vede, Lei può imbarcare solo fino a 20 kg di bagaglio, e la sua valigia ne pesa 32!”
Mannaggia a me, quando c’ho messo quelle tre caffettiere della Bialetti da regalare ai miei amici, più quei quattro libri di fotografie su Torino…
“Ehm, e quanto mi verrebbe a costare ogni kilo aggiuntivo?”
“50 euro”
Davvero conveniente… Decido quindi di disfarmi di alcuni dei regali da portare agli amici nipponici, compresa la tazza comprata allo store della Juventus (regalo destinato a un’accanita tifosa del Sol Levante), causa, secondo uno dei miei amici, del disguido… “Vedi che porta sfiga girare con roba della Juve?”. Come dargli torto?
Nella foto l'accanita tifosa di cui sopra
Alleggerito, faccio ritorno dalla solerte impiegata… la valigia verrà inviata direttamente fino a Tokyo, mentre io dovrò rifare il check in allo Charles de Gaulle.
Dopo baci e abbracci, mi dirigo alla zona imbarchi, superando rapidamente i controlli di sicurezza.
Il volo Air France (AF 1703), in collaborazione con Alitalia (AZ 7376) e KLM (KL 2???), viene effettuato da un piccolo Boeing 737-500, configurato quasi tutto in business… e difatti vengo spedito al fondo dell’abitacolo con il mio biglietto di economy
L’imbarco avviene direttamente dal finger, e il volo è bello pieno. A bordo, due antipatiche assistenti di volo.
Mi siedo, guardo fuori… il classico Air One, con la sua presenza ormai capillare sullo scalo piemontese.
Push back, e decollo in perfetto orario
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